PEPE: ‘NON STIAMO SMOBILITANDO, ANZI. ORA LAVORIAMO IN MODO PIU’ ORDINATO’


"La Protezione Civile non smobilita. Anzi, con l’utilizzo dei militari riusciamo a gestire meglio l’intero fronte frana". Parola di Angelo Pepe, coordinatore del cantiere del DPC. "Adesso abbiamo posizioni stabili e finalmente il versante di Montaguto sembra essere sotto controllo. Con un solo soggetto in campo, c’è più facilità di intervenire. Gli appalti delle ditte erano scaduti. E poi, come ho sempre detto la rimozione non va fatta in modo invasivo, ma con operazioni chirurgiche e preventivate che sono state inquadrate nella giusta maniera"… (CONTINUA ALL’INTERNO CON FOTO)

GUARDA LE FOTO DI IERI SERA AL PIEDE DI FRANA

Le parole dell’ingegner Pepe sembrano corroborate dagli ultimi dati dell’interferometro: "Gli interventi posti in essere sembra che stiano dando qualche risultato. La frana ha rallentato. Vi è stata una riduzione notevole della massa in movimento (come Montaguto.com ieri sera aveva evidenziato, ndr). Il punto B e il punto C della nostra mappa vanno verso un fermo, almeno stando ai dati odierni".
Proseguono intanto anche i lavori a monte, dove è stata sistemata quasi per intero la trincea, e a quota cinquecento metri: "Stiamo lavorando alla grande, la trincea sta dando ottimi risultati. A quota 500 ora facciamo l’incanalamento direttamente a valle, alla destra idraulica (versante Greci-Savignano, ndr). Il lago che c’era, molto simile a quello delle rane, dove si trova l’innesto di frana, è stato completamente prosciugato, livellato e chiuso. Anche i drenaggi orizzontali stanno dando ottimi risultati, e adesso si lavora per il progetto definitivo degli ulteriori drenaggi". Progetto che sarà realizzato dal Cnr e dall’Università di Firenze.
Questione appalti: "Saranno fatti sicuramente prima di settembre – prosegue Pepe -. La questione fondamentale ora riguarda la viabilità provvisoria. Domani avremo un incontro con l’Anas per definire la questione della messa in sicurezza. Posso dire che la bretella attuale servirà per avere una via sicura per i lavori, dove possano transitare i cambion. Inoltre, sarà utile per creare la giusta distanza tra la frana e la via transitabile. La nuova bretella sarà progettata nella stessa area ma avrà un’area di sicurezza maggiore rispetto all’attuale". Ancora poca certezza sui tempi: "Cercheremo di rispettare il cronoprogramma, ma il nostro interesse principale è che questa via non venga più chiusa. Sarà una tratta con traffico intenso, per cui occorre prestare attenzione alla sicurezza. Ma se il tempo sarà clemente, rispetteremo le promesse fatte".

Michele Pilla

2010-06-14 17:29:57

1

Commenti

comments

Lascia un commento