MONTAGUTO E QUELLA SERENITA’ RITROVATA DI GUIDO BERTOLASO…


E’ apparso più sereno del solito, Guido Bertolaso, ieri in visita a Montaguto. Dopo due forfeit consecutivi, il Capo della Protezione Civile è tornato sul luogo della frana. Volto disteso nonostante le tante preoccupazioni che lo attanagliano e i mille riflettori che si sono accesi su di lui. "Non fuggo e non mi dimetto", ha dichiarato oggi Bertolaso, ribadendo che una sua uscita dal Dipartimento non sara’ certo legata all’inchiesta sugli appalti in cui e’ coinvolto. Piuttosto, di parla di un percorso già designato da tempo, che vede nel suo sostituto il prefetto Franco Gabrielli… (CONTINUA ALL’INTERNO)

"Quando sara’ portata a termine l’assunzione dei giovani precari – ha spiegato Bertolaso – sara’ fatta la nomina dei dirigenti e sarà definita la road map per la missione di una realtà ammirata e rispettata a livello internazionale, allora finalmente potrò togliere il disturbo".
Venerdì scorso, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, Bertolaso ha ribadito di non aver "mai mentito" agli italiani sulla vicenda che lo vede indagato. I magistrati ipotizzano che il capo della Protezione civile abbia accettato prestazioni sessuali in cambio di favori all’imprenditore Diego Anemone, che aveva ottenuto degli appalti alla Maddalena ed è appena stato scarcerato. A seguito dell’iscrizione nel registro degli indagati, lo scorso febbraio Bertolaso aveva presentato le dimissioni, respinte dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.  E proprio con Berlusconi pare sia stato individuato un percorso che prevede l’insediamento come vice capo del prefetto Gabrielli (venerdì 15 maggio), un periodo di affiancamento e probabilmente dopo l’estate il passaggio di consegne definitivo.
Dunque, quella di Montaguto potrebbe essere l’ultima mission di Bertolaso. Una mission che l’attuale Capo della Protezione Civile, e commissario per l’emergenza frana di Montaguto, potrebbe addirittura non veder conclusa. Eppure, ieri mattina è sembrato più deciso e ottimista che mai, nella sua terza visita in un mese, la quinta dal 2006. Disponibilissimo coi cronisti, ancor di più con i commercianti, Bertolaso ha addirittura dichiarato di "incontrare un comitato cittadino per ascoltare le loro richieste". E’ quanto si legge sul sito ufficiale del Dipartimento di Protezione Civile. Dunque, Montaguto metterebbe fine al percorso di Bertolaso, sul quale intendiamo non soffermarci. Puntiamo invece forte sui disagi dei cittadini, quelli che bisognerà sviscerare uno ad uno, nel tentativo di risolverli senza danni per alcuno. Non solo: adesso che l’attenzione mediatica è altissima nei confronti della prossima apertura della ferrovia, occorrerà non distrarsi per quanto concerne la messa in sicurezza definitiva e la conseguente riapertura della "fu" SS90 delle Puglie. Ora non si può più sbagliare: cinque anni di ritardi, deleghe, commissariamenti e quant’altro hanno martoriato ancor di più un territorio già di per sé avaro di istituzioni brillanti, e messo in ginocchio un’economia che fino a poco fa si difendeva con le unghie e con i denti, tra mille difficoltà, ma comunque fiera di appartenere a questa zona.
Ebbene, ora che l’attenzione è forte si rischia di camminare sul filo del rasoio. Anche perché affrettare i tempi potrebbe essere solo deleterio. Se si riapre la ferrovia senza messa in sicurezza, con due giorni di pioggia si rischia di chiudere nuovamente i battenti. E stavolta definitivamente.
Confidiamo nella serenità ritrovata del dottor Bertolaso, certi che la mission Montaguto – la sua ultima – non sia una mission impossible…

Michele Pilla

2010-05-11 01:59:13

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