PEPE: ‘PASSAGGIO DI CONSEGNE GIA’ DEFINITO’. LA DITTA: ‘C’ERANO ACCORDI DIVERSI’


Botta e risposta, a distanza di un giorno, tra l’ingegner Angelo Pepe, coordinatore del cantiere della Protezione Civile, e il geometra Erminio Lanzotti della ditta Botta Eurocostruzioni. Due sere fa vi fu il passaggio di consegne tra la ditta e i militari. Una cosa già programmata, secondo l’ingegner Pepe. E invece, pare che gli accordi fossero diversi: "Siamo stati esclusi e senza meriti. Anzi, siamo stati cacciati – afferma il geometra -. Gli accordi erano diversi, i militari dovevano andar via a metà giugno e proseguire noi". Lanzotti ripercorre le tappe dei lavori dal 1 novembre all’8 giugno… (CONTINUA ALL’INTERNO)

"Il primo periodo lavorammo a monte, dove realizzammo le prime canalizzazioni: abbiamo documentazioni e foto. Poi il maltempo ci ha danneggiati e siamo scesi al piede frana. Abbiamo lavorato fino a lunedì". Com’è realmente la situazione? "Adesso ci sono solo i mezzi militari. Sono sei scavatori, mentre i nostri erano dodici. In tutto, fino a lunedì lavoravano diciotto mezzi, adesso solo sei. Se questo vuol dire ‘intensificare i lavori…’. Il problema adesso si verificherà in inverno".
Queste, invece, le dichiarazioni di Angelo Pepe: "Abbiamo intensificato gli sforzi per adempiere alle disposizioni di Bertolaso. Proprio due giorni fa abbiamo fatto una riunione con l’Anas per discutere della viabilità provvisoria. Abbiamo sostituito i mezzi perché non era pensabile proseguire con appalti esauriti. De Biase ha svolto un lavoro encomiabile. Adesso, però, la Protezione Civile e l’esercito hanno la piena regia. Il passaggio di consegne era già definito, non mi risulta ci sia nessun malumore. Era una cosa serena. Ripeto, c’è intensificazione dei mezzi. Dall’altro lato, abbiamo già creato una riprofilatura del corpo di frana e provvederemo a farlo anche di qua. Oggi si lavora in un contesto sereno. La riapertura della strada? Non prima di fine giugno, al massimo entro la prima decade di luglio. Ma sarà sempre la bretella, per una viabilità provvisoria. Prima di parlare di sistemazione definitiva, occorrerà capire come reagisce la frana agli interventi messi in atto e a quelli che sono allo studio".

Michele Pilla

2010-06-10 12:39:59

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