RIFIUTI, A SAVIGNANO NASCONO LE RONDE


SAVIGNANO – «Nessun particolarismo, ma su ogni scelta prevalga la giustizia». E’ questo il monito del vescovo Giovanni D’Alise all’indomani della notizia della realizzazione della discarica in Contrada Ischia a Savignano. Il Pastore della Diocesi di Ariano-Lacedonia, già nell’autunno scorso aveva avuto un ruolo determinante nella delicata vicenda. Fu l’unico a dialogare con il commissario per l’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso. Una lettera dai toni duri che fece riflettere il capo della Protezione Civile di fronte a quella scelta che oggi torna prepotentemente in primo piano.

Il pensiero del Vescovo è quello di «riazzerare tutto» e «giungere ad una decisione che non sfoci nella violenza e nei disagi per i cittadini».
Insomma «deve prevalere la ragionevolezza per far sì che si possa arrivare ad una soluzione che sia la più equilibrata».
Fu proprio D’Alise a chiedere alle Istitutzioni di dar vita ad un tavolo di concertazione nella sua sede di piazza Plebiscito. Allora non se fece nulla, ma oggi più che mai di fronte alla nuova emergenza e ad una situazione così delicata, D’Alise riprone quell’invito e non esclude l’ipotesi di poter discutere sulla «possibile realizzazione di un termovalorizzatore».
Il momento è molto difficile, «ma bisogna rimboccarsi le maniche e giungere ad una rapida soluzione».
Intanto a Contrada Ischia da domenica scorsa ronde diurne e notturne si alternano per sorvegliare la cava. Un picchetto, questo, per evitare l’accesso a tecnici e ruspe. Non vi è un presidio fisso, permanente, ma i comitati annunciano di impiantare una tenda già a partire dalle prossime ore. E in modo particolare la comunità di Panni è la più decisa in queste ore.
In prima linea anche anziani e donne. Pure loro a presidiare la zona. Domenica scorsa hanno ricevuto anche la visita e la solidarietà di alcuni amministratori dei comuni pugliesi. C’erano anche cittadini arianesi che hanno raggiunto lo scalo di Montaguto-Panni attraversando il fiume Cervaro a causa della frana di Montaguto, i cui lavori sono sospesi. Ma anche ad Ariano la situazione non è delle più tranquille. Sul Tricolle si sono già riuniti gli agricoltori di Difesa Grande. La discarica secondo loro è a rischio. Ma lo si evince anche dal decreto che, di fatto, in un passaggio parla di possibile riapertura di discariche con volumetrie disponibili anche sottoposte a provvedimenti giudiziari da parte della Magistratura. Difesa Grande è una di queste.

Gianni Vigoroso

2007-05-16 13:23:59

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