RIFIUTI, LA VERGOGNA: PAGA ANCORA L’IRPINIA MA L’INCENERITORE NON AVEVA RISOLTO?


Siamo alle solite. Gli altri sbagliano e l’Irpinia paga. Non è il solito concentrato di vittimismo, ma la reiterata incapacità di far fronte a problemi di natura ordinaria. Per fronteggiare l’emergenza legata alle difficoltà di conferimento nella discarica di Terzigno, per quantità "ben precisate" e per un tempo limitato si potranno utilizzare le discariche di Savignano Irpino (Avellino), San Tammaro (Caserta) e Sant’Arcangelo Trimonte (Benevento). Ma l’emergenza non era stata risolta? Un anno fa si inaugurò il termovalorizzatore di Acerra, alla presenza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del sottosegretario, nonché Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso… (CONTINUA ALL’INTERNO CON UN VIDEO)

 GUARDA LE DICHIARAZIONI ALL’INAUGURAZIONE DEL TERMOVALORIZZATORE

Per i deboli di memoria, ricordiamo le dichiarazioni rilasciate da alcune importanti cariche dello stato in quell’occasione, 27 marzo 2009.
"Uno sforzo imponente, credo che sarà una svolta definitiva per uscire da questa situazione vergognosa". Così disse proprio Bertolaso. "La presenza dello stato è fondamentale, un paese moderno e civile deve avere uno stato su cui contare".
Il ministro per l’ambiente, Stefania Prestigiacomo: "Siamo tranquilli, a Napoli abbiamo istituito l’osservatorio ambientale, che dovrà monitorare il corretto funzionamento del termovalorizzatore e tenere sotto controllo la gestione dei rifiuti".
Il sottosegretario Gianni Letta: "Grande significato per Napoli e la Campania, ma significato simbolico in Italia. Dimostra quanto si possa fare con la moderna tecnologia e quanto con la presenza dello stato si riesca a vincere resistenze spesso irrazionali".
Infine, il presidente del Consiglio, Sivlio Berlusconi: "Attendo un pulsante che mi venga recapitato e che potrà avviare nei fatti questo processo di smaltimento attraverso la bruciatura delle immondizie, trasformando le immondizie in generatrici di energia elettrica e risparmio per la collettività. Dico solo una cosa: quello che ci apprestiamo a vedere è il cambiamento di una situazione. I rifiuti non più come abbiamo visto nel servizio di Annozero nelle strade e nelle piazze di Napoli, ma i rifiuti in un moderno impianto per il loro smaltimento".

Sarà quel che sarà, ieri l’ordinanza urgente è stata emessa dal Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. I rifiuti del napoletano (non di Napoli città, ndr) finiranno anche così in altre tre discariche campane, visto che a Terzigno, per effetto di un accordo preso in Prefettura, per i prossimi sei giorni è previsto siano riversate solo 800 tonnellate di immondizia a fronte delle quotidiane 1.800 e, per effetto delle proteste, lo sversamento è fortemente ridotto e ritardato. Almeno 200 tonnellate al giorno dovrebbero essere dunque conferite presso la discarica irpina.
"Per recuperare quindici anni di ritardo ci vuole grande forza di volontà e soprattutto rispetto delle regole, chiedo alle istituzioni e ai cittadini grande senso civico e rispetto della legge". Queste le parole del numero uno di Palazzo Santa Lucia ai microfoni di Sky TG24 Mattina. "La situazione di emergenza immediata il governo l’ha risolta, ma quando ci sono 15 anni di ritardo – ha spiegato Caldoro – basta un piccolo errore, un tassello che non funziona che ritorna l’emergenza. Voglio ricordare che quello che sta accadendo in questi giorni, al di là della legittima protesta dei cittadini, è il blocco contro legge di una discarica funzionante".

L’ORDINANZA – Caldoro, "… vista la legislazione vigente e sentite le amministrazioni provinciali della Regione", ha esercitato i poteri sostitutivi previsti dalla legge ed è intervenuto con una ordinanza d’urgenza "… al fine di creare le condizioni necessarie per arginare e superare l’attuale stato di crisi per quanto attiene il ciclo di raccolta dei rifiuti a Napoli ed in provincia".
Vista anche la richiesta del prefetto di Napoli di consentire ai comuni che utilizzano la discarica di Terzigno di conferire i rifiuti in sversatoi di altre province, il presidente ha disposto con proprio atto che "… i Comuni ed i gestori degli impianti STIR della provincia di Napoli, che attualmente conferiscono i propri rifiuti alla discarica di Terzigno, conferiranno gli stessi presso le discariche di Savignano Irpino (AV), San Tammaro (CE) e Sant’Arcangelo Trimonte (BN)". "I conferimenti si intendono per quantità ben precisate e fino al ripristino delle condizioni di regolare funzionamento degli impianti siti nella provincia di Napoli, previsto per il giorno 26 ottobre", si precisa in una nota della Regione.
In merito alla collaborazione con tutte le altre istituzioni coinvolte Caldoro ha sottolineato che esistono "una serie di impegni da parte del governo che so verranno rispettati, come i contributi economici ai Comuni che hanno accettato di avere impianti e discariche nei loro territori. Non c’è dubbio che c’è collaborazione anche con il Comune di Napoli perché l’emergenza riguarda tutti. Noi siamo intervenuti come sono intervenuti il prefetto, il questore perché esiste una situazione di emergenza anche rispetto all’ordine pubblico".

