RIFIUTI, CALDORO SOSPENDE L’ORDINANZA


Emergenza rifiuti in Campania, sospesa e non riconfermata l’ordinanza d’urgenza emessa una settimana fa dal Governatore della Campania, Stefano Caldoro. L’ordinanza coinvolgeva il territorio della provincia di Avellino in merito all’utilizzo della discarica di Savignano Irpino per far fronte al blocco dei conferimenti a Terzigno. Allo stato, la fase acuta dell’emergenza sembra essere superata. "Ora si rispetti l’ordinanza del Tar", aveva detto poco prima il presidente della provincia Cosimo Sibilia… (CONTINUA ALL’INTERNO)

"Si torna alla normalità – ha aggiunto – meglio ancora alla stessa situazione che c’era prima dell’ordinanza del governatore Caldoro". Sibilia ha anche espresso un giudizio sulle polemiche dei giorni scorsi con le accuse che gli hanno rivolto sia il presidente della provincia di Napoli Luigi Cesaro che l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano. "Non mi sento sotto accusa – ha precisato – continuerò a difendere la mia terra". Rispetto al Formicoso, Sibilia si è lasciato solo ad una battuta: "Non ci provasserro nemmeno".
In merito si registra la posizione del coordinamento provinciale dell’Unione di Centro di Avellino. “Esempio di correttezza e di attendibilità”. Si potrebbe così riassumere la posizione ed il giudizio del gruppo dell’UdC sulla decisione di sospendere il provvedimento, da parte del presidente della regione, Stefano Caldoro.
Una decisione che rispetta le premesse fatte prima di emettere la tanto discussa ordinanza e che viene, tra l’altro, valorizzata ancor di più, dalla sentenza emessa dal TAR del Lazio in merito alla delicata questione.
“La sospensione e la non riconferma dell’ordinanza d’urgenza emessa dal Governatore Stefano Caldoro rappresenta un’occasione importante per stabilire il discrimine che esiste e deve esistere tra l’attendibilità e l’inattendibilità istituzionale, tra la responsabilità e l’irresponsabilità di chi ha un ruolo politico ed istituzionale. Si era detto che il provvedimento avrebbe avuto effetti per una settimana e così è stato. Quell’ordinanza nasceva per venire incontro ad una situazione di vera urgenza, legata anche al momento di fortissima tensione che si è vissuto nell’area vesuviana. La giunta regionale – si legge – non ha mai voluto però prendere le distanze da quella linea di fermezza, da una posizione quasi intransigente che come coordinamento provinciale dell’Unione di Centro di Avellino intendiamo sostenere e alla quale sentiamo di aderire convintamente. Con rammarico dobbiamo, però, registrare, quanto inutile abbaiare c’è stato immediatamente dopo la firma dell’ordinanza, quanti novelli eroi si sono messi a capo dell’ennesima protesta di piazza, quante posizioni strumentali si sono susseguite nell’arco di poche ore. Adesso in Irpinia si torna alla normalità. Questa vicenda diventa il paradigma di certi atteggiamenti irresponsabili, – si sottolinea – quasi come se si volessero inventare falsi problemi per poi dire di avervi trovato una soluzione. Ma rappresenta anche l’esemplificazione di come ci possa essere un profilo di responsabilità e di correttezza delle istituzioni anche in presenza di scelte che appaiono impopolari e di come ci possa essere, al contrario, un marchio di irresponsabilità da parte di chi si erge a difensore del territorio quando, però, non c’è nulla da difendere perché il territorio non è in pericolo. Stesso discorso può valere per l’ipotesi di realizzazione di una discarica sul Formicoso. Non c’è bisogno di barricate perché abbiamo elementi per dire che quella ipotesi non è mai stata presa nemmeno in considerazione”.

2010-10-26 18:59:38

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