PRO LOCO, ADESSO SI FA SUL SERIO!


Anno nuovo, vita nuova. Abbiamo riso, abbiamo scherzato, ci siamo dati da fare, ci siamo rimboccati le maniche. Abbiamo spalato la terra, spostato frigoriferi, montato palchi (e per quel che mi riguarda, l’ho anche testato), sollevato carichi pesantissimi, piazzato sedie, arrostito salsicce, venduto bibite. Abbiamo organizzato serate, realizzato eventi, messo in scena serate danzanti. Ci siamo divertiti, ci siamo innervositi, ci siamo stancati e ci siamo ripresi. Abbiamo sbagliato, chiesto scusa, ricevuto torti ma nessuna scusa dall’altra parte.

Ci siamo impegnati per un ideale in cui credevamo, fortissimamente credevamo. E ci crediamo ancora. Nonostante tutto, andiamo avanti. Anno nuovo, vita nuova. “Scurdammence o passato”, recita un popolare proverbio della tradizione napoletana. Ebbene, il passato è alle spalle. Forti di un’esperienza che ci ha fortificato non poco, adesso è arrivato il momento di andare avanti. E allora, ecco che la Pro Loco di Montaguto “La Rosa d’Eventi” non lascia, bensì raddoppia. Quante ne sono successe, in un anno. Un anno meraviglioso e terribile, entusiasmante e distruttivo, galvanizzante e massacrante, ma comunque vissuto sempre sulla cresta dell’onda. Un anno in cui siamo cresciuti, si siamo fortificati, abbiamo preso bastonate e insulti ma anche complimenti e pacche sulle spalle. Un anno in cui alle gioie si sono mescolati i dolori, in cui i sorrisi spesso diventavano mugugni, in cui abbiamo capito che non è tutto oro quel che luccica. Ma soprattutto, un anno in cui abbiamo capito che se si vuol veramente fare qualcosa, devi combattere contro i mulini a vento. Ma in quest’anno, abbiamo capito soprattutto che si può combattere anche contro i mulini a vento. Quello che conta è l’ideale.

Qualcuno, durante il nostro percorso, si è domandato a più riprese: “Ma come mai questi si impegnano tanto per ‘sto paese?” Forestieri, ecco come siamo stati considerati. Nove montagutesi che vivono fuori ecco cosa sono, forestieri. Ebbene, come mai nove forestieri ce la mettono tutta per fare qualcosa qui? “Per mettersi soldi in tasca”, è stata la risposta di qualcuno. Forse l’unica che è venuta fuori. Ebbene, credo sia arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza. Non tanto per chi ha ben pensato alla vile pecunia come motivazione di fondo, quanto piuttosto per rassicurare tutti coloro che hanno creduto ne “La Rosa d’Eventi” e ne hanno supportato le gesta e ‘sopportato’ i componenti. Ecco, a quelle persone va il mio pensiero, e parlo a nome del Consiglio Direttivo tutto. Ebbene, se ci siamo dati tanto da fare per Montaguto è per Montaguto stesso. Chi ci vive, paradossalmente, non potrà capire cosa si prova a star lontano dal NOSTRO paese. Perché checché se ne dica, Montaguto lo ritengo il MIO paese. Vivo, studio e lavoro a Napoli, ma quando mi chiedono di dove sono, rispondo: “Di Montaguto, un piccolo paese poco distante da Ariano Irpino”. Ecco, questa è la motivazione. Difficile da credere per chi, come qualcuno, non ha altro valore nella vita che il soldo. Ebbene, miei cari, sappiate che non è sempre così. I sentimenti, quelli non li puoi misurare con nessuna moneta o banconota.

Di sbagli ne abbiamo fatti, inutile sindacare. Ma al momento opportuno, abbiamo chiesto scusa e ci siamo subito mossi acché potessimo porvi rimedio. Purtroppo, se dall’altra parte non vi è quella predisposizione al dialogo, a quel dialogo tanto auspicato, risulta difficile fare passi in avanti. Talvolta, è come muoversi attraverso le sabbie mobili: più ti sposti, più affondi. Ma è stato un anno in cui abbiamo capito anche come stare a galla. Proprio per questo, non lasciamo ma raddoppiamo.

Purtroppo, quest’inverno non siamo stati molto presenti, lo riconosco. Impegni di varia natura ci hanno tenuto lontani, però è anche da dirsi che non c’è stato nessuno, o quasi, che abbia voluto darci una mano. Ed è curioso che una Pro Loco di Montaguto debba servirsi solo di gente ‘forestiera’ per andare avanti. Perché, a conti fatti, se è vero che ci siamo mossi in prima persona (come mai prima di noi non era mai stata costituita una Pro Loco?), è anche vero che abbiamo chiesto aiuto ma nessuno ha risposto. Pro Loco ‘Forestiera’, forse sarebbe stato più appropriato come nome. Perché forse è vero l’assunto per il quale chi si muove sbaglia. Già, ma almeno qualcosa stiamo cercando di farla. Sbagliando, certo. Ma solo chi resta immobile riesce a non commettere errori.

Sveglia, gente. Qui il paese sta morendo. L’unione fa la forza, ma dov’è questa unione? Sarebbe bello, da quest’estate, avere il supporto del paese intero. Forse è solo un sogno, ma chi non vive di sogni avrà una vita grigia. Mi piace pensare che Montaguto non morirà, che è solo un brutto momento, che si tornerà ai fasti del passato.

Intanto, noi ci mettiamo la faccia e l’impegno. E ci saranno altri sbagli, tanto per essere chiari. Ma se qualche sbaglio è sufficiente a tagliarci le gambe, bé qui siete voi a sbagliarvi. Noi andiamo avanti finché ce lo consentono le forze. Anno nuovo, vita nuova. “Adda passà a nuttata”, diceva il grande Eduardo De Filippo. Noi andiamo avanti. E aspettiamo l’aurora…

Il presidente Michele Pilla

2008-06-24 19:55:30

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