RIFIUTI, SITO DI STOCCAGGIO A SAVIGNANO



Il Consiglio dei ministri conferma Guido Bertolaso come commissario straordinario per l’emergenza rifiuti e vara un piano straordinario per le discariche in Campania: l’ipotesi Savignano diventa realtà. Questo l’esito della lunghissima notte a Palazzo Chigi dove il governo martedì si è riunito per decidere la strategia da adottare dopo le dimissioni annunciate in tarda serata dal Capo della Protezione civile… CONTINUA A LEGGERE!
(L’inviato a Montaguto Francesco Mascolo)

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E’ stato nella mattinata di ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, in conferenza stampa ad illustrare le decisioni prese al termine del vertice tra lui, il ministri dell’Interno Giuliano Amato, dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e lo stesso capo della Protezione civile.
Bertolaso dunque riconfermato alla guida della struttura commissariale, nomina di un subcommissario per la raccolta differenziata e individuazione di cinque discariche di piccole dimensioni sul territorio delle province campane. Definito così un vero e proprio piano di azione immediato per «far fronte a una situazione che rischia di diventare emergenza non solo ambientale, ma anche sanitaria e di ordine pubblico».
Il piano, spiega un comunicato, «rappresenta la risposta contingente ad una emergenza che dovrà essere definitivamente superata potenziando strumenti fondamentali quali la raccolta differenziata».
Nel «dettaglio» è stato stabilito che, «pur condividendo le osservazioni del ministero dell’Ambiente, l’emergenza rende necessaria l’apertura della discarica di Serre che però non potrà essere considerata come sito di riferimento per l’intero territorio regionale ma limitata ad un massimo di 700mila tonnellate rispetto ai 2milioni ipotizzati in origine».
In «questo modo», si legge ancora, «il sito attivo sarà posizionato alla massima distanza possibile dall’oasi del Wwf i cui confini sono attualmente a meno di un chilometro dal sito.
Parallelamente, dovranno essere rese attive piccole discariche territoriali, come Dugenta (Bn), Eboli (Sa), Lo Uttaro (Ce) e Savignano