MONTAGUTO, ADESSO SVEGLIATI!


di Michele Pilla

C’è una cosa che personalmente proprio non mi va giù. E’ il sentir dire, costantemente, che Montaguto non ha più speranze. E’ una cosa che mi fa profondamente incazzare. Perché chi lo dice, vive a Montaguto e per Montaguto non muove un dito. Non so se sia la maggioranza della popolazione ma so che ce ne sono parecchi. Ed è proprio quest’atteggiamento che sta mandando e manderà il paese alla malora. Non c’è niente da fare.

E invece no! C’è ancora tanto da fare. Si può riuscire o non riuscire ma ci si deve provare! E invece si vede soltanto rassegnazione. E chiunque prova a muovere un dito, viene subissato di critiche. E’ per questo che a Montaguto non sembrano esserci speranze, perché non ci si prova neanche.
Facciamo un esempio pratico. Qualche giorno fa si è tenuto il workshop di Ingegneria naturalistica, organizzato sulla frana di Montaguto. Bene, le conferenze si sono tenute a Savignano Irpino. Come mai? Perché non a Montaguto? Così come i geologi e gli ingegneri, che sono andati a dormire a Savignano. Perché? Perché la frana di Montaguto deve foraggiare gli altri? Con il massimo rispetto verso Savignano, s’intende. Però poi si dice: "A Savignano sta la discarica". "A Greci tengono l’Arberesh".
E a Montaguto, che c’è la frana? Non vale niente? Evidentemente no. Non è mai stato chiesto niente. Eppure si poteva “sfruttare” meglio. Ma la sensazione è che non si voglia muovere un dito. A Savignano c’è la casa-albergo Sant’Anna, che ha ospitato i geologi. Qualcuno ha detto che a Montaguto non ci sono pusti sufficienti. Due alberghi ci sono. E poi c’erano le case a via Sorgenti, quelli del progetto “Dalla zona rossa alla verde Irpinia”. Non sono ancora utilizzabili? Eppure se ne parlava nel 2009… E poi c’è quell’obbrobbrio a via Iagulli, che adesso non è niente ma che potrebbe essere una miniera.
Qualcosina a Montaguto poteva muoversi, ma sembra esserci la tendenza a non farlo accadere. Non vogliamo sapere perché, vorremmo vedere impegno.
Svegliatevi, gente. Gli altri intorno a noi vanno avanti, mentre qui resta tutto impantanato. La frana poteva essere un’occasione d’oro, come lo è stato l’Arberesh per Greci e la discarica per Savignano. Tra l’altro, i sindaci Ciasullo e Zoccano sono sempre stati presenti, durante l’emergenza. Sempre. Gli operai, all’inizio, andavano tutti a mangiare e dormire a Greci! E non dimenticate che la Ciccotonno è stata rifatta proprio in quel periodo. A volte basta chiedere. Se non ci si prova, non si ottiene.
Adesso, naturalmente, lo scrivente sarà criticato pesantemente per queste cose. Ma provate un attimo a interrogarvi sulle cose scritte, una volta tanto. Tutto questo scatenerà il solito polverone. Quando inserii la notizia dell’Imu, che a Montaguto è la più alta in Irpinia, mi fu detto che IO mettevo in cattiva luce il paese. Cosa più stupida non potevo sentirla, ma evidentemente è difficile guardare oltre il proprio naso. A Montaguto così funziona: l’Imu è alta e la colpa è di chi lo dice.
E poi, bisogna sempre stare zitti e fare finta di niente? Sì, questo è l’atteggiamento che prevale. Ed è proprio per questo che le cose restano come sono. Cari amici, sappiate che chi scrive non starà mai zitto. E poi, miei cari signorotti, imparate a dirle in faccia, le cose. Criticarmi alle spalle non va bene.
E, prima che me lo chiediate, qualcosa per Montaguto personalmente ho già provato a farla. E lo faccio ancora. E vorrei che anche altri, come me, si dessero una mossa. O almeno, non si lamentassero per quello che succede e, soprattutto, NON succede.
Se Montaguto resta fermo è proprio per questo atteggiamento.

2012-09-18 11:26:35

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