OGGI I FUNERALI DI NICOLA PEGNA: ULTIMA LETTERA AI FAMILIARI


Si sono tenuti oggi, 12 maggio, i funerali di Nicolino Pegna, che nella notte di venerdì si è tolto la vita dopo essersi impiccato all’interno di un camion nel deposito del suo mobilificio. La notizia ha causato shock all’intera comunità di Savignano e dell’intera Valle del Cervaro. Una domenica di lutto, per Savignano, che ha voluto ricordare il cinquantunenne imprenditore titolare dello storico mobilificio Pegna sulla SS90 (foto Canale58.com).
Una fitta pioggia ha accompagnato la salma dalla sua abitazione alla chiesa Madre. Don Salvatore Olivieri, che ha celebrato il rito funebre sotto una pioggia insistente, ha ammonito il mondo politico: "Siate più attenti, ai bisogni della gente e al bene comune".
 La comunità di Savignano Irpino, dove la famiglia Pegna è molto conosciuta e stimata, è rimasta sconvolta dalla tragedia e si è stretta intorno alla moglie dell’imprenditore e ai suoi tre figli. Tanti i messaggi di solidarietà che sono stati ‘postati’ sui social network.
Prima di togliersi la vita, il 51enne ha lasciato un biglietto ai familiari dal contenuto drammatico: "Cara moglie Dora, cari figli Giuseppe, Michela e Anna Maria, vi chiedo scusa e perdono per il mio gesto; ma io non sono più in grado di sopportare il peso di questa situazione".
Il sindaco, Oreste Ciasullo, ha ricordato Pegna come "un imprenditore coraggioso, che prima di essere sopraffatto dalla disperazione non ha mai smesso di lottare con tutte le sue forze per difendere il patrimonio di laboriosita’ e onesta’ ereditato dalla famiglia".
Nicola ha tentato in questi anni di difendere dalla crisi l’azienda di famiglia. Crisi che avrebbe progressivamente ridotto le vendite fino quasi ad azzerarle, causando così un forte indebitamento nei confronti dei fornitori. L’azienda, fondata dal padre negli anni Sessanta, che lui aveva allargato e modernizzato, aveva visto progressivamente diminuire gli affari, ormai insufficienti a coprire le anticipazioni creditizie e a far fronte ai fornitori. La difficile situazione economica lamentata dall’uomo è comune a diverse attività commerciali e imprendioriali della zona, vessate dalle continue chiusure della SS90 ai tempi della frana di Montaguto (dal 2006 al 2010), alle prese con i consumi a picco e i magazzini colmi di merce acquistata e rimasta invenduta. Il marchio Pegna è presente anche a Foggia, con gli eredi del fondatore. Ma le gestioni oggi sono distinte e separate, non vi è alcun legame tra il mobilificio di Foggia e quello di Savignano Scalo in cui si è verificata la tragedia.

2013-05-12 22:46:05

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