ORSARA, QUESTA SERA IL CONCERTO DI NINO D’ANGELO


ORSARA DI PUGLIA (Fg). Sarà il concerto di Nino D’Angelo (domenica, ore 21.30, Piazza San Pio) a concludere i quattro giorni di eventi che Orsara di Puglia ha dedicato alle celebrazioni del suo santo patrono, l’Arcangelo Michele. Quest’anno, il Comitato Feste ha deciso che a chiudere le celebrazioni in onore del ‘santo guerriero’ sia il cantautore napoletano la cui carriera artistica, dal 1976 a oggi, ha offerto un approccio mai banale alla musica spaziando dal pop alla melodia napoletana, dalla canzone d’autore alla musica etnica.

In oltre 36 anni di vita artistica, Nino D’Angeloha realizzato 42 album, ha scritto tre libri e diverse sceneggiature, ha interpretato 25 film come attore e ne ha diretti tre da regista, portando a casa un David di Donatello per il miglior musicista, un Nastro d’Argento e un Ciak d’oro alla migliore colonna sonora per il film “Tano da morire”. L’ex ‘scugnizzo’ di “Nu jeans e ‘na maglietta”, dopo 6 partecipazioni al Festival diSanremo e un’infinità di concerti che gli hanno fatto fare il giro del mondo, dal 25 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012 ha portato al Teatro Bellini di Napoli il suo ultimo spettacolo teatrale, “C’era una volta un jeans e una maglietta”, raccontando glorie, cadute e aneddoti di 36 anni di carriera. Nino D’Angelo ha composto le musiche di 16 film, entrando anche nella colonna sonora di “Gomorra”. Ha pubblicato il suo ultimo album nel 2012, con l’uscita di “Tra terra e stelle” e il lancio del singolo “Italia Bella”. Quella orsarese, è l’ultima data del tour estivo che lo ha portato ad attraversare il Sud Italia in 18 tappe. Nel 1981, Nino D’Angelo diventò felice protagonista di un fenomeno senza precedenti: il film che prese vita dalla canzone “’Nu jeans e ‘namaglietta” incassò quasi quanto “Flashdance”. E’ quello il momento in cui arriva per lui il grande successo. In una recente intervista concessa a Katia Ricciardi per “Repubblica”, il cantante napoletano racconta la sua carriera parlando degli inizi e di quanto sia cambiato nel corso degli anni:  "Non ho mai rinnegato gli anni Ottanta, perché è cominciato tutto lì. Ma ora narro un cambiamento. In me convivono il Nino del caschetto e quello di oggi", ha detto. Il rapporto con Napoli, città dove non vive più da molti anni essendosi trasferito a Roma, continua a essere importante per l’artista e per l’uomo. In quella intervista a “Repubblica”, Nino D’Angelo parla anche del rapporto con la critica, del suo percorso: “E’ difficile, dopo essere partito da un caschetto, poter finire sul palco cantando Senza giacca e cravatta. Con quella canzone per me è partito tutto di nuovo. Ma io non voglio solo raccontare cose al pubblico, quanto far riscoprire la bellezza, la fiducia, e non è cosa da poco, vale tutto il mio impegno”.

2012-09-29 23:08:55

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