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primopiano: FRANA: APERTURA DELLA SS90 CON VIGILANZA?
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Postato il Saturday, 06 February @ W. Europe Standard Time di mikey Si va verso la riapertura, mediante un servizio di sorveglianza curato dalla Protezione Civile. Prende corpo la proposta lanciata da Tonino Membrino, coinvolgendo anche i locali. Ipotesi sollecitata nell'ultime vertice istituzionale, tenuto in prefettura mercoledì da parte dell'assessore alla viabilità Generoso Cusano. "Soluzione che potrebbe darci respiro - afferma membrino -. Anche le Ferrovie dello Stato, da tempo, hanno sul posto personale che vigila per evitare che la frana possa finire sui binari. Bisogna riaprire la Statale 90 delle Puglie per dare ossigeno al commercio e alle popolazioni della Valle del Cervaro". Al momento, non si sa quando possa riaprire. L'assessore Cusano, insieme ai sindaci della zona, è in contatto col prefetto di Avellino, Ennio Blasco, l'Anas e l'Autorità di Bacino della Puglia. La sensazione è che la riapertura possa esserci a breve.
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I lavori, comunque, procedono a rilento. Le condutture e le
attrezzature di aspirazione collegate all'invaso sono saltate. Solo
dopo l'abbassamento del livello dell'invaso si potrà procedere alla
deviazione delle sorgenti e alla messa in sicurezza dell'area franosa
fino a valle. La strategia finora adottata per pompare l'acqua
dall'invaso formatosi a circa 800 metri di altezza, per trasferirla a
valle, attraverso due chilometri di tubazioni, può ritenersi fallitta
considerata la rischiosità dell'operazione e il fatto che non abbia
finora comportato nessun vantaggio. Un nuovo sopralluogo dei tecnici ai
due lati della frana, infatti, ha confernmato la necessità di
considerare altre soluzioni. "Sono stati travolti dagli ultimi
movimenti franosi e da un parziale cedimento delle sponde dell'invaso
tubazioni, pozzetti laterali e strumenti per il pompaggio dell'acqua".
E' quanto ha affermato il sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano. "La
situazione è più grave di quella che si ipotizzava in un primo
momento". Anche alla Protezione Civile sono preoccupati e non solo per
l'interruzione dei collegamenti viari tra Arianese e Foggiano, ma per
il rischio che acqua e fango possano raggiungere la linea ferroviaria
Caserta-Foggia, che passa proprio a cinquanta metri dalla bretella. E'
previsto per domani un vertice a Napoli tra Regione Campania,
Protezione Civile, Anas, Ferrovie dello Stato, Autorità di bacino e
sindaci dei comuni della Valle del Cervaro. "Va considerato fallito il
tentativo della Protezione Civile di svuotare l'invaso. - dice
l'esponente del Comitato ambientalista di Savignano Scalo, Antonio
Membrino - Probabilmente bisogna percorrere altre strade, per non far
andare in fumo le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania".
(Si ringrazia il quotidiano Ottopagine)
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