OGGI, 2 OTTOBRE, E’ LA FESTA DEI NONNI


Oggi 2 ottobre, mi sono ricordata di questa festa ed ho pensato di dedicare 2 righe e 1po’ del mio tempo.
Per molti questo giorno è ricordato come Santi Angeli Custodi. Da qualche anno si è deciso di associare a questo giorno la Festa dei Nonni. In effetti in Italia questa ricorrenza è stata istituita dal Parlamento nel 2005. Bisogna dire però che le vere origini non partono dall’Italia, in realtà è una festa molto più vecchia.
Ci sono documentazioni di questa idea di dedicare un giorno ai nonni già a partire dal West Virginia. L’artefice fu la signora Marian Mc Quade, madre di 15 figli e nonna di 40nipoti, la sua campagna iniziò nel 1970.
Qualche anno più tardi, precisamente nel 1978 il presidente Jimmy Carter, proclamò la celebrazione della festa dei nonni (Grandparents day) la prima domenica del mese di settembre. Il fiore ufficiale di questa giornata non poteva essere che il magnifico ‘non ti scordar di me’.

Dopo questi brevi cenni volevo dedicare dei pensieri personali. La festa dei nonni sta nel ricordarli e ringraziarli dei momenti che ci hanno dedicato per molti, quelli più fortunati, che continuano a ricevere con tanto amore. La maggior parte di noi conserva indelebili ricordi fatti di racconti, avventure, giochi e momenti passati assieme loro. Io ritengo fortunati tutti coloro che sanno di poter contare ancora su queste figure, i nonni con i nipoti sono genitori per la seconda volta, l’unica cosa è che nel primo caso si ha la responsabilità di guidare ed educare i propri figli, nel secondo invece possono anche divenire i complici dei propri nipoti.

Io purtroppo non ho avuto la possibilità di conoscere i nonni materni, che ho comunque conosciuto indirettamente tramite i racconti dei ricordi di mia madre, ma questo non toglie che non sappia cosa vuol dire avere dei nonni.

Effettivamente ho avuto la possibilità di poter passare del tempo con i miei nonni paterni. Ricordo del mio nonno Michele, quando la sera si andava in visita a casa loro, di trovarlo a tavola a mangiare le leccornie preparate da mia nonna, lui con il suo bicchiere di vino, lei nonna Filomena con il grembiule a quadrettino rosso.Quando il nonno terminava di mangiare mi prendeva accanto a se e mi raccontava delle cose, anche se piccina mi sussurrava cosa volesse dire stare al mondo e imparare a cavarsela, passando poi con i suoi racconti di vita sperimentata tra un fronte e l’altro nel periodo della guerra, perché il passato non doveva ripetersi..! Ricordo quando saliva sulla sua bici e spesso mi portava con lui a fare un giretto per Campomarino, anche se l’asta della bici era scomoda ciò non mi pesava. Una volta cademmo pure..che spavento che fu! Della nonna ricordo che mi faceva trovare sempre qualcosa di buono e nel caso questo non avveniva aveva sempre a portata di mano la famosa mille lire..per poter comprare qualche dolcetto.Della mia nonna non ricordo soltanto questo.Ricordo il suo sorriso. Ricordo l’imbarazzo di quando assisteva a qualche baciotto in tv. Ricordo della paura che aveva dei temporali. Ricordo la complicità che aveva con noi nipoti. Ricordo dell’importanza che per lei aveva la Fede nel cammino della vita. Ricordo quando la domenica veniva a casa ed impaziente, quando non mi trovava, mi attendeva per giocare a carte specialmente a scopa, beh si mi sa che ad insegnarmelo fu proprio lei. Ricordo quando si metteva con le lenzuola e le ricamava, nonostante avesse gli occhiali da vista con i vetri grandi ma ci teneva che il futuro nascituro nipote o pronipote avesse un qualcosa ricamato a mano da lei. Ricordo anche tante altre cose, inutile stare qui a raccontarle tutte,

Si, si può dire che della mia nonnina ricordo qualcosa in più.. e già purtroppo il nonno ci lasciò poco prima del mio sesto compleanno e quindi i ricordi sono un po’ sfocati, ma sono comunque ricordi che custodisco gelosamente.

Della nonna, beh che dire i ricordi sono di più, non solo perché la complicità era maggiore, la figura maschile la si vede sempre con un po’ di timore, ma anche perché con lei ho avuto la possibilità di passarci molto più tempo, anche se non abbastanza, eh si sfortunatamente quando avevo poco meno dei 14anni si ammalò, per lasciarci circa 8anni più tardi. Beh poi di altri nonni "adottati" ce ne sono stati comunque altri, tipo nonna Assunta (grande amica di nonna Filomena), spesso con i suoi antichi ricordi ci assillava fino all’esasperazione. Il tutto dovuto al semplice fatto che i suoi veri nipoti non le dedicavano mai del tempo. Purtroppo da quando questa festa è stata ufficializzata, non ho mai avuto la possibilità di dedicarla ai miei legittimi nonni. Nonostante tutto credo che abbia dato loro soddisfazione ogni qualvolta guardandoli negli occhi un abbraccio, una carezza o una tenera parola sussurrata dall’innocenza dell’essere bimba abbia raggiunto il loro cuore!

A voi altri una sola raccomandazione o consiglio: ricordate che per qualche minuto che passerete insieme, per loro sarà il regalo più grande, ma ciò non deve avvenire solo in questo giorno.. nonni lo si è tutto l’anno. Forse la cosa vi stuferà un po’, d’altra parte gli interessi tra nuove e vecchie generazione non ce ne sono molte, ma di modi per dialogare ce ne sono tanti, ricordi, aneddoti, consigli infondo loro sono i grandi saggi delle famiglie.

GRAZIE A TUTTI I NONNI

Marianna de Mita

2008-10-02 19:30:54

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