MONTAGUTO 10-20 | Nel 2012 la Rai con ‘Linea Verde’ in paese per la frana, con tanto di intervista a Silvio Mascolo


Per la rubrica “Montaguto 10-20“, riproponiamo i momenti più belli, più brutti, più emozionanti, più caratteristici degli ultimi dieci anni del sito e del nostro paesello. Un modo, questo, per fare una sorta di amarcord di tutto ciò che abbiamo realizzato. A tal proposito, invitiamo anche voi utenti a segnalarci ciò che più vi ha colpito, mandandoci un’email all’indirizzo redazione@montaguto.com!

Oggi vi mostriamo un evento del 2012. Domenica 18 novembre di quell’anno, infatti, andò in onda la puntata di Linea Verde, trasmissione Rai, registrata in Irpinia. Le riprese interessarono la frana – nella zona del piede – e l’uliveto della famiglia Mascolo, con Silvio che fu intervistato dal conduttore Fabrizio Gatta. Durante le riprese appaiono anche altri amici montagutesi, impegnati nella raccolta delle olive. La trasmissione, infatti, ha parlato della bontà dell’olio realizzato con la Ravece. A tal proposito, è stato intervistato anche Massimo Gargano, presidente Coldiretti Lazio.

 

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Ospiti di rilievo, il professor Francesco Maria Guadagno, ordinario di geologia dell’Università del Sannio, e il geologo Vincenzo Albanese, della Protezione civile nazionale, che hanno descritto la frana in termini tecnici. I telespettatori hanno potuto gustarsi le foto di Montaguto anche dall’elicottero, mentre Eleonora Daniele ha intervistato l’assessore provinciale all’Ambiente, Mimmo Gambacorta, che con cinque aggettivi ha fatto la fotografia dell’Irpinia. Un viaggio particolarmente bello che ha messo in vetrina le peculiarità del nostro territorio sorvolandolo in elicottero. Gambacorta, svestendo i panni del politico si è trasformato in cicerone.

“L’Irpinia è generosa per la quantità di acqua che concede alla Puglia, è sensibile per aver raggiunto numeri da record per la sostenibilità dell’ambiente, è genuina per i prodotti tipici, è rinnovabile per lo sforzo profuso nell’energia alternativa, infine è ricca per il numero di artisti, artigiani presenti”.

Fabrizio Gatta ha illustrato gli sforzi profusi nel campo eolico, facendo divenire l’Irpinia la seconda potenza dopo Foggia. Grande attenzione all’opera di ingegneria naturalistica attuata per mitigare la frana di Montaguto, mettendo da parte il calcestruzzo ed attuando nuove tecnologie. Attività che è stata anche utilizzata per la realizzazione delle sponde del fiume Cervaro. Il resto è quella che tutti conosciamo, una terra ricca di prodotti: dall’olio di Ravece, al caciocavallo podolico, al carmasciano, alla castagna.

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