MONTAGUTO SI AGGIUDICA IL PREMIO COMUNI INNOVATORI SUAP 2012


Una bella notizia per il comune di Montaguto, che si è aggiudicato il premio Comuni Innovatori SUAP (Sportello Unico per le Attivirà Produtive) 2012, insieme ai comuni di Anacapri (NA), Montaguto (AV), San Lorenzo Maggiore (BN), Sant’Agata de’ Goti (BN), Sturno (AV), Torre Le Nocelle (AV) e Villaricca (NA). La premiazione è avvenuta venerdì 29 giugno a Napoli, nel corso del Forum Asmel 2012 dedicato all’innovazione sostenibile.
L’Asmel è un’associazione nazionale che unisce 1.522 Enti locali e ha come principale scopo l’ammodernamento e dell’innovazione tecnologica dei Comuni italiani. Accorpamento virtuale dei piccoli Comuni, azzeramento della spesa elettrica, centrale di committenza ed accordi quadro vigenti, E-Government e sistemi aperti, e poi ancora il nuovo Suap – Sportello unico per le Attività produttive e le proposte del nuovo servizio per la riscossione dell’entrate negli Enti locali dopo la cessazione dell’affidamento del servizio ad Equitalia: questi i temi trattati nel corso del forum.
Sono intervenuti gli eurodeputati Erminia Mazzoni ed Andrea Cozzolino, l’assessore regionale agli Enti locali Pasquale Sommese, il presidente di Formez Italia Secondo Amalfitano, il presidente nazionale Anpci (associazione nazionale piccoli Comuni) Francesca Biglio, il presidente Anci Campania Vincenzo Cuomo, il presidente dell’osservatorio Legalità e trasparenza Nino Daniele e il presidente di Asmel Francesco Pinto.
In pista anche il programma trasparEnte: un progetto nato a seguito di un protocollo d’intesa stipulato dal Consorzio Asmez con Adiconsum, Cna, Confindustria, Valore Impresa e Confartigiano di Campania e Calabria in virtù del quale vengono attribuiti rating ai comuni più attenti alla trasparenza ed all’utilizzo delle nuove tecnologie (portale istituzionale e servizi on line).
In un quadro nazionale in cui la riforma legislativa sugli enti locali che ha previsto l’obbligo dell’esercizio associato delle funzioni fondamentali per i Comuni fino a 5mila abitanti, attende ancora di ricevere attuazione concreta ed alla vigilia di un nuovo provvedimento del Governo Monti Asmel ha presentato nel corso del Forum un’originale proposta di “accorpamento virtuale” dei Comuni che consenta agli associati (e agli altri comuni che vorranno associarsi) di adempiere agli obblighi imposti dal Governo sulla gestione associata di servizi e funzioni tra i comuni a prescindere da vincoli territoriali e valutando nel merito le omogeneità funzionali tra i comuni. “La formula che proponiamo – ha spiegato Francesco Pinto, presidente Asmel – supera la necessità di disegnare a tavolino ambiti territoriali in cui costringere i Comuni a cooperare, sicura fonte di sprechi ed aggravi di costi, come insegna l’esperienza dei consorzi obbligatori e degli ambiti ottimali. Lascia invece gli Enti Locali liberi di cooperare tra di loro attraverso una convenzione a “geometria variabile”, con la quale ogni Comune resta libero di cooperare con chi ritiene più opportuno e dove vede effettivi vantaggi. Non è detto, infatti, che determinati servizi o funzioni debbano essere necessariamente svolti in forma aggregata nella stessa area territoriale, anzi, per la maggior parte di essi, ormai gestiti digitalmente, non è necessaria nemmeno la contiguità territoriale, visto l’affermarsi dei sistemi in cloud computing, meglio noti con il termine nuvola. In tal modo, non solo viene preservata l’identità e l’autonomia degli Enti, ma è possibile ottenere tangibili risparmi lasciando agli amministratori locali le scelte dei modelli di cooperazione di volta in volta ritenuti più efficaci”.
A seguito dell’intervento normativo che stabilisce che Equitalia a partire dal 1 Gennaio 2013 non potrà più operare come esattore per gli Enti Locali è sorto un grave problema operativo perché non tutti i Comuni sono attrezzati per operare in proprio. L’idea lanciata da Asmel nel corso del Forum è stata quella di una grande Centrale di Committenza gestita dall’Associazione in grado di indire un Bando Europeo per l’aggiudicazione del servizio di supporto ai Comuni e la stipula di un contratto quadro valido per ogni ente aderente. “Con la nostra proposta – ha evidenziato Francesco Pinto, presidente Asmel – ogni Comune eviterebbe di indire in proprio la gara ed otterrebbe prezzi e condizioni di gran lunga più vantaggiosi di quelli che avrebbe ottenuto da solo. Inoltre, l’aggiudicatario eviterebbe di girare Comune per Comune promuovendo i propri prodotti e/servizi, in attesa che qualcuno indica una gara e lui la vinca, ma soprattutto la centralizzazione delle procedure di bando comporta sempre una maggiore garanzia di snellezza e semplificazione delle selezioni”.
(Si ringrazia Raffaele Andreano per la segnalazione)

2012-07-02 02:04:38

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