L’ASSESSORE DE MICHELE: ‘NON HO REALIZZATO CIO’ CHE DESIDERAVO’


di Michele Pilla
Il 5 dicembre scorso l’assessore alle politiche sociali del comune di Montaguto, Fiorella De Michele, ha rassegnato le proprie dimissioni, rinunciando all’incarico. Il sindaco Giuseppe Andreano qualche giorno fa ha affermato: "Nessun problema, l’assessore De Michele si è dimessa per motivi personali". Queste le motivazioni ufficiali. Abbiamo contattato Fiorella per saperne di più. Montaguto.com vi propone l’intervista completa.

Allora, perché ti sei dimessa?

"Perché non sono riuscita a realizzare quanto mi ero prefissata – esordisce -. Avevo programmato una serie di iniziative, che peraltro erano anche state inserite nel programma elettorale, ma purtroppo si è ancora al punto di partenza".

Per quale motivo non sei riuscita?
"Prima di tutto, ci sono state altre priorità. Ma questo non significa che non si potessero portare avanti quelle iniziative".

Quali iniziative?
"Anzitutto, venendo meno lo stato d’emergenza legato alla frana, ci siamo preoccupati che la guardia medica non chiudesse, o quantomeno di trovare un’alternativa valida".

E com’è la situazione?
"Ferma. Il sindaco ha contattato gli enti preposti, che gli hanno comunicato che bisogna attendere. E così siamo in attesa".

Nessun intervento concreto, dunque.
"Al momento no. Siamo in stand-by".

La sensazione, al di fuori, è che ci sia un po’ troppa stasi. E’ errato?
"Diciamo che le cose vengono fatte molto languidamente".

E le altre iniziative?
"L’orfanotrofio, ad esempio, che potrebbe davvero diventare un centro per anziani".

E anche da quel punto di vista è tutto fermo?
"Sì. Come ho detto prima, ci sono state altre priorità".

Ad esempio?
"Prima di tutto la frana, una situazione davvero più grande di noi. Qualunque comune si sarebbe trovato in seria difficoltà".

E questo è verissimo. E poi?
"Ci sono stati dei problemi con alcune tubature idriche, che hanno reso indispensabile il rifacimento delle scalette di via Pepe. E poi gli interventi alla rete fognaria, alcuni interventi stradali. Insomma, interventi straordinari, che non erano stati programmati".

Com’è la questione sicurezza? E’ stato fatto qualcosa?
"Sì, abbiamo contattato gli enti preposti per installare l’impianto di videosorveglianza in alcuni punti strategici del paese".

Per quanto concerne il paese, c’è stata partecipazione?
"Diciamo che molte persone mi hanno visto non come un punto di riferimento, ma come persona da contrastare perché a loro parere non ero d’aiuto".

E invece all’interno dell’amministazione com’erano i rapporti?
"Tranquilli. Con i colleghi assessori si interagiva per quanto riguardava la situazione generale, mentre le mie proposte venivano prese quasi sottotono".

E col sindaco?
"Ci siamo chiariti, ho chiesto personalmente dei chiarimenti, che lui conosce alla perfezione. Sono arrivata alla conclusione che non vale la pena rodersi il fegato e neanche rimetterci di salute. Io devo essere serena con tutti, non avere rimpianti né essere faziosa. Una volta chiarite le cose ognuno va per la sua strada. Ci ho messo tutto il mio impegno per realizzare qualcosa di concreto nel mio paese, in cui credo davvero. Mi dispiace per chi ha nutrito dubbi sulla mia persona e sul mio operato. Purtroppo tutto ciò non è dipeso da me".

La sensazione è che adesso la situazione, al Comune, si faccia davvero difficile.

2011-12-30 16:07:32

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