Lavorazione dei terreni agricoli, il comune richiama l’attenzione dei coltivatori su alcuni fondamentali aspetti da rispettare


In previsione dell’imminente inizio delle fasi stagionali di lavorazione dei terreni agricoli mediante aratura e successiva semina, riteniamo opportuno richiamare l’attenzione dei coltivatori su alcuni aspetti fondamentali della materia.

E’ di palese evidenza come, in occasione di ogni evento di intensa precipitazione meteorica, la sede stradale della viabilità di ogni ordine e grado, ricompresa nel nostro territorio, venga invasa da fango, detriti e massi precipitati da ripe mal tenute. In altri casi, poi, è lo stesso scarpato stradale a cedere, causando il dissesto della carreggiata. Tali fenomeni, sempre più spesso, sono da attribuire, oltre che alla eccezionalità degli eventi meteorici, alla cattiva gestione delle fasi di lavorazione dei fondi che, direttamente o indirettamente, influisce sulla sicurezza stradale.

Difatti, la continua e spregiudicata soppressione della vegetazione presente, l’errata scelta nelle direzioni di aratura che determinano l’accelerazione di discesa delle acque ed il loro aumento di portata, nonché l’eventuale modifica dei luoghi e dei canali di deflusso preesistenti, sono importanti concause dei cedimenti che periodicamente si verificano e che causano inaccettabili interruzioni e ostacolo alla circolazione stradale ed ai collegamenti privati e di pubblica utilità.

A tal proposito è da sottolineare che gli artt. 16, 17, 21, 25, 29, 30, 31, 32 e 33 del D. Lgs. n. 285/1992 (c.d. “Codice della Strada”), disciplinano i doveri dei proprietari di fondi confinanti con le proprietà stradali, in relazione alle seguenti fattispecie:

1. Fasce di rispetto strade extraurbane;
2. Opere, depositi e cantieri stradali e su fasce di rispetto;
3. Attraversamento ed uso della strada;
4. Manutenzione di piantagioni e siepi che interessano i confini stradali;
5. Fabbricati, muri ed opere di sostegno e loro manutenzione;
6. Manutenzione delle ripe, a monte e a valle;
7. Condotta delle acque;
8. Canali artificiali, manufatti e loro manutenzione,

prevedendo sanzioni amministrative pecuniarie e sanzioni accessorie di ripristino a carico dei trasgressori, con riserva per ogni comportamento o azione che possa prefigurare una ulteriore responsabilità di carattere penale, per la quale si dovrà necessariamente procedere con la comunicazione alla competente Autorità Giudiziaria.

Perciò, nell’interesse primario della tutela della pubblica incolumità e per garantire la sicurezza della circolazione stradale che, ricordiamo, sono entrambi beni giuridici di pubblico interesse e degni di tutela, saranno a breve attivati servizi di controllo ad opera di Organi di Polizia Stradale, finalizzati all’accertamento delle violazioni ed attribuzione di responsabilità, nei modi e termini previsti dalla normativa vigente.

Invitiamo, pertanto, gli interessati ad uniformare, urgentemente, le proprie attività ed opere alle citate norme, al fine di scongiurare accertamento di responsabilità amministrativa o penale a proprio carico.

Commenti

comments

Lascia un commento