‘MA NEL CUORE… MONTAGUTO’, UN SUCCESSONE LA PRESENTAZIONE: ECCO LE FOTO!


Una sala gremita, gente attenta e interessata e, soprattutto, grande partecipazione. La presentazione del romanzo di Giovanna Strollo, "Ma nel cuore… Montaguto" è stata un successone. Duecento circa le presenze al Salone Multimediale, per una giornata che l’autrice – pardon, Giovanna – non dimenticherà tanto facilmente. Presentato da Giusy Anzivino, coordinato da Antonio Curatolo e supportato dal prof. Antonio Angino, l’evento è stato aperto dalle parole di ringraziamento del sindaco Giuseppe Andreano.

"La parola chiave è radici – ha spiegato la presentatrice, Giusy Anzivino -. Rappresenta l’essenza di questo libro, come si può facilmente evincere già dalla poesia iniziale. E il ritorno nei piccoli paesi è davvero il nodo cruciale del nostro tempo. Per andare avanti, infatti, non bisogna assolutamente dimenticare le nostre radici. Lo fa quotidianamente Giovanna Strollo, che ha messo su carta tutto l’amore per la propria terra, lo hanno fatto tutti coloro che hanno scritto un libro su Montaguto e lo fanno anche coloro che di giorno in giorno informano i montagutesi dalle pagine del sito Montaguto.com".
All’intervento di Giusy fa seguito quello di Antonio Angino, che ha curato la prefazione del romanzo: "Non è questo il primo scritto di Giovanna. Nel 1996 scrisse infatti due racconti, ‘Pellegrinaggio a Valleverde’ e ‘Il ponte di Sofia’, contenuti nella raccolta pubblicata dal preside di Ariano, Emilio Monaco. L’attenzione si concentra soprattutto sul protagonista, Antonio, e sulla cugina Maria. Si evince subito – prosegue il prof. Angino – il legame non già di simpatia, quanto piuttosto di empatia con i personaggi. E soprattutto, emergono con forza quelli che sono i pilastri di Montaguto, la famiglia, gli amici, il lavoro…"
A chiudere l’incontro è proprio l’autrice, Giovanna Strollo, visibilmente emozionata: "La presenza di tante persone è significativa – esordisce -. Voglio prima di tutto ricordare a tutti di non perdere di vista il nastro di partenza, che è Montaguto. Questo è un atto d’amore verso la mia terra, un amore con la A maiuscola. Sono sempre stata toccata dai racconti ascoltati da chi ha dovuto vivere altrove la propria vita. Due interrogativi mi trattenevano dal presentare questo libro. Il primo, se fosse effettivamente degno. Il secondo, se ci fosse tempo e spazio per questo tipo di letture in una società in cui il presente è già passato. Questo – prosegue Giovanna – è il libro dei ricordi che si susseguono. Il ritorno al passato si può assorbire quando ci sono obiettivi più attraenti. In giovane età anch’io ho sentito la necessità di evadere."
Domandiamo allora alla professoressa Strollo cosa ne pensa di questa verve letteraria mostrata proprio da Montaguto, al centro di diversi romanzi, e quanto di vero ci sia nel libro. "A Montaguto c’è una grande sensibilità – risponde – che si estrinseca in diversi modi. Ci sono le associazioni, ad esempio, che ogni giorno aiutano ad andare avanti. E poi c’è chi scrive. E questa sensibilità c’è da sempre, e tutta questa gente presente qui in sala lo dimostra. Per quanto concerne il confine tra realtà e fantasia, posso dire che i fatti raccontati sono veri nella misura in cui lo sono i ricordi. Gli episodi sono realmente accaduti e i personaggi sono rappresentativi di situazioni che ognuno ha vissuto o può vivere".
Il succo, dunque, è questo: si potranno percorrere strade infinite, si potranno visitare luoghi improbabili, si potranno scegliere mete sconosciute. La vita potrà portarti ovunque. Ma nel cuore… Montaguto.

Michele Pilla
(Foto di Marianna De Mita)

2010-08-12 10:53:01

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