LA PROVINCIA DI AVELLINO: PRONTI ALLE BARRICATE

Ma il Presidente dell’Ente Provincia di Avellino Cosimo Sibilia è già pronto alle barricate. Si attiverà in tutti i modi per evitare una situazione simile. E domani presenterà ricorso al Tar del Lazio per chiedere l’immediata sospensione dell’ordinanza d’urgenza firmata in Regione. Saranno infine predisposti controlli più rigidi sui carichi in entrata presso la discarica, così come pure ribadito dal primo cittadino di Savignano, Oreste Ciasullo.

IL SINDACO DI SAVIGNANO, CIASULLO: "PERICOLO RIAPERTURA FORMICOSO"

Savignano Irpino – “Siamo alle solite: gli impegni imposti dalla provincializzazione dei rifiuti sono stati stravolti dai mali di Napoli”. Così il sindaco di Savignano Irpino, Oreste Ciasullo, commenta l’ordinanza d’urgenza della Regione Campania che sancisce, in via straordinaria, il nulla osta al conferimento dei rifiuti del napoletano nella discarica irpina di Pustarza.
“E’ inconcepibile che le discariche di Benevento e Avellino debbano essere esaurite accogliendo i rifiuti di Napoli – continua Ciasullo – Cambiano le casacche politiche ma i comportamenti restano gli stessi. Le province interne sono sempre chiamate ad azioni di solidarietà verso il capoluogo campano, ma quando vedremo il contrario?”.
Il pericolo della ri-apertura anticipata della discarica di Andretta (pur prevista dalla legge 123/2008) diventa oggi più che mai concreto. Ciasullo spiega perché: “Venendo meno alcune quantità di spazi disponibili a Savignano, di fatto, si anticipa la necessità di usufruire anche della discarica sul Formicoso. E’ chiaro però che sia l’Irpinia sia il Sannio dovranno ora più che mai impegnarsi per sostenere la provincializzazione, perché solo in questo modo allontaneremo il pericolo di una seconda discarica, a patto però che anche il termovalorizzatore funzioni a pieno regime. Mi auguro – conclude – che i conferimenti dal napoletano avverranno sino al 26 ottobre, come previsto dall’ordinanza, anche se visti i precedenti, c’è davvero per poco da essere speranzosi”.

VOLPE (IDV): "DA BASSOLINO A CALDORO, L’IRPINIA RITORNA INDIETRO"

"Non è cambiato niente con la nuova giunta Caldoro. E’ vergognoso far ricadere sulla Provincia di Avellino le inadempienze di altri. Essere virtuosi in sanità e nella gestione dei rifiuti non paga. La Campania è fatta per i furbi: Napoli sporca l’Irpinia pulisce. L’ASL NA 1 spreca l’ASL AV paga". E’ il commento del consigliere provinciale Idv Volpe che continua Parole di Caldoro nei primi 100 giorni di governo: “Occorre spendere bene le risorse pubbliche e migliorare la qualità dei servizi”. Il Presidente della Regione Campania non si è degnato una volta, pur essendo stato sollecitato più volte ad intervenire sulla questione frana di Montaguto, si è preoccupato a risolvere il problema dei rifiuti a Napoli a discapito della Comunità di Savignano Irpino, per curare i suoi elettori. Invito i Consiglieri Regionali della nostra Provincia, e il Sindaco di Savignano, a sostenere la ferma posizione del Presidente della Provincia Cosimo Sibilia, che insieme all’intero Consiglio Provinciale, si è adoperato per la provincializzazione della gestione dei rifiuti, unica provincia della Regione Campania che ha ottemperato a tale adempimento.

INDIGNAZIONE ANCHE DAL COMUNE DI ARIANO IRPINO

Indignazione anche dalla Giunta Comunale di Ariano Irpino. "Nel deliberato si rileva anche come rispetto a
questa ordinanza si profili la nullità per difetto di attribuzione (art. 21 della legge 241 del 1990); gli invocati poteri, infatti, non sembrano rientrare nelle corde dell’arco giuridico del Governatore. L’asserita emergenza, infatti, non può più considerarsi eccezionale, ma deve necessariamente essere ritenuta ordinaria, di conseguenza non è neppure ipotizzabile l’attivazione dei poteri di urgenza. L’emergenza normalmente si rapporta ad una situazione assolutamente eccezionale e non già, come quella odierna, divenuta decisamente ordinaria, anche per effetto della provincializzazione del ciclo integrato dei rifiuti prevista dalla vigente normativa. Non si può non rilevare come le varie ordinanze, compresa l’ultima, vadano sempre nella direzione di aggravare gli inconvenienti ambientali alle stesse popolazioni, atteggiandosi come una condotta decisamente iniqua, tale da stimolare, in maniera naturale, un sentimento di profonda indignazione nei confronti di chi dovrebbe assicurare uguaglianza nella distribuzione dei diritti come dei doveri. Tale ulteriore provvedimento, secondo la Giunta Mainiero, potrebbe ingenerare il ripetersi di episodi di intolleranza da parte della popolazione. Pertanto si esprimere profonda indignazione per l’iniquità del provvedimento, riservandosi ogni azione in ogni sede competente".

2010-10-20 12:46:50

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