RIFIUTI, I PICCOLI COMUNI CONTRO LA DISCARICA


Con una nota avente ad oggetto: "Ricomposizione morfologica della cava in "località "Ischia" nel Comune di Savignano Irpino (AV), con utilizzo di volumetria per il conferimento di rifiuti selezionati presso gli impianti regionali", il Commissario Delegato per l’Emergenza rifiuti in Campania ha comunicato al Prefetto di Avellino e per conoscenza al sindaco di Savignano Irpino, Oreste Ciasullo, che: " In riferimento al Decreto di occupazione di urgenza si comunica che a causa di sopravvenute disposizioni si rinvia a data da destinarsi l’esecuzione del decreto di occupazione d’urgenza, fissato per il giorno 11.07 alle ore 10.00, preordinato all’occupazione degli immobili". E’ quanto rende noto in un comunicato-stampa il coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni secondo il quale si tratta di ‘una scelta importante che si ricollega alle iniziative messe in campo dai sindaci di Savignano Irpino, Greci e Montaguto che, con una propria nota, chiedono all’Autorità di Bacino ed alla Comunità Montana dell’Ufita di intervenire rapidamente e diffidano il Commissario di Governo a non porre in essere alcun adempimento, nè attività per l’inizio lavori, in assenza dei pareri necessari da parte di altre Autorità competenti’. Per quanto riguarda il versante pugliese’ – informa sempre lo stesso Coordinamento – ‘le iniziative messe in campo dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola riflettono perfettamente le attese del Coordinamento dei Piccoli Comuni di una nuova e puntuale verifica tecnico-scientifica sulla fragilità idrogeologica del sito di Contrada d’Ischia. "La posizione del Presidente Vendola – afferma il Portavoce dei Piccoli Comuni Virgilio Caivano – è coerente e soprattutto è chiara da sempre la sua attenzione all’emergenza rifiuti in Campania ed alla possibilità di allocare discariche lungo il confine regionale pugliese. Ischia, non è il solo sito possibile a confine con la Puglia ed il Presidente e l’Assessore Regionale all’Ambiente Michele Losappio sono molto attenti perchè la questione è molto più complessa. Restiamo in attesa delle verifiche dell’UE sulla praticabilità del sito e sull’intera gestione tecnica che ha portato all’individuazione di sei siti in Provincia di Avellino" – conclude il Portavoce dei Piccoli Comuni.
Michele Carelli

2007-07-14 14:30:20

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