ORSARA, RICERCA E SVILUPPO SUL MANGIAR BENE


ORSARA DI PUGLIA – Lavorare insieme per la ricerca, lo sviluppo di professionalità e nuova occupazione attorno al tema del mangiare sano: è questo, in estrema sintesi, l’impegno scaturito dal convegno su "L’alimentazione mediterranea patrimonio mondiale dell’umanità" svoltosi a Orsara venerdì 8 aprile. L’incontro, promosso da Orsara Innova, è stato organizzato con la collaborazione di Provincia e Università di Foggia, Cittaslow, Proloco e Comune di Orsara di Puglia.
 Emanuele Altomare, già preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Foggia, ha centrato la propria relazione sulle proprietà dei prodotti agroalimentari di Orsara, il loro altissimo contenuto nutritivo e gli effetti positivi di un’alimentazione basata sulla naturale assunzione di antiossidanti.
KM ZERO. Maria Elvira Consiglio, vicepresidente della Provincia di Foggia, ha rilanciato il tema di "chilometri zero", vale a dire la scelta dei ristoratori di offrire menù che propongano prodotti e pietanze locali e di massima qualità. A Orsara di Puglia sono 12 i ristoratori che, nel 2008 (col sostegno di Regione Puglia, Distretto Agroalimentare Regionale e Comune di Orsara) diedero vita a una pubblicazione con 35 ricette orsaresi, ciascuna delle quali contenente l’indicazione puntuale di ingredienti, procedura di preparazione e valori nutrizionali. 
UN MODELLO. Micky de Finis, giornalista moderatore dell’incontro, ha spiegato i motivi per cui Orsara di Puglia è diventata un modello da emulare e sostenere. Dall’ingresso nella "rete delle eccellenze" di Cittaslow alla promozione del Touring sancita dalla "Bandiera Arancione", Orsara ha compiuto un percorso che ha accresciuto la qualità della propria offerta e ha sviluppato numeri interessanti. 
L’enogastronomia orsarese conta su 21 tra ristoranti, strutture agrituristiche, pizzerie, bar ed enoteche. La ricettività del borgo mette in campo 2 strutture alberghiere e 6 bed and breakfast. A tavola, le tipicità del cacio ricotta caprino e del pane di grano duro si possono gustare sorseggiando diversi "rossi" che hanno ottenuto la Igt (Identificazione Geografica Tipica).
IL PERCORSO. Mario Simonelli, sindaco di Orsara di Puglia, ha messo in evidenza quali sono state le tappe di un percorso iniziato molti anni fa, e oggi ancora in itinere, per valorizzare la vocazione di orsarese. Nell’arco dell’anno, sono una ventina gli appuntamenti che Orsara di Puglia dedica all’enogastronomia. I più importanti sono la Sagra dell’Asparago, che si tiene la prima domenica di giugno; la Festa del Vino con la Galleria Enogastronomica Orsarese, quest’anno alla sua ventiquattresima edizione, che si svolge durante l’ultimo week end di giugno; "Appuntamento col cinghiale", kermesse che va in scena in ottobre. Anche la tradizionale festa dei "Fuca coste e cocce priatorije", celebrata ogni anno nella notte di Ognissanti, costituisce un importante momento di esplorazione del gusto e delle tipicità orsaresi
DALL’INCONTRO AL PROGETTO. Il convegno di venerdì ha posto le basi per una nuova e ambiziosa iniziativa che riguarda Orsara di Puglia e la sua naturale vocazione a essere una delle capitali della buona alimentazione e della dieta mediterranea. Un progetto che nei prossimi mesi coinvolgerà gli enti e le associazioni dello sviluppo territoriale per valorizzare le grandi qualità del patrimonio culturale di Capitanata legato alla buona alimentazione e al gusto della salubrità.

2011-04-13 14:26:04

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