L’Alta Capacità Bari-Napoli sarà tutta in cantiere nel 2020, ma nel 2023 sarà percorsa dai treni: e Montaguto ‘ridisegna’ il percorso


Un’opera da 6,2 miliardi, che avrà sul territorio benefici in termini economici pari al doppio degli investimenti. Saranno pronte entro il 2023, le prime due tratte dell’Alta Capacità Bari-Napoli. Questa la sintesi di un convegno organizzato lo scorso mese di novembre a Grottaminarda, promosso in prossimità dell’inizio dei lavori della tratta Apice-Orsara dell’Alta Capacità, cui hanno preso parte l’ad di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, e l’ad di Rfi e Commissario di governo per la realizzazione dell’infrastruttura, Maurizio Gentile.

Secondo Battisti, la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria Bari-Napoli porterà circa 20mila nuovi posti di lavoro tra indiretti e indiretti nei prossimi anni Il gruppo ha confermato che riserverà al Mezzogiorno una quota pari al 38% degli investimenti totali di gruppo. Per la Bari-Napoli è previsto un costo di circa 6 miliardi: ma i benefici in termini economici saranno pari a più del doppio. Si stima che saranno circa 13 miliardi di euro dovuti al rilancio del turismo nell’area e per la riduzione dei costi dei trasporti. Attualmente le due città del Sud non sono collegate in modo diretto. Questo invece accadrà dal 2023 quando sarà in funzione già un collegamento diretto con un doppio binario, mentre nel 2026 – due anni prima del previsto – ci sarà la realizzazione dell’alta velocità.

“Nel 2023 saranno operative e in esercizio le prime due tratte della linea ferroviaria di Alta Capacità Napoli-Bari, la Napoli-Cancello (813 milioni, ndr) e la Cancello-Frasso Telesino (320 milioni, ndr)”, ha spiegato Gentile nelle dichiarazioni riportate dall’Ansa. L’infrastruttura strategica consentirà di collegare in tre ore Bari e Roma e in due ore Napoli e Bari. In quattro anni, dal 2015 – ha ricordato ancora Gentile – tutti i lotti sono stati progettati e che le risorse, pari a complessivi 6,2 miliardi, sono oggi disponibili per finanziare l’opera fino al suo completamento.

 

MONTAGUTO ‘RIDISEGNA’ IL PROGETTO

Inoltre, secondo il quotidiano online Nuova Irpinia, la Regione Campania avrebbe recepito i contenuti del deliberato con cui il Consiglio comunale di Montaguto ha valutato il progetto della tratta Orsara Bovino, che inizia dall’ultimo lembo dell’Irpinia. Una parte dei 12,8 chilometri di linea interessano il perimetro giurisdizionale di Montaguto. Le opere previste nel progetto definitivo ricadono nell’ambito delle Regioni Campania e Puglia ed interessano il territorio del Comune di Montaguto, quindi la Provincia di Avellino in prosecuzione dalla Apice Hirpinia Orsara, e quello dei Comuni di Orsara di Puglia, di Panni e di Bovino, in Provincia di Foggia. Il 43% del percorso è in galleria (5,5 chilometri), l’8 per cento sono viadotti (1,1 chilometri) e la parte restante è all’aperto. Montaguto ha richiesto un assetto maggiormente integrato con il contesto ambientale, di particolare bellezza paesaggistica e di pregio naturalistico. Approvando il progetto definitivo, oggetto di conferenza dei servizi, ha chiesto che tali indicazioni siano recepite in sede di progettazione esecutiva.

» LA TRATTA APICE-ORSARA

 

L’Investimento sulla tratta della Napoli Bari “Orsara Bovino” vale 562 milioni di euro. Il parere espresso dal Consiglio comunale di Montaguto è stato depositato nella conferenza dei servizi convocata e riunita lo scorso 24 luglio a Roma. Il Commissario Straordinario della linea Napoli – Bari in quella sede aveva convocato i Ministeri competenti, gli Enti Locali e le aziende di servizi pubblici interessati per valutare e approvare il progetto definitivo dell’opera, avallato con richieste di integrazioni. La Regione Campania ha espresso il suo  consenso (ai sensi del comma 5, art. 165 del D.lgs. n. 163/2006), sul Progetto definitivo “Direttrice ferroviaria Napoli – Bari. Raddoppio della tratta Orsara – Bovino”, stabilendo che “nel prosieguo della progettazione e nella successiva realizzazione dell’opera si tenga conto delle raccomandazioni espresse dal Comune interessato” in Irpinia. Il Comune di Montaguto ha espresso (con delibera di consiglio comunale n. 18 del 05.08.2019) il proprio parere favorevole con raccomandazioni. Per i tavoli tecnici riuniti sull’argomento “l’opera deve integrarsi con il territorio e il paesaggio e pertanto, nell’ulteriore fase di progettazione esecutiva, dovranno essere valutate tutte le soluzioni che comportino una mitigazione dell’impatto infrastrutturale con il contesto territoriale e paesaggistico”. In questo modo Montaguto ridisegna l’Alta capacità in uno dei segmenti più panoramici.

 

DE LUCA

Anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha ribadito il concetto a Benevento, concludendo la giornata di studi dal titolo: “Campania: dalla prima ferrovia in Italia alla prima ferrovia sostenibile in Europa”, promossa dall’Unisannio.

«A parte i lavori in corso, relativamente alle tratte Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino, disponendo della intera copertura finanziaria, pari a 6,2 miliardi di euro, non ci saranno problemi a veder terminata l’opera entro il 2023», ha affermato il Governatore della Campania.

De Luca ha definito emblematica quest’opera per il Mezzogiorno. Va in cantiere una infrastruttura strategica per il Mezzogiorno «proprio nel momento in cui l’intero Paese è precipitato nella stagnazione e la classe dirigente del Paese è a tutti i livelli inadeguata». Per il Governatore rappresenta «il segno della tenacia e della combattività del popolo meridionale». De Luca ha toccato vari temi politici, non disdegnando frecciate al Movimento Cinque Stelle e alla Lega, concludendo che «Sannio e Irpinia con l’Alta capacità hanno una straordinaria opportunità, ma a patto che attorno a questa infrastruttura in cantiere per lo sviluppo nasca il lavoro».

A Benevento è stato presentato il progetto complessivo dell’Alta Capacità Napoli Bari e l’investimento da 6,2 miliardi di euro sulla maggiore opera infrastrutturale del Mezzogiorno dopo il sistema autostradale A1-A2-A3-A16-A30. «Campania: dalla prima ferrovia in Italia alla prima ferrovia in Europa». In vista dell’arrivo di venerdì a Grottaminarda del Commissario per la Napoli Bari, l’Ad di Rfi, Maurizio Gentile, sono state illustrate le caratteristiche di un’opera unica nel suo genere, premiata con l’Envision per la sua sostenibilità.

 

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