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Postato il Friday, 29 January @ W. Europe Standard Time di mikey Frana, la situazione è sempre peggio. Negli ultimi giorni il movimento franoso si è notevolmente esteso: il fango ha infatti trascinato via tubi, pozzetti e il
materiale portato per prosciugare il laghetto alla località Sorgenti. Le popolazioni della Valle del Cervaro ha chiesto aiuto anche ad Ariano. Qualche giorno fa, commercianti e sindaci della Valle si sono radunati per poter stabilire un piano di azione per sensibilizzare la Regione, la Protezione Civile ed altre istituzioni alla risoluzione del problema. Nell'incontro tenutosi allo scalo di Savignano, era presente anche l'assessore provinciale Generoso Cusano, che non ha risparmiato accuse all'operato della Regione. Stabilito che sarà di nuovo chiamato in causa il prefetto di Avellino, Ennio Blasco, per creare un tavolo attorno al quale discutere di questa emergenza. (CONTINUA ALL'INTERNO)
Mercoledì mattina si è recato sul posto per rendersi conto
dell'emergenza frana a Montaguto e ha dichiarato: "La mia rabbia, e
questo lo dico senza sè e senza ma, è che dopo quattro anni e mezzo
siamo ancora qui a discutere di un problema che di certo non è semplice
ma che non si è voluto risolvere. Oggi ci troviamo al punto di
partenza. A settembre abbiamo scoperto che addirittura mancava il
progetto per i lavori di messa in sicurezza di quel vallone". Lancia
dunque un appello ai sindaci della Valle del Cervaro: "Ognuno deve
prendersi la propria responsabilità. Invito perciò i sindaci del posto
a svolgere un ruolo di controllo sul territorio. Noi non vogliamo più
ascoltare le solite chiacchiere. A noi non interessano i dettagli,
vogliamo i fatti".
Qualche giorno fa, interpellato dal quotidiano Ottopagine, l'ex sindaco
di Montaguto ed ex assessore provinciale, nonché amico Marcello
Zecchino aveva denunciato quanto è successo in questi quattro anni.
"Quattro anni sono trascorsi, senza ottenere alcun risultato per la
viabilità, con svariati milioni di euro spesi (...) A oggi non c'è
stato nessuno dei rappresentanti degli enti a vario titolo coinvolti,
dall'amministrazione comunale di Montaguto a tutte le istituzioni sovra
comunali, che abbia sentito il dovere morale di chiedere scusa al
territorio e alle sue comunità. Nessuno che abbia ammesso di aver
sottovalutato un problema che, al contrario, aveva fin dall'inizio
palesato la sua pericolosità". E poi, rincarando la dose: "Tanti sono
stati gli appelli rivolti ai Responsabili tecnici e ai rappresentanti
delle Istituzioni interessate dalla gestione delle emergenze, a
rassegnare le proprie dimissioni dalle funzioni assegnate per manifesta
incompetenza. Ognuno fino ad oggi ha pensato, male, di risolvere la
questione mandando fax e telegrammi, nascondendosi dietro alla laconica
frase 'E' un problema del Commissariato di Governo, non abbiamo le
competenze'...". In coda: "Da questo punto di vista, il 'mammellone' di
fango è stato e continua a essere una vera e propria fonte di guadagno.
E' giunto il momento che quei tecnici, quegli amministratori, quei
governanti che hanno ritenuto di rimanere sconsideratamente ai loro
posti, siano chiamati a rispondere delle loro responsabilità".
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