OSSERVATORIO SULLA LEGALITA’: ECCO LE FOTO


Con un po’ di ritardo, Montaguto.com vi propone le foto dell’incontro organizzato lunedì scorso dalla Provincia di Avellino: tema, l’Osservatorio sulla legalità. Un’iniziativa di ampio respiro, quella concepita dal numero uno di Palazzo Caracciolo, Senatore Cosimo Sibilia, che ha incontrato il parere favorevole del presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, del Procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati, del Prefetto di Avellino Ennio Blasco e del sottosegretario al Ministero dell’Interno Alberto Mantovano… (CONTINUA ALL’INTERNO CON FOTO)

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L’evento si è svolto alla Camera di Commercio di Avellino, alla presenza, tra gli altri, del Vescovo, Mons. Francesco Marino, del Procuratore Angelo Di Popolo e del Questore Sergio Bracco e del Comandante dei Carabinieri, colonnello Gianmarco Sottili.
"E’ un risultato importante, di qualità – ha affermato il presidente Sibilia alla fine del dibattito -. Ora occorre concretizzare. Ringrazio tutti gli ospiti che hanno partecipato: la grande presenza di pubblico testimonia la voglia di legalità e di far parte del progetto. L’osservatorio sulla legalità è un’idea che prende corpo proprio perché l’Irpinia è un’isola felice e va tenuta sotto controllo – ha spiegato il senatore Sibilia nel discorso di apertura -. Le autorità svolgono il loro compito al meglio, e questo osservatorio vuole essere un laboratorio, con collaborazione continua da parte di tutti. Sarà una sorta di affiancamento alle forze dell’ordine e alla magistratura. Questo è un seme sano e positivo. L’associazionismo, insieme alle forze ordine, alla chiesa, alla cultura e alle scuole possono fare sistema contro la criminalità. Bisogna rivolgersi ai giovani, renderli responsabili. L’educazione alla giustizia deve cominciare tra i banchi di scuola, promuovere una cultura alla legalità. E’ importante tracciare una sinergia con la provincia di Bari e non solo. La lotta contro le mafie si combatte con un percorso di legalità condiviso. Sono convinto che potremo creare qualcosa di importante: una nuova solidarietà, un gruppo di lavoro. La legalità non ha colore politico. Opere pubbliche, protezione civile, rifiuti e grandi infrastrutture, ma anche spaccio, edilizia, usura: il pericolo per il presente e il futuro di questa provincia è grande. A questi reati si accompagna il riciclaggio di denaro, nuovo terreno d’incontro tra criminalità e società civile. Invitiamo, dunque, i cittadini a essere attenti".
Il prefetto Blasco afferma che si tratta di "un’iniziativa significativa. La sicurezza e la difesa della legalità non sono questioni da affrontare in solitudine". Il modello a cui guarda l’Irpinia per il varo dell’Osservatorio sulla Legalità è quello barese. "La cultura della legalità deve diventare un metodo di vita – afferma il presidente Francesco Schittulli, che alla guida dell’assessorato all’Ambiente ha nominato un magistrato, Giovanni Marchetti -. "È un settore che richiede grande attenzione perché l’eco-business stuzzica fortemente gli appetiti delle mafie. La mafia non è un problema esclusivo del Mezzogiorno, ma riguarda l’intero Paese
L’intervento più applaudito è stato quello di Antonio Laudati. "Occorre un’idea condivisa di giustizia – afferma il magistrato avellinese -, ma è necessaria una riorganizzazione della macchina che tenga in considerazione le istanze dei cittadini. La giustizia non è una questione privata degli addetti ai lavori. La legalità dev’eessere una rivoluzione culturale, occorre premiare chi è meritevole. Non è fondamentale puntare il dito sulla malvagità dei cattivi, ma scuotere i buoni che tacciono, eliminare il silenzio degli onesti".
Tra i problemi da affrontare priorità assoluta per il reperimento di risorse finanziarie per fornire più mezzi a giudici e tribunali. Laudati propone di recuperare i "soldi ed i beni della legalità", i patrimoni sequestrati e confiscati alle mafie (ce ne sono anche in Irpinia e al convegno c’erano dei rappresentanti di Libera) ed ai responsabili di reati contro la Pa, soprattutto in settori remunerativi come la sanità.
Chiude il dibattito il sottosegretario Mantovano: "Non esistono più oasi felici.  Ad esempio, i modenesi sono consapevoli degli investimenti camorristici nelle loro zone? Anche Avellino non è più un’oasi felice, nonostante non siamo ai livelli di infiltrazione di Napoli. Bisogna essere consapevoli che le forze dell’ordine non sono esclusive, c’è tanto altro da fare: ad esempio il volontariato, contro il racket e l’usura. Ma anche le scuole sono componenti importantissime. Occorrono fatti concreti. Sulla questione fondi, il Ministro Maroni lo ha ribadito: i tagli ci sono stati per tutti i ministeri. Noi ci siamo attrezzati perché abbiamo istituito il fondo unico della giustizia. Quando sarà operativo, saranno disponibili due miliardi di euro. La priorità di questo governo è la sicurezza".
Soddisfatto il vescovo di Avellino: "Sottolineerei l’ispirazione etica di questo impegno proposto anche da Laudati, con l’applicazione delle leggi, con il coinvolgimento delle famiglie, della scuola, delle parrocchie, famiglie scuola parrocchie partendo da valori di giustizia e legalità. E’ importante che la Chiesa faccia sì che sui valori fondamentali ci sia la massima convergenza. Bisogna fare in modo che i valori della legalità e della giustizia trovino una convergenza. La legalità va vissuta come partecipazione, come condivisione". Il comandante dei Carabinieri Giammarco Sottili evidenzia il "coinvolgimento attivo dei cittadini sul territorio. In questi anni abbiamo condotto la nostra battaglia sul territorio, ma la formazione delle coscienze per la legalità avviene attraverso la partecipazione di tutti ed in primis della società civile". Infine, Angelo Di Popolo, procuratore di Avellino: "Noi abbiamo una funzione repressiva dei reati e ci impegneremo su questo versante, ma tutti convergeremo sulla difesa della legalità. Nei prossimi giorni muoverò i primi passi nella struttura avellinese in maniera da renderla funzionale allo scopo".

Michele Pilla

2010-09-28 10:48:26

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