REFERENDUM, TUTTI AL VOTO!


Importantissimi appuntamento, oggi e domani, a Montaguto. La chiamate alle urne per i quesiti sottoposti a referendum abrogativo proseguirà fino a domani. Esso è previsto dal Costituente quale istituto destinato a operare sia a livello nazionale che regionale e locale. Quella che a noi ora interessa è la prima tipologia, e nello specifico il referendum abrogativo, previsto all’articolo 75 della Costituzione.
Il referendum consiste nella sottoposizione a voto popolare di uno o più quesiti relativi all’abrogazione, totale o parziale, di una legge. E’ l’unico istituto di democrazia diretta nelle mani del popolo, dotato di una non trascurabile capacità di incidenza sul potere parlamentare. E’ in grado in effetti di produrre gli effetti più traumatici sul normale funzionamento dell’organo rappresentativo per eccellenza, ossia il Parlamento. Nell’articolo 75 tuttavia si prevedono alcuni limiti procedurali per ciò che riguarda gli effetti della procedura referendaria. E’ previsto infatti un doppio "quorum". Uno di partecipazione, secondo cui la consultazione può produrre effetti solo se ha partecipato al voto la metà più uno degli aventi diritto. L’altro è invece relativo all’esito della consultazione secondo cui gli effetti abrogativi si producono solamente se in questo senso si esprime la maggioranza dei voti validamente espressi. Non è neanche tanto semplice arrivare all’istituto referendario. Si prevede infatti un lungo iter per giungere alla sua indizione. L’articolo 75 della Costituzione fissa a 500mila il numero minimo di elettori necessario per la presentazione di richieste referendarie. Inoltre sono previsti limiti temporali e un doppio controllo per l’ammissibilità dello stesso. Uno da parte di un apposito Ufficio centrale per il referendum istituito presso la Corte di cassazione, l’altro da parte della Corte Costituzionale. Detto tutto ciò, dalla capacità dell’istituto sulla potestà parlamentare al lungo percorso ed impegno che porta alla sua ammissibilità, ben si capisce l’importanza del voto.
Molti sottovalutano, e a torto, questa tipologia di chiamata alle urne. A Montaguto, dove la popolazione è prevalentemente anziana, la percentuale dei votanti non è altissima e il più delle volte non si raggiunge il quorum di partecipazione. Dal canto nostro ci auguriamo che i ragazzi del paese comprendano appieno la rilevanza del referendum e siamo sicuri che molti di loro si incaricheranno di accompagnare i propri nonni, vicini o conoscenti anziani presso il seggio appositamente predisposto.
E’ necessario che, oggi e domani, tutti andiate a votare. Non bisogna sovrapporre le schede e per dire no occorre segnare SI.
Monica De MIta

2011-06-10 22:15:24

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