Padre Giorgio dal Santuario di Valleverde: «Frana, chiediamo aiuto alla Vergine Maria che si risolva tutti»

“La nostra comunità è piccola e provata. Siamo venuti a chiedere alla Vergine un aiuto, perché no, anche alla risoluzione definitiva del problema frana, a chiederle conforto e grazia”. A parlare è Padre Giorgio Marutholil, sacerdote di Montaguto da poco più di un anno, a margine del pellegrinaggio al Santuario di Valleverde. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, nella notte fra sabato e domenica 16 maggio 2010, un centinaio di fedeli montagutesi si è incamminato in preghiera per il consueto e tradizionale cammino di 18 chilometri fino al santuario di Bovino.

» LE FOTO DEL PELLEGRINAGGIO   » VALLEVERDE, UNA TRADIZIONE CONSOLIDATA

Una pioggia incessante, raffiche di vento e freddo invernale hanno segnato questo attesissimo appuntamento degli abitanti di Montaguto. Proprio a causa del maltempo molti di loro, soprattutto anziani o mamme con i propri figli hanno dovuto abbandonare il gruppo dei fedeli che pian piano si è dimezzato. In quaranta sono giunti al Santuario intirizziti dal gelo pungente e con i vestiti e le scarpe gocciolanti e infangate.

“Un tragitto ancora più lungo e faticoso quello di quest’anno non avendo potuto diminuire la distanza percorrendo il tratturo che collega lo scalo di Bovino al Santuario e che serve a dare sollievo ai piedi provati da quasi 15km di asfalto duro e scomodo” è la confessione di zia Maria, la più anziana del gruppo, che a Valleverde ci va da quando era piccolina, da quando la sua nonna Mariangela le ha inculcato questa tradizione. A lei non interessa se il tempo sia ostile o favorevole, se con lei ci siano altre quattro o quaranta persone, perché nonostante il passare degli anni, alla benemerita età di settantasette anni continua a camminare da Montaguto verso Bovino e viceversa, percorrendo per intero il pellegrinaggio.

Una tradizione, insomma, che vuol essere mantenuta, che è stata tramandata da genitori e nonni, e che si cerca di continuare a tramandare. “Siamo contenti di farlo e alla Madonna ci affidiamo perché di problemi a Montaguto ce ne sono tanti, la frana in primis, ma anche la disoccupazione, tempi duri, economia zero”: è questo, in sintesi, ciò che pensano i montagutesi.

Una giornata particolare quella della terza domenica di maggio, caratterizzata dalla fatica di un percorso tanto lungo e disagevole, ma soprattutto da uno spirito particolare di coloro che di Montaguto fanno parte. Chi nasce a Montaguto, cresce con la tradizione di Valleverde, ma chi di Montaguto entra a farne parte, accoglie con benevolenza questo pellegrinaggio, lo fa suo e lo porta avanti negli anni.

Monica e Marianna De Mita

2010-05-18 11:34:37

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