L’appello di Carmelo Cicchella: «Quei migranti a piedi di notte sulla SS90 sono un pericolo»


Proponiamo questo articolo di Gianni Vigoroso per Ottopagine, dove si sottolinea l’appello del cittadino Carmelo Cicchella.

“Non aveva assolutamente torto il sindaco di Flumeri Angelo Lanza un anno fa, quando per motivi di sicurezza rivolse un appello urgente, rimasto ancora inascoltato oggi agli immigrati ad indossare un giubbotto catarifrangente, di sera lungo le strade del paese, per evitare di essere travolti dalle auto. Un invito rivolto alla prevenzione sia per l’incolumità dei migranti che degli stessi automobilisti. Un invito che dovrebbe essere recepito soprattutto da parte di chi dei migranti ne sta facendo solo un grande business.

Uno scenario che si sta riproponendo alla stessa maniera ad Ariano Irpino, con una sola differenza: nessuno qui si sta adoperando concretamente, per scongiurare una possibile tragedia. E la strada in questione, la Statale 90 delle Puglie, in località Camporeale è già stata teatro di morte. Qui da qualche mese, hanno trovato ospitalità se così si può definire, in una palazzina, un gruppo di migranti, i quali però parcheggiati in una zona letteralmente isolata, non sapendo davvero come ammazzare il loro tempo, si muovono a piedi fino a notte fonda lungo questa famigerata arteria, tra l’altro non illuminata e sconnessa per raggiungere da un lato la zona Turco e Martiri e dall’altro lo scalo di Savignano al fine di incontrarsi con altri connazionali. Ma non è solo una questione di immigrati, chiunque percorre a piedi al calar del tramonto italiani o stranieri, (meglio specificare e sottolineare questo passaggio per eviratare inutili polemiche), è esposto ad ogni rischio su questa strada dove tra l’altro si corre all’impazzata pur essendoci quelle buche.

Carmelo Cicchella, abitante del luogo e da anni impegnato nel portare avanti una serie di battaglie a difesa della contrada, ha rivolto un appello ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, senza distinzione politica.

“Cari Consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, appena finite tutte le interviste necessarie penso che sia arrivato il momento di agire nella direzione giusta  e che sia compito dell’amministrazione comunale frenare i moti estremi di protesta e le eventuali drammatiche conseguenze che questi potrebbero innescare.

Ritengo sia indispensabile e urgente, diffondere, per prevenire fenomeni di intolleranza insieme alla diffusione della cultura dell’odio, una netta presa di posizione e una informazione puntuale rivolta ai cittadini, nulla in contrario al senso dell’appartenenza alla cultura della solidarietà, della giustizia e della accoglienza. Ma,mi sia consentito poterlo dire neppure possiamo essere indifferenti su determinati episodi che mettono a serio rischio la popolazione di Camporeale di cui da anni la rappresento.

Negli ultimi giorni mi capita di assistere a passeggiate notturne in zona non illuminata da parte di determinati rifugiati, che, dislocati in area periferica passeggiano a qualunque ora della notte in area caratterizzata a strada di scorrimento veloce, senza neppure una basica protezione di un giubbotto catarifrangente.

Le forze di governo di una città non possono essere condizionate dall’atteggiamento minaccioso e ricattatorio di qualcuno o di qualche suo alleato che per verosimile business ne rafforza indifferenza.

Tale business sugli immigrati e la sua strumentalizzazione, in sinergia, alimentano atteggiamenti di diffidenza anche nei cittadini meno ostili. Diventa necessario, in linea con quello che è lo spirito di fratellanza della nostra comunità interessata , sfatare il mito della guerra tra i potenti del palazzo e spiegare come i fondi destinati agli immigrati sia gestiti in modo corretto anche dal punto di vista della sicurezza.

Lo scorso mese di agosto a mezzo contatto telefonico, il sindaco interpellato da me sulla questione delicata di Camporeale mi riferiva che “Asl e Prefettura continuano a scavalcare i Comuni.”

È nostra intenzione affermare un modello culturale che sia forte nella propria identità, ma allo stesso tempo un grado di essere inclusivo e non respingente.

C’è moltissimo a fare e nulla ancora è stato messo in campo. Siamo pronti al dialogo per capire come meglio affrontare questa delicatissima fase storica che non può essere elusa.

Credo che sia arrivato il momento di convocare al più presto tavolo aperto per stabilire un piano di sicurezza per i motivi sopra addotti,un intervento tempestivo, attraverso un consiglio comunale straordinario, che faccia chiarezza sul ruolo del governo della città sulla sicurezza degli immigrati e rifugga l’acuirsi di situazioni di malcontento, compiacimento e condivisione di azioni violente contro persone che sono già vittime di un dramma umano e di un personale calvario che le ha spinte a lasciare il paese di origine e raggiungere le nostre coste”.

In sintesi, l’intento è l’obiettivo comune è quello di mettere in sicurezza questa trafficata arteria e garantire nello stesso tempo la sicurezza sia agli automobilisti che a chiunque la percorre a piedi di notte, senza distinzione di razza e colore della pelle. In questo caso maggiormente ai migranti, sicuramente i più esposti al pericolo, senza alcuna protezione.

Gianni Vigoroso per Ottopagine

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