Recupero centri rurali, il comune di Montaguto ha approvato il protocollo di intesa “Borghi in rete”


Con delibera numero 4 del 22 luglio 2016, il comune di Montaguto ha approvato il Protocollo d’intesa “Borghi in rete”.

Il sindaco Marcello Zecchino, si legge nel documento, ha introdotto l’argomento evidenziando l’importanza del tema del recupero integrato dei borghi rurali e della loro riqualificazione ambientale, economica, socio-culturale, edilizia e urbana. Tema che ha assunto una crescente attenzione di esperti e studiosi e che gli stessi Comuni cercano di riqualificare e rivitalizzare; ha poi ricordato che il comune di Montaguto ha approvato il protocollo d’intesa “BORGHI IN RETE” con propria delibera di C.C. n. 17 del 5.11.2015 con i Comuni di Castel Baronia, Flumeri, Frigento, Greci, Luogosano, Montaguto, Montecalvo Irpino, Monteverde, San Sossio Baronia, Savignano Irpino, Scampitella, Trevico, Vallesaccarda, Villanova del Battista, Volturara lrpina, Zungoli e la Comunità Montana dell’Ufita. Successivamente hanno aderito e sottoscritto il protocollo d’intesa i Comuni di Casalbore, Lacedonia, Melito lrp., Montemarano, Paternopoli, Sturno, Taurasi, Vallata e Villamaina.

Il progetto “Borghi in Rete” rappresenta oggi, per la crescita delle comunità locali rurali, piccoli e medi centri storici, una grande opportunità in grado di aggregare aree vaste di territori omogenei, le loro istituzioni e le forze economiche e sociali, attirare risorse finanziarie e capitali pubblici e privati, valorizzare il patrimonio culturale, ambientale, paesaggistico locale in quanto attrattore di investimenti e di presenze a fini turistici, recuperare a pieno la vita dei borghi e dei centri storici abbandonati o in via di spopolamento; usare, come spinta per lo sviluppo, la rete delle risorse locali e il patrimonio edilizio e fondiario, inutilizzato e/o sottoutilizzato presente, creare nuove opportunità di occupazione, grazie alle filiere economiche, produttive e di servizi presenti e/o che si andranno ad attivare.

L’obiettivo è quello di valorizzare il ruolo degli enti locali e le loro funzioni associate con i Comuni in rete, per sviluppare un percorso che generi un aumento delle risorse destinate allo sviluppo sostenibile e all’occupazione, grazie al processo sopra indicato e di premiare il valore della “territorialità”, in quanto la capacità attrattiva dei territori è data dall’integrazione di variabili economiche con variabili socio-culturali, ambientali e paesaggistiche. Inoltre, costruisce e pratica “sistemi territoriali” quale nuova risposta per competere e cooperare a livello locale, poiché l’ambito regionale è la dimensione più efficace per definire politiche di sviluppo sostenibile e indicatori, soprattutto se si intende per sviluppo sostenibile la possibilità da parte dell’intera cittadinanza di definire i propri sentieri di sviluppo.

» LEGGI LA DELIBERA DI GIUNTA n° 4

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