PEPE: ‘VIABILITA’ DISCORSO COMPLESSO. SI DEVE STARE ATTENTI ALLA SICUREZZA’


Si è tenuta questo pomeriggio a Napoli una riunione tecnica tra l’Anas e la Protezione Civile. L’ingegner Angelo Pepe ha incontrato l’ingegner Nocera, responsabile compartimentale dell’Anas, con il quale ha definito il progetto della viabilità provvisoria. "Il disegno già c’è – spiega Pepe -. Ora occorre definire i tempi di realizzazione. Però la cosa più importante è un’altra, e cioé comprendere che quello della viabilità è un discorso molto più complicato di quello ferroviario". La precisazione è d’obbligo: "Occorre creare le maggiori condizioni di sicurezza possibili. Con i treni siamo in presenza di un traffico cadenzato e limitato, mentre quello veicolare sarà di gran lunga più rilevante e consistente. Basti pensare a quanti autoarticolati transiteranno sulla bretella"… (CONTINUA ALL’INTERNO)

Bretella che, tiene a ribadire Pepe, "una volta che sarà aperta non dovrà più essere richiusa. E proprio per questo occorre lavorare con calma, stabilendo con chiarezza ogni intervento che io definisco ‘chirurgico’. Non ha senso aprire oggi per chiudere domani". Sicurezza, dunque, è la parola chiave. "Con la viabilità aperta, poi, non dimentichiamo che ci saranno sempre i mezzi al lavoro per sversare la terra nei depositi". Dunque, anche in quel caso il traffico sarà a singhiozzo. Sempre meglio, però, della Ciccotonno.
Intanto, però, stamattina Pepe ha incontrato il Prefetto Ennio Blasco e alcuni rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil alla Prefettura di Avellino, per un punto tecnico della situazione: "E proprio a loro ho detto che dobbiamo convivere con questo mostro in movimento. Occorre avere obiettivi precisi tenendo conto anche dei disagi economici del territorio. La frana è lì, dove l’abbiamo trovata. Ha rallentato un po’. negli ultimi tempi, ma si muove ancora". E per quanto attiene a una viabilità definitiva? "E’ presto per parlarne – conclude – perché bisogna capire come reagirà il ‘mostro’ ai nostri interventi. E poi si dovrà valutare se effettivamente serviranno nuove infrastrutture o se quelle esistenti potranno continuare a funzionare".

Michele Pilla

2010-06-16 20:33:05

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