LA FRANA E’ ARRIVATA NEL GIARDINO DELLE CASE MA I LAVORI PROSEGUONO SENZA SOSTA


Si è lavorato anche domenica 25 aprile, giorno della Liberazione. Giorno di festa per tutti, non per gli uomini impegnati nell’aggressione alla frana di Montaguto. Gli oltre centotrenta militari del Genio Militare di Foggia, sotto l’egida del Colonnello Ezio Bottoni, sono impegnati sul versante più arduo, quello al bivio di Montaguto. Ed è proprio questa la situazione più preoccupante: la terra infatti è arrivata al giardino delle abitazioni a ridosso del piede frana. E proprio qui si sta consumando un piccolo dramma che, al cospetto della chiusura della ferrovia, non fa notizia. L’intimazione dello sgombero a Mario Perazzo – 77 anni – e sua moglie, proprietari di una delle abitazioni e delle terre circostanti. Chiede un alloggio, Perazzo. Chiede che le sue cose non vengano perse. Non vuole abbandonarle. E’ una vita che è qui. La sua vita, minacciata da una montagna di terra che tenta di entrare senza chiedere permesso. Storia di ordinario disagio, piccoli drammi ignorati da chi si occupa solo di interessi grossi. Tocca quindi a noi raccontare queste storie "senza riflettori". (SEGUE ALL’INTERNO CON FOTO)

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Dunque, la frana avanza nonostante l’impegno e gli sforzi degli uomini dell’undicesimo reggimento Guastatori di Foggia, che hanno lavorato tutta la notte, instancabilmente, e che anche oggi, in questa domenica di festa per l’Italia liberata, devono fare i conti col mostro di terra. Per adesso non piove e la terra si è solidificata, nuvole minacciose si sono addensate dopo una mattinata di sole. Gli scavatori sono in bilico e ci danno dentro, il viavai dei camion trasporta il materiale franoso nei depositi di stoccaggio. Dall’altro versante, le ditte lavorano senza sosta. La situazione sul versante del binario sembra più complessa. L’ingegner Angelo Pepe, coordinatore del Dipartimento di Protezione Civile, vigila e domattina, insieme ai suoi collaboratori, effettuerà una ricognizione dall’alto di tutto il corpo frana. Le operazioni non si fermano, a Montaguto, nella giornata che tiene unita l’Italia. Un’Italia che si è scoperta nuda e fragile in questa piccola zona del sud, dove storie di ordinari disagi non vengono raccontate se non da noi.

Michele Pilla e Gianni Vigoroso

2010-04-25 14:19:50

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