MONTAGUTO 10-20 | Frana 2010, Bertolaso in treno: «Dal 7 giugno riparte la ferrovia. E a luglio riapriamo la SS90»


Per la rubrica “Montaguto 10-20“, riproponiamo i momenti più belli, più brutti, più emozionanti, più caratteristici degli ultimi dieci anni del sito e del nostro paesello. Un modo, questo, per fare una sorta di amarcord di tutto ciò che abbiamo realizzato. A tal proposito, invitiamo anche voi utenti a segnalarci ciò che più vi ha colpito, mandandoci un’email all’indirizzo redazione@montaguto.com!

Torniamo a 10 anni fa, al 31 maggio 2010.

 

Il viaggio è stato piacevole, nonostante l’andatura blanda. Il primo treno di collaudo è partito alle 12.15 dalla stazione di Savignano scalo, ha fatto una breve sosta sotto la frana, laddove i binari erano stati smontati, ed è ripartito alla volta della stazione Montaguto-Panni, dov’è giunto venti minuti dopo. Ospite di lusso, Guido Bertolaso, che ha testato in prima persona il perfetto funzionamento della tratta che ha interrotto i collegamenti ferroviari dallo scorso 11 marzo. Montaguto.com ha partecipato al “viaggio” e al briefing che si è tenuto mezz’ora dopo al campo base militare.

» GALLERY – LE FOTO DEL “VIAGGIO”

 

“Ce l’abbiamo fatta, ieri è passato il primo treno (come ha segnalato Montaguto.com – LEGGI QUI) e oggi abbiamo avuto la dimostrazione che tutto fila liscio, come avevamo promesso. Dal 7 giugno via libera alla circolazione e stiamo già lavorando alla riapertura della Statale. Spero di inaugurarla entro fine giugno”. Un Bertolaso sorridente, segno che l’aria di montagna gli fa bene. Pare che Montaguto sarà destinata a essere l’ultima emergenza a cui lavora da Capo della Protezione Civile. “Le promesse le manteniamo, non è stata una parodia. Occorre però sottolineare il gran lavoro di squadra. Ferrovie, Anas, Genio militare, Commissariato: nessuno si è tirato indietro”. Qualche applauso da parte dei commercianti alla stazione di Montaguto e una richiesta: “Non abbandonateci, ora”. Bertolaso ha risposto: “Vi aspetto a Roma il 9 giugno”. Poi, tutti di corsa al campo base.

– ESERCITO – Il briefing, stavolta, è stato aperto alla stampa, per illustrare tutto ciò che si è fatto e ciò che è in programma. Il primo a parlare è stato il colonnello Ezio Bottoni, comandante dell’Undicesimo Reggimento Genio Guastatori di Foggia (“più che guastatori, sono aggiustatori”, ha scherzato Bertolaso), che ha mostrato alcune diapositive coi lavori relativi al piede frana e a monte, dove sono state individuate sette sorgenti.

– RFI – Poi è toccato all’ingegner Consalvi, direttore generale di Rfi: “Erano stati ipotizzati 90mila metri cubi da sversare e invece ne abbiamo asportato 190 mila. Questo perché la frana è in continuo movimento. Ma siamo nella condizione di assicurare, già da domenica, il corretto funzionamento della linea”.

– CASAGLI – Più tecnica e complessa è stata la spiegazione di Nicola Casagli, ordinario di Geologia Applicata all’università di Firenze (“Per noi non sono solo un supporto, ma molto di più”, ha commentato Bertolaso). Si sono mostrati i risultati dell’interferometro radar e tutte le notazioni tecnico-scientifiche da esso derivate, dopodiché si è passati a illustrare gli interventi da progettare a monte, sul corpo e sul piede. “Abbiamo sviluppato progetti precedenti, quello di Palmieri del 2007 e quello di Cascini del 2009) e abbiamo realizzato un progetto nuovo”. Al piede della frana si è parlato della costruzione di alcuni diaframmi per deviare la terra sul fianco sinistro, dove potrebbe proseguire la sua corsa.

– STATALE – In ultima analisi, qualche ipotesi per la strada: realizzazione di un tracciato alternativo o di un sottopasso per la ferrovia e un sovrappasso per la statale. E proprio sulla statale è intervenuto Nicola Dell’Acqua, direttore dell’ufficio rischi della Protezione Civile: “Dobbiamo lavorare in modo da riaprire entro una trentina di giorni la bretella, e non chiuderla mai più”.

– ANDREANO – A chiudere l’incontro, il saluto del sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano: “Volevo ringraziare il dottor Bertolaso. Non avevo dubbi sulle promesse fatte. Ora, però, Montaguto ha bisogno d’aiuto. Non caliamo l’attenzione quando riaprirà la ferrovia. Abbiamo tanti disagi e dobbiamo risolverli insieme”.

Appuntamento, ora, al 7 giugno. “Saranno qui anche alcune alte cariche dello Stato – conclude Bertolaso -. Porteremo a termine questa emergenza”.

Michele Pilla

2010-06-01 14:20:57

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