MONTAGUTESI LONTANI | Storico: “Riunire i discendenti di Montaguto”, ecco l’articolo del Boardman Leader del 1989

L’amico Bill DeCicco da Cleveland, Ohio, ci ha inviato questa straordinaria testimonianza. Un articolo del Boardman Leader, un giornale dell’Ohio, datato 8 febbraio 1989 dall’eloquente titolo “Riunire i discendenti di Montaguto”.

Abbiamo tradotto l’articolo per tutti voi, ed è davvero bellissimo. Ancora grazie all’amico Bill per questa strepitosa testimonianza!

Domenica 6 agosto la zona bambini dei nativi di Montaguto, Italia, rinnoverà una vecchia tradizione dei loro genitori dopo una sosta di oltre 20 anni, organizzando un picnic di paesani al Briarwood Acres a Canfield.

Il picnic annuale – e tanti altri eventi – era organizzato e promosso da questi nativi dello stesso paese dell’Italia tramite un’organizzazione formatasi nel 1922 chiamata “Società Unione Montagutese”.

I legami che tenevano insieme questi 19 paesani erano la lingua, le tradizioni e il desiderio di aiutare tutti quelli che emigravano in America.

I 19 membri fondatori erano Michael Labbruzzo, Carmen Cifaldi, Donato Schiavone, Antonio Serluca, Vincent Andreano, Antonio Schiavone (figlio di Salvatore), Antonio Schiavone (figlio di Leonardo), Carmine Anzivino (figlio di Fedele), Carmine Scaperotto, Crescenzo Anzivino (figlio di Giuseppe), Crescendo Anzivino (figlio di Antonio), Carmine Anzivino (figlio di Antonio), Carmine (figlio di Domenico), Eugenio Anzivino, Michele Pucci, Antonio Anzivino (figlio di Carmine), Michele Cifaldi, Giuseppe Cifaldi e Antonio Anzivino (figlio di Crescenzo).

Michael Labbruzzo, Donato Schiavone e Carmine Anzivino erano i fondatori originari.

Agli inizi del ‘900 Montaguto era un piccolo paese a vocazione agricola sulla cima di una montagna, a circa 35 miglia a est di Napoli, con circa 2.500 abitanti.

Montaguto è ora conosciuto per la sua aria pulita e l’acqua pura che scorre da tre fontane pubbliche situate in centro. È abbastanza strano che molte persone delle aree circostanti guidano fin lì per trascorrere i fine settimana e respirare aria pulita. Senza un hotel o un motel, la gente del posto accoglie i turisti per una notte o un weekend – solitamente offrendo anche pasti – per guadagnare qualche soldo in più.

Era un grande atto di coraggio per i genitori incoraggiare i loro bambini a lasciare la loro terra d’origine e per i loro ragazzi lasciare la città e il paese carichi di speranza per una vita migliore in America.

Fortunatamente per Montaguto molti giovani potevano contare su alcuni sostenitori.

Uno di questi a Youngstown era Angelo DeCicco (padre del dottor G.E. DeCicco) che riparava e vendeva scarpe al 929 di Market Street.

Uno sostenitore era necessario per tenere questi giovani stranieri lontani dai facili guadagni e aiutarli ad affermarsi. DeCicco assunse effettivamente Michael Labbruzzo (padre del dirigente di baseball Donald Labbruzzo) e Carmen Ferrara (padre del boxeur Danny Farrar) fino a che hanno imparato il mestiere e aperto il proprio negozio di calzoleria.

Ora nel 1989, dopo quasi 100 anni, il successo dei ragazzini delle fattorie povere di Montaguto ha premiato le loro motivazioni di lasciare la propria terra d’origine in cerca di una vita migliore in America.

Un altro esempio può essere Donato Schiavone, uno dei primi a venire in America nel 1910. Cominciò come venditore di frutta e verdura con cavallo e carrozza prima di aprire un negozio di alimentari al 1812 di Oakland Avenue Briar Hill.

Ebbe sei figli. Jow – ora 85enne – è l’impresario di pompe funebri che porta il suo nome su Belmont Avenue. James è un operaio in pensione e vive in Conneaut. Fred è un prete cattolico e l’intraprendente Tony è il più giovane che, con due amici, aprì e gestì come venditore al 15 Sparkle Markets.

Inoltre, con i membri della propria famiglia, ha aperto e gestisce altri due Sparkle Markets a Boardman.

