‘MILLE VOLTE GRAZIE ARIANO’: GIANNI VIGOROSO COMMOSSO PER LA RIUSCITA DEL MATCH


Mille, quanti sono stati i tifosi che hanno riempito gli spalti dello stadio Silvio Renzulli colorato a festa domenica 8 agosto. Un giorno che la storia ha già fatto suo e che nessuno potrà mai cancellare. Non ce l’ho fatta a parlarvi dal rettangolo di gioco, troppo forte l’emozione provata dinanzi a quella cartolina biancoazzurra. Lacrime sospese e tanta nostalgia. La gioia di poter riabbracciare Cofano, Raimondi, Amaddeo, Belfatto, Budroni, D’Atri, Galasso, Signoriello, Eronia, Salemme, Zendoli, Spica, Olmo, Del Gaudio, Erbaggio, Castellano, Papa, Tangredi, solo per citare coloro che non capita di vedere tutti i giorni, è stata indescrivibile… (CONTINUA ALL’INTERNO CON FOTO)

Forse, come diceva il mio amico Felice, dovevamo aprire i cancelli per farveli abbracciare fisicamente tutti. Ma il calore non è mancato lo stesso, dalla tribuna al campo. Siete stati straordinari. Per un attimo mi è sembrato di vedere anche Angelo Pagliaro e Luigi Iachini, due grandi uomini che non dimenticheremo mai. Il grande sogno di rivedere il calcio di un tempo può avverarsi, basta solo crederci fino in fondo. La risposta della città al raduno delle grandi glorie è la chiara dimostrazione, che Ariano vuole risorgere calcisticamente. L’abbraccio tra Vincenzo Graziano, Nino Grasso, Elia Greco, Generoso Giorgione, Saverio Baritono, Antonio Lo Conte, Guido Riccio, Rodolfo Cardinale, Luigi Grasso, Giuseppe Vitullo, Francesco Paradiso, dovrà essere un punto di partenza per rilanciare il grande calcio, attraverso un azionariato popolare. Questa è l’unica strada, contare sull’apporto di un singolo imprenditore, oggi non è più possibile. Non dimentichiamolo in fretta questo evento. Non dimentichiamo che ad Ariano sono giunti, per onorare quella maglia, calciatori dalla Sardegna, Vibo Valentia, Catanzaro Lido, Trani, ed altre parti d’Italia. Ma soprattutto non dimentichiamo quanti tra presidenti e dirigenti ci hanno rimesso tempo, denaro e anche salute senza ricevere forse un giusto e meritato grazie dalla città ed in modo particolare dalla politica. Le loro imprese, e mi riferisco soprattutto a Graziano e Grasso, e i loro sacrifici meritavano maggiore attenzione e rispetto. Come pure non ci dimentichiamo di chi ama profondamente la sua città operando spesso in silenzio. Un nome su tutti, Luigi Savino, vulcano sempre pronto a dare il suo contributo professionale ed economico per il calcio. Ed infine consentitemi di porgere un saluto affettuoso a due splendidi tifosi volati in cielo troppo presto con quel sogno nel cuore, Alessandro Petrillo e Pino De Gruttola.  Il pallone ad Ariano può tornare ad entusiasmare tutti, ma solo attraverso l’impegno totale delle varie forze coinvolte, amministrazione comunale, imprenditori e tifosi. Il successo del Memorial Negri, D’Amato, Pagliaro, Iachini, Cirillo, Sicuriello, Cavallaro lo si deve a questa sinergia. Ecco perché mi sento di  ringraziare calorosamente l’Assessorato allo Sport del Comune di Ariano Irpino guidato da Luciano Leone, il Sindaco Antonio Mainiero, l’ufficio sport, turismo e spettacolo diretto da Giuseppe Fiorellini,Virginio Greco, i familiari di chi purtroppo non c’è più e che la città non dimenticherà mai, ò’Azienda agrituristica Tre Colli, per la grande disponibilità e ospitalità dimostrata, La Torre Normanna B&B, Palace Hotel Kristall, Nino Grasso per aver contribuito alle spese organizzative, Tommaso Graziano Standa, Mauro D’Amato, l’Impresa Costruzioni Leonardo Ciasullo srl, la Gardenia, la Pasticceria Incontro, il Ristorante Kristall, le Grafiche Lucarelli, Party & Company, l’intero team di C&P grafica, Quinta Strada, I maschi, Adriana Monaco, gli amici straordinari Felice Vitillo, Francesco Fiorellini, Michele Frascione, Raffaele Melito, Emilio Chianca, Antonio Sicuriello, Rosario e Antonello  Vernacchia, Emilio Guardabascio, Ettore Cardinale, Valerio Iacobacci, Roberto Vigoroso, Michelino Molinario, Aldo Santosuosso, gli Irriducibili Alex Petrillo, Strumenti Musicali Giardino, Alessio Caso, Carmine Giardino,  Giancarlo Guardabascio, Ideal Mobili, La Cartocontabile, Ugo La Porta Viaggi, Michelino Musto, La Croce Rossa, Stefania Grasso,  Carmelinda Lo Conte, Patrizia e Rossella Scauzillo, Monica De Benedetto, Amleto Bevere, Enrico Riccio, Flavia Squarcio, Michele Pilla, Angelo Corvino, Vincenzo Grasso, Alessandro Calabrese, Alfredo Picariello, le forze dell’ordine, i mister Campilongo e Ferrara, gli assessori provinciali Gambacorta e Cusano e soprattutto lo Sponsor unico della manifestazione Sportizzare, con Enzo e Carmine Lo Conte. Senza l’aiuto prezioso di ognuno di voi non ce l’avrei fatta. È questo il vero esempio di come si possa fare qualcosa di buono per la città, con umiltà e determinazione, in sinergia a dispetto di chi anche in questa circostanza, non ha mancato di seminare invidia ed inutili polemiche. Qualcuno ha persino invocato l’arrivo della pioggia quel giorno, ma al calare del tramonto persino il sole ha deciso di restare più a lungo, affacciato sul Renzulli ad illuminare i biancoazzurri. Il successo di pubblico, che è andato ben oltre le previsioni, ha spazzato via ogni insidia. Forza Ariano!!! Io c’ero, ecco perché ho voluto indossare quella maglia scendendo in campo insieme a loro.  Sono sicuro che il grande calcio risorgerà ed un giorno spero non lontanissimo possano ritornare di nuovo tutti per brindare a quel trionfo tanto atteso. Se ho sbagliato qualcosa, se ho dimenticato qualcuno, perdonatemi ma sappiate che non è stato facile realizzare questo grande sogno, forse unico e irripetibile nella storia calcistica arianese. Un’idea nata dopo una serie di servizi-amarcord trasmessi da Canale 58 e da me redatti ma che non aveva scosso del tutto l’ambiente. Bisognare fare qualcosa di più grande, sfidando anche l’impossibile e perché no rischiando anche dalla mia piccola tasca. Alla fine ce l’ho fatta da solo e con il supporto di pochi amici, non credendo ancora oggi ai miei occhi. Ho realizzato un qualcosa che alla fine è diventato incontrollabile, più grande di me.  E siccome i sogni nella vita non finiscono mai io continuo a sperare di vivere al più presto in quello stesso stadio, le emozioni e i brividi di un tempo.
Grazie a tutti. Semplicemente per amore verso Ariano.
Gianni Vigoroso

2010-08-13 11:15:44

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