Premio Sublimitas, tutto pronto per l’evento dell’anno. Lo chef Peppe Zullo: «Onorato di essere premiato in Irpinia»


Meno dieci all’evento dell’anno. E’ infatti scattato il fatidico conto alla rovescia per l’edizione numero 21 del Premio Sublimitas, il premio per eccellenza e il premio che viene conferito annualmente ad Ariano Irpino solo alle eccellenze campane e meridionali.

Quest’anno, il prossimo 7 marzo, alle ore 20, presso il Park Hotel L’Incontro, si svolgerà la rinomata kermesse, condotta come da tradizione dai giornalisti Barbara Ciarcia e Nello Fontanella, e organizzata dal vulcanico presidente nazionale Fibes, Peppino Colarusso.

Sarà un’edizione dedicata in modo particolare alla legalità e alla buona sanità senza trascurare la cultura, fondamento della nostra società. Non a caso la commissione scientifica ha ritenuto doveroso insignire dell’ambito e prestigioso riconoscimento il neo rettore dell’UniSannio, Gerardo Canfora, e il direttore generale dell’Aorn ‘San Pio’ di Benevento, l’irpino Mario Ferrante. Si tratta di due nomi di tutto rispetto, e nei rispettivi ambiti professionali, che si stanno adoperando per il rilancio delle istituzioni che sono stati chiamati a dirigere.

Il campo sanitario farà incetta di riconoscimenti con l’infettivologo e medico dello sport, Amato La Mura, e con il famoso chirurgo ortopedico irpino, Pio Santoro, e l’oculista di Fontanarosa, Piero Petroccione.

In primo piano però c’è sempre la cultura della legalità, strumento prezioso e indispensabile per elevare le nuove generazioni al rispetto del bene collettivo, con il conferimento del Sublimitas ai top players della categoria: Federico Cafiero de Raho, magistrato di lungo corso e procuratore nazionale antimafia, Michele Maria Spina, da gennaio questore di Latina e investigatore di chiara fama e dal fiuto infallibile, al suo nome è legato lo smantellamento delle famigerate piazze dello spaccio di Scampia e la messa a punto del progetto Aracne per circoscrivere le zone di caccia dei malviventi seriali come scippatori, borseggiatori e furfanti vari.

E ancora: Filippo Spiezia, magistrato dell’area nolana salito ai vertici di Euro Just di cui è vice presidente. Per il contrasto alla violenza di genere sarà premiata l’avvocato e scrittrice di Guardia Lombardi, Emanuela Sica. Per il campo della solidarietà, la napoletana Rossella Miccio, presidente di Emergency. E non può mancare, come da copione, un particolare riconoscimento agli operatori del mondo della comunicazione.

Quest’anno tocca al giornalista originario di Montemarano, firma eccelsa di tanti reportage, Aldo De Francesco, e all’attuale capo redattore della TGR Campania, Antonello Perillo, storico mezzo busto della sede napoletana della Rai.

Per l’imprenditoria campana che eccelle nel mondo il premio andrà a Mimmo Raimondo, presidente del consorzio mozzarella di bufala campana DOP. Per la scuola sarà invece premiato il dirigente scolastico Pasquale Del Vecchio e Vincenzo Zigarella, giovane e dinamico presidente dell’ordine degli ingegneri di Avellino.

Special guest dell’evento sarà lo chef contadino di Orsara di Puglia, Peppe Zullo, noto volto Rai e grande divulgatore di una sana e corretta alimentazione nel rispetto delle tradizioni locali e della biodiversità. Zullo è tra i premiandi di questa edizione che si preannuncia insuperabile. “Sono davvero onorato di essere premiato in Irpinia – ha esclamato Peppe Zullo -. E’ una terra a me molto cara, ricca di eccellenze nel vero senso della parola. Eccellenze anche agroalimentari. L’Irpinia è una terra che fa invidia e fa gola, merita più rispetto e valorizzazione”.

Insomma, anche quest’anno la commissione del Premio Sublimitas non si è smentita puntando al meglio del panorama campano e meridionale nei vari ambiti professionali. “Il premio è stato ideato a suo tempo proprio per mettere in evidenza il meglio del Sud – ha spiegato Peppino Colarusso -. Un Sud che fa, e come, la differenza. Il Sublimitas ne è la dimostrazione”.

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