Hanno venduto tutti i loro market tranne il Poland Sparkle che suo figlio possiede e gestisce con un amico.

La famiglia di Donato Schiavone ha imparato il valore del settore immobiliare molto presto, quando il loro padre acquistò la proprietà Briarwood Acres a Canfield, dando ai suoi figli quote uguali e lavorò presso una struttura di picnic per oltre vent’anni. Fu venduta lo scorso maggio, poco dopo che Tony fu sicuro che fosse disponibile per il picnic dei paesani.

Tony possedeva anche, insieme ad altri familiari, il 13 K-Mart acres sulla Route 224, l’ITT buildin su Wick Avenue e due pompe di benzina Pennzoil in zona con una terza da aprire a breve.

Carmen Schiavone era un lontano cugino di Donato. Venne in America nel 1920 e lavorò anch’egli allo Sparkle Market al 4308 di Mahoning Avenue.

Aveva sette figli: Attorney Oscar, un dentista, il dottor Guido, Leonard, che lavorò per suo padre per poi rilevare il market prima che fosse venduto, ed Emil, che possedeva un distributore di birra a Gainsville e St. Augustine, in Florida, oltre a essere l’unico distributore di vino Gallo in tutta la Florida.

Anche i fratelli Mark, Jim e Nick Andio (Andreano, ndr) ebbero successo in diversi campi. Jim diventò uno scavatore di seminterrati prima con cavalli e poi con equipaggi moderni, si espanse e diede lavoro ai figli Tony e Ralph.

Mark comprava e vendeva animali – principalmente cavalli – fino alla sua morte avvenuta pochi mesi fa, a 93 anni. Suo figlio Joe continua la sua attività.

Nick – che mantenne il nome originale di Andreano – fu un imprenditore di successo e suo figlio Tony ha proseguito quell’attività.

Carmine Anzivino iniziò a vennere carne fresca al City Market House (ora il sito del Vindicator) nel 1919. Dopo sette anni, costruì il proprio edificio e residenza al 1711 di Belmont Avenue ed espanse la sua attività vendendo carne e generi alimentari.

Ben presto aprì un negozio di specialità italiane al 120 di S. Champion, si trasferì al 242 di E.Federal e poi al luogo attuale al 201 di Boardman Plaza. Il suo terzo figlio Ralph ha iniziato a lavorare con lui subito dopo essersi laureato alla Rayen High School per poi ereditare la società quando suo padre morì nel 1988.

Gli altri tre figli di Carmine erano Fred, che ha lavorato come postino per 38 anni, Joe, che è stato alto dirigente dell’organizzazione Harlem Globetrotters, e Carmine, farmacista in Florida.

Anche Antonio Schiavone (di Salvatore) venne in America nei primi anni del ‘900 e aprì un alimentari, anche lui a Oakland Avenue. Suo figlio Sammy rilevò l’attività dopo che il papà morì nel 1960.

Sammy fece subito una partnership con Vince Furrie per aprire il Glenwood Sparkle fino alla morte di Sammy nel 1985.

Ora la moglie di Sammy, Minnie, e i Furrie, possiedono e lavorano al Colombiana e Salem Sparkle Market.

Uno dei momenti più alti del picnic sarà quando il più anziano paesano vivente – James Ferrara, 101 anni – sarà onorato.

Gli sport sono stati un altro valore di eccellenza per i paesani.

Joe Malmasur è il direttore di atletica all’Università Statale di Youngstown, Tony Andio è un membro del Boardman Sports Hall of Fame, Joe Anzivino è un alto dirigente dei Globetrotters e Donald Labbruzzo è stato un dirigente di baseball in molti posti per 32 anni e adesso è membro del Curbstone Coacher Hall of Fame, del Buffalo Baseball Hall of Fame ed è stato Sporting News Executive dell’anno nel 1972.

È chiaro che il successo dei ragazzi degli emigrati di Montaguto ha premiato il rischio che i loro genitori si sono assunti portandoli in America in tenera età.

Essi furono persone ingegnose e gradi lavoratori che hanno capito quanto fosse necessaria l’educazione per i loro bambini. I risultati che sono conseguiti sono ovvi.

Come disse l’impresario di pompe funebri 85enne, Joe Schiavone, “i paesani hanno portato carattere, onore e morale al nostro paese”.

Egli concluse dicendo che sapeva che nessuno dei paesani avrebbe approfittato del benessere o sarebbe stato arrestato per alcun crimine.

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