MARTEDI’ A MONTAGUTO ‘PROVE DI EVACUAZIONE’ A SCUOLA: LE FOTO


Giornata dedicata alla sicurezza, nella scuola dell’infanzia di Montaguto. Mai come in questo periodo si parla di terremoto, un evento sicuramente improvviso ed imprevisto da cui scaturisce come prima reazione istintiva la fuga. Questa, il più delle volte, porta solo ad un peggioramento della situazione, se effettuata in condizioni caotiche e senza adeguati accorgimenti.

L’Istituto Comprensivo Calvario, da cui dipende la scuola dell’infanzia del nostro paese, ha voluto mettere i suoi piccoli alunni dinnanzi all’eventualità di una possibile emergenza, quale possa essere un terremoto appunto o un incendio.
Nella mattinata di martedì 12 aprile si è svolta infatti presso la sede scolastica adiacente al comune la prova di evacuazione. Suddivisa in tre fasi, la stessa ha previsto nell’ordine una lezione teorica, una simulazione pratica e, per finire, una discussione in aula delle problematiche emerse durante l’evacuazione. Sebbene i bambini fossero di un’età compresa fra i tre ed i cinque anni, come è giusto che sia per chi frequenta la scuola dell’infanzia, la loro attenzione è stata davvero alta verso la maestra Marisa e il responsabile di Polizia Municipale, Angelo Bruno, che in modo semplice ed efficace hanno illustrato loro i casi in cui ci si può trovare dinnanzi ad una emergenza e quindi le relative procedure da seguire.
Sono stati attentissimi ed hanno subito appreso i ruoli assegnati. E così dopo aver stabilito che bisogna innanzitutto mantenere la calma, allontanarsi da finestre e dagli armadi, cercando riparo sotto i banchi, si sono pian piano sistemati per effettuare l’eventuale evacuazione. Un alunno incaricato di aprire le file ha diretto i compagni verso le porte dell’aula e si assicura, in caso di assenza o impossibilità della maestra, di recuperare il registro di classe, fondamentale in seguito per l’individuazione dei soggetti rimasti eventualmente all’interno dell’edificio. Tutti ordinati in fila indiana, senza spingere, correre o gridare, hanno raggiunto la zona di raccolta più vicina. A Montaguto esiste a tal riguardo un "Piano comunale di Protezione Civile", nel quale vengono individuate le cosiddette aree di attesa ossia le zone di raccolta dei superstiti in attesa di soccorso. Tali zone sono nello specifico Largo Fiera e Largo Spinelli. Nel suddetto piano è previsto anche un centro Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza della popolazione colpita, con sede operativa nella sede del Comune e, se questa risultasse inagibile, presso i locali di via Sorgenti.
La struttura del C.O.C si articola secondo il c.d. metodo Augustus attraverso l’espletamento di 9 funzioni essenziali di supporto:
-Funzione tecnico scientifica, Pianificazione.
-Funzione Sanitaria attraverso assistenza Sociale e veterinaria.
-Funzione di Volontariato.
-Funzione di accertamento e censimento di materiali e mezzi disponibili per fronteggiare    l’emergenza.
-Funzione di garanzia dei Servizi essenziali e dell’attività scolastica.
-Funzione di censimento danni a persone o cose.
-Funzione relativa alle strutture operative locali.
-Funzione relativa alle telecomunicazioni.
-Funzione assistenza alla popolazione.
Ogni funzione prevede un proprio responsabile con relativi compiti specifici. Sono previste inoltre due aree di ricovero della popolazione con la possibilità di allestire tendopoli. Tali aree sono individuate alla Strada provinciale 26, al km 8.00, in pratica al vecchio campo sportivo con una superficie disponibile di duemila mq ed allo scalo di Montaguto nella zona P.I.P con una superficie disponibile di cinquemila mq. Sperando di non dover mai render pratico il piano di evacuazione ed il relativo piano comunale di protezione civile, possiamo comunque affermare di non essere del tutto sprovveduti in caso di calamità sismiche di una certa rilevanza.
Monica De Mita

2011-04-14 17:04:34

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