OGGI SUMMIT DEI GEOLOGI: MA PERCHE’ FARLO A SAVIGNANO?


In occasione del dodicesimo anniversario della frana di Sarno, questa mattina e oggi pomeriggio vi sarà un summit di alcuni geologi della Campania a Montaguto. Bé, non proprio. Già, perché l’appuntamento con i cronisti è fissato alle ore 10 allo scalo di Savignano, da dove poi ci si sposterà per un giro di ricognizione sul ‘mostro’. Poi, alle ore 15, ci si recherà – inspiegabilmente – a Savignano, dove l’auditorium comunale sarà teatro della conferenza stampa. Diciamo inspiegabilmente perché, ancora una volta, ci si deve spostare da Montaguto, dove sarebbe invece opportuno concentrare l’attenzione. E invece, come al solito, si fa in modo da spostarci in massa, così come avvenne per la conferenza dei sindacati.

Sono passati dodici anni, dicevamo, dalla traumatica esperienza di Sarno, dove si visse una vera tragedia. Sarno, Siano, Quindici, Bracigliano furono travolte dalle frane che si staccarono dal Monte Alvano. Ben 159 i morti. Domani ricorre l’anniversario di uno dei maggiori disastri franosi italiani. Ebbene, a dodici anni esatti di distanza. “Saremo sui luoghi della Frana che sta creando enormi disagi sociali e danni economici – ha affermato Francesco Russo, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania – Ci recheremo lì con importanti esperti anche per incontrare i cittadini ed esprimere a loro tutta la nostra solidarietà. Il luogo della frana sarà la location della nostra conferenza stampa”.
Francesco Russo è determinato nell’affermare che “da parte delle istituzioni c’è poca attenzione agli aspetti connessi alla tutela del territorio. Ritorniamo per l’ennesima volta sui concetti espressi instancabilmente durante conferenze e convegni e continuiamo a dire che la mitigazione del rischio in fase preventiva non solo tutela il patrimonio territoriale campano e dunque l’incolumità dei cittadini ma consente anche di evitare emergenze che portano ad uno spreco di danaro pubblico senza alcuna risoluzione dei problemi legati a questa fenomenologia. Inoltre all’incuria del territorio si aggiunge l’azione dell’uomo che con una cementificazione selvaggia ha contribuito in maniera determinante al dissesto. L’abusivismo oggi addirittura viene premiato con decreti che annullano l’abbattimento delle costruzioni abusive operando in tal senso una discriminazione nei confronti di chi, ossequioso delle leggi, ha costruito e costruisce rispettando le regole”.

2010-05-04 23:57:07

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