ORA BASTA CAZZATE! GIU’ LE MANI DAL 118 DI SAVIGNANO E MONTECALVO


di Michele Pilla

Questo non è un articolo. E’ un grido di allarme. E’ un appello accorato. E’ un’incazzatura bella e buona. E’ la consapevolezza di quanto l’Italia sia un paese meschino e vergognoso, Campania in primis. Parliamo di sanità, parliamo della drammatica vicenda della chiusura del 118 di Savignano Irpino. La chiamano "riorganizzazione della rete dei servizi". Per noi è una vergogna, un abuso, uno scempio.
E’ incredibile come, ogni volta che si tocca il fondo, si riesca a sprofondare sempre più giù. Ma che cosa diamine state combinando? Basta con le cazzate! Ci tassate anche l’anima e ci togliete il diritto alla salute? A Montaguto il servizio 118 è stato automaticamente chiuso con il termine dello stato d’emergenza, il 30 aprile 2012. Adesso si procederà con Savignano. Ciò significa che l’unico intervento possibile può giungere da Ariano. Un’ora effettiva, in condizioni ottimali. Hai voglia di morire.
Montaguto, Savignano, Greci, piccoli e sperduti paesi ai confini con la Puglia, ma anche Montecalvo e Casalbore, paesi notevolmente più grandi. Facendo un conteggio di abitanti, ce ne sono circa 8.300 nella Valle Ufita e Miscano. 8.350 persone che dovranno farsi la croce con la mano storta ogni volta che occorrerà il servizio 118. Ma stiamo scherzando? Montecalvo Irpino, 3900 residenti; Casalbore, 1950; Greci, 800; Savignano Irpino, 1200; Montaguto, 450. residenti.
Siamo alla follia. Servirebbe un Tribunale europeo per condannare tutti coloro che hanno permesso e che permettono questo scempio. Tagliate i vostri maledetti benefici, tagliate i vostri stipendi milionari, tagliate tagliate quello che vi pare, ma non giocate con il sacro diritto alla salute.
Tarquinio Lo Casale ha creato un gruppo su Facebook, al quale vi invitiamo a iscrivervi (guarda qui).
Il  sindaco di Montecalvo Carlo Pizzillo, uno che ha due palle grosse così – e perdonate il francesismo – dopo il grave incidente stradale dell’estate scorsa, non si morde la lingua. Ecco la sua lettera aperta: "Ringraziamenti vivissimi. A nome della comunità montecalvese e di gran parte del nord-est dell’Arianese mi sento di dover ringraziare la Dirigenza ASL di Avellino ed i Sindacati che hanno permesso di tagliare ben 10 punti Stie tra cui quella di Montecalvo Irpino, che è utile e necessaria non solo alla popolazione di Montecalvo Irpino, ma che serve altri comuni per un totale di circa ottomila cittadini, non tralasciando di ricordare che vi sono contrade di Montecalvo Irpino, come la Malvizza che per essere raggiunte dalla Centrale di Ariano Irpino necessitano di tempi di percorrenza elevati. Abbiamo l’impressione che talune scelte scellerate siano frutto della totale ignoranza del territorio. Infine mi sembra di poter dire che tutti gli enti sovracomunali dal Governo centrale passando per la Regione e quindi l’Azienda Sanitaria Locale  abbiano una strategia comune quella di favorire la desertificazione delle aree interne, perché si arriverà al momento in cui i cittadini, dopo la chiusura dell’Iribus, la chiusura degli Ospedali e il paventato ridimensionamento del Presidio Ospedaliero di Ariano Irpino, la soppressione dei Tribunali, deciderà di emigrare, e questa volta non solo per trovare lavoro ma anche per avere quei servizi che via via ci sono stati tolti e che sono quelli minimi essenziali; tralasciando di ricordare che in pochi km quadrati, a queste popolazioni, sono state regalate 3 discariche (Difesa  Grande, Sant’Arcangelo, Pustarza). Nel ringraziare ancora una volta per quest’ennesima scelta scellerata chiedo ai colleghi Sindaci di porre in essere un’azione comune volta a contrastare tutte le azioni di penalizzazione dei nostri territori  e delle nostre popolazioni."
Ci auguriamo che queste grida non restino totalmente inascoltate. La Valle Ufita e la Valle del Cervaro non possono essere così penalizzate, è frustrante. Cari amministratori, passatevi una mano sul cuore. Sempre che ce l’abbiate.

2012-09-07 23:35:12

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