MONTAGUTO, UNA GRAN VENTATA DI OTTIMISMO


E così, il pericolo è scongiurato. Niente commissario, ma un’amministrazione che governerà altri cinque anni. Già, “altri”. Perché Giuseppe Andreano è stato riconfermato. Bene, bravo, bis. Il paese si è stretto intorno all’unico candidato sindaco e ha deciso. Il quorum è stato raggiunto. E, si spera, anche la tanto sospirata e agognata unione tra i montagutese. Domenica pomeriggio, ai piedi dell’ex orfanotrofio Iagulli che ospita la scuola elementare del paese, adibita a sede elettorale, l’aria era satura. Tante le persone assiepate lì, alla fine di Corso Umberto, a metà strada tra piazza Municipio e piazza Antica. Già dalle 16, diversi montagutesi erano in trepidante attesa mentre altrettanti andavano e uscivano dal seggio per espletare il proprio dovere civico. Mormorii e brusii accompagnavano il moderato senso di ottimismo già dal giorno prima, il sabato, quando ben 144 persone, esattamente più della metà necessaria per raggiungere il quorum (280 elettori), si erano recate alle urne. Domenica mattina, l’exploit: oltre 60 persone in poco più di tre ore…

La lieta novella è giunta alle 17.15. Fumata bianca. Habemus sindacum. Commissario vade retro. Sul volto, già abbastanza rilassato, del neo-sindaco per la seconda volta, si è allargato un sorriso. I tanti presenti, tra cui diversi ragazzi, hanno gioito. Il risultato finale, raggiunto intorno alle 21, testimonia tutto questo. Testimonia la volontà del paese di non affondare. E’ un soffio di ottimismo che deve diventare bufera. Un alito di pace che deve diventare tornado. Una goccia di speranza che deve diventare un oceano di certezze. Per adesso, possiamo solo dire: andiamo avanti. Il paese c’è. Un passo alla volta. L’importante è non inciampare già all’inizio. E ora, ci si dia da fare. L’Andreano bis non può essere un traguardo, ma un punto di partenza. Di obiettivi da raggiungere ce ne son tanti. Tutti perseguibili. Fa riflettere in particolar modo, però, uno dei punti contenuti all’interno del programma. “Per un sempre maggiore e migliore rapporto tra il Comune e la popolazione si costituirà una commissione propositiva della quale faranno parte semplici cittadini, rappresentanti che sono espressione della maggioranza del Consiglio comunale, componenti delle varie associazioni che operano nel campo lavorativo e sociale, della cultura e del tempo libero”.
Splendido. Che non resti su carta, però. Una commissione propositiva del popolo non può che essere lo strumento più indicato per testare il polso della situazione del paese. Perfetto. Che sia operativa, però. Noi del sito daremo il nostro contributo. Saremo i “rompiscatole” di turno, come abbiamo sempre fatto. Critiche costruttive, proposte, idee e aiuti, laddove potranno servire. Ma siamo sicuri che sarà il paese, Montaguto, a portarsi avanti. Perché i soffi diventino bufere, gli aliti tornado, le gocce oceani. Perché vi sia una nuova primavera, in questa comunità che vuol risollevarsi.

Michele Pilla

2009-06-09 00:34:26

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