Foto di Gianni Vigoroso per Ottopagine

L’assurda tragedia sulla SS90 in località Taverna a Montaguto scalo: non ce l’ha fatta Antonio, giovane centauro di Troia

Si chiamava Antonio Narducci, di soli 28 anni, il giovane centauro di Troia che questa mattina, intorno alle 11.30, ha perso la vita in un assurdo incidente che ha portato la sua Kawasaki Ninja a sbandare – forse per un malore, le cause sono ancora in corso di accertamento – e a sbalzarlo con violenza sull’asfalto per poi schiantarsi dall’altro lato della strada.

Un destino beffardo e crudele in una domenica mattina tragica e tristissima, che si tinge ancora una volta di sangue in Irpinia.

Lo scorso due giugno fa un altro ragazzo, Giuseppe Capobianco di 24 anni, aveva perso la vita a Flumeri perdendo il controllo della sua Kawasaki.

Come spiega il collega Gianni Vigoroso su Ottopagine, quella di Antonio è una famiglia di agricoltori molto conosciuta e stimata a Troia. Da lì era partito, il ragazzo, insieme ad altri tre amici, in direzione Buonalbergo, in provincia di Benevento. La tragedia si è consumata nei pressi della località Taverna, in agro di Montaguto, a poche centinaia di metri dal bivio di Panni. Un  forse a causa di un malore, in un tratto che tra l’altro non si presenta insidiosissimo, è sbandato improvvisamente con la sua moto, finendo violentemente contro un muretto che delimita la carreggiata.

Alle 11.30 è giunta la chiamata di emergenza al 118. I soccorsi sono giunti sul posto immediatamente – Stia di Savignano e Guardia Medica di Montaguto, raggiunti poco dopo da due equipaggi di Orsara e Anzano di Puglia – ma, dopo diversi tentativi di rianimazione, Antonio è deceduto. Una corsa contro il tempo per salvare Antonio, che purtroppo non è servita a nulla. Sul posto anche i carabinieri di Greci, Ariano e Savignano per effettuare i rilievi, raccogliere una le testimonianze e stabilire quindi l’esatta dinamica dell’incidente.

Anche il sindaco di Montaguto, Marcello Zecchino, è giunto sul posto, non nascondendo l’amarezza per quanto accaduto: “Sono sconvolto. Si tratta di una domenica di grande dolore e tristezza. Non si può morire così a soli 28 anni”.

Al termine dei rilievi era stato ordinato di trasportare la salma nel cimitero di Montaguto. Successivamente la magistratura ha consultato il sindaco e ne ha autorizzato il trasferimento fuori regione, a Troia, nell’obitorio.

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