MISERICORDIA DI CALITRI E ANNESSE, LE DOMANDE DEL PARROCO DI ANDRETTA


a cura di Lucia Cafazzo

In merito ad alcune situazioni di criticità della Misericordia di Calitri e delle sezioni annesse (Andretta, Vallata e Bisaccia), il parroco di Andretta Don Giuseppe Cestone scrive una lettera aperta al Confratello Michele D’Errico di Calitri e ai Soci della Confraternita di e sezioni, richiedendo alcuni chiarimenti e ponendo alcune domande. Ecco il testo della missiva.
“Misericordia e verità s’incontreranno, 
giustizia e pace si baceranno.” (Sal 84)
Caro fratello Michele,
Come ben sai, nelle ultime settimane ci siamo trovati ad affrontare situazioni di criticità in seno alla Misericordia di Calitri e sezioni annesse (Andretta, Vallata e Bisaccia). Queste criticità hanno condotto la Confederazione Nazionale delle Confraternite di Misericordia a nominare tre delegati che, “con pieno mandato”, sono stati incaricati di fare luce sulla situazione della nostra confraternita. Definisco “nostra” la confraternita, perché come ogni altra associazione, non può essere mai privatizzata o piegata ad una gestione personale, ma appartiene a tutta la comunità.
Io mi sento parte di questo grande movimento, che affonda radici lontane e vanta una presenza diffusa sull ’intero territorio nazionale, poiché come tutte le confraternite di identità cristiana, fondate sull’amore fraterno e sul servizio agli ultimi, è un luogo dove poter incontrare il Signore. Non sono socio della Misericordia, né formalmente sono stato nominato correttore della stessa, ma sono un sacerdote che crede nel volontariato e nel Vangelo e che ha collaborato in maniera attiva con la confraternita senza mai volere nulla in cambio. Come ben sai, essendo un prete, non posso aspirare a nessuna carica direttiva, per cui non mi interessa se a guidare la confraternita ci sarai tu o un’altra persona.
Quello che cerco è la trasparenza e la conformità dei valori dell’associazione alla sua identità ecclesiale. Se da prete tacessi quello che ho visto in queste settimane sarei un omertoso che copre un modo di fare per nulla chiaro. Per tale ragione non posso tacere, non posso unirmi al coro muto di chi non ha il coraggio di cercare la verità.
Il volontariato è al servizio degli ultimi, ma non ci si può servire del volontariato, sfruttando il tempo libero di tante persone di buona volontà, che si offrono con generosità al servizio degli ultimi e dei sofferenti. Se come dici di aver sempre fatto, stai lavorando nella chiarezza e nella gratuità, cosa ti costa mostrarci con trasparenza quello che stai facendo o hai qualcosa da nascondere? Credo sia doveroso avere un chiarimento in merito alla situazione che ad oggi si è creata e che di cristiano sembra avere ormai solo lo stemma.
Per tale ragione ti porrò alcune domande che ti invito a chiarire lunedì 6 maggio p.v. alle 19:30 presso la sede della misericordia di Calitri, insieme ad una rappresentanza dei soci delle diverse sezioni.
Perché nonostante le nostre ripetute richieste non hai mai voluto fornirci lo statuto della Confraternita?
Come mai, dopo 19 anni da quando sei stato eletto governatore non si è tenuta la regolare assemblea elettiva a scadenza di mandato come previsto dagli statuti?
Perché dopo il tuo mandato di governatore molti soci fondatori si sono allontanati dalla confraternita?
Come mai dopo la nomina dei Delegati confederali, e la relativa diffida da parte degli stessi a non avviare nessuna procedura di assemblea elettiva, lo scorso 5 aprile hai indetto una pseudo riunione, nella quale hanno partecipato molti soci legati a te da vincoli familiari ed altri nuovi soci che in misericordia non sono stati mai visti?
Perché il giorno prima dell’assemblea elettiva (4 aprile u.s.) ci hai inviato una comunicazione nella quale dichiaravi chiusa la sezione di Andretta, senza dare alcuna ragione? Come mai non hai coinvolto in questa assemblea i soci di Vallata e di Andretta, ma hai cacciato fuori dalla sede dell’associazione circa 30 volontari che chiedevano chiarimenti in merito?
Come mai durante l’assemblea del 5 aprile non hai voluto rivelarci il nome, se sono stati mai eletti, dei membri del collegio dei Probiviri?
Possono essere valide le elezioni dell’attuale “sedicente” direttivo se hai scelto di accogliere in sede di assemblea solo i soci che hai voluto tu? Può essere democratica la radicale esclusione di tanti soci che hanno scritto sulle proprie divise Misericordia di Calitri, e di cui ti sei servito a tuo comodo per lo svolgimento di varie attività di servizio d’ordine e di primo soccorso?
Come mai non hai voluto accogliere in sede, nonostante le ripetute sollecitazioni, i delegati confederali e offrire loro la tua piena collaborazione per il chiarimento di questa vicenda?
Per quale ragione non è possibile accedere al libro soci, né tantomeno aver chiara la gestione delle responsabilità del direttivo?
Nella speranza di poterci avviare sulla strada della “parresia” (franchezza evangelica) ti rinnovo l’invito a partecipare a questo incontro di chiarimento per mettere a tacere le confuse voci che in questi giorni vedono coinvolte ben quattro comunità dell’Alta Irpinia e che al momento non ci aiutano a rendere il volontariato un reale strumento al servizio del nostro territorio.
Con fraterna Stima
Giuseppe Cestone Sacerdote
Parroco di Andretta

2013-05-07 11:08:01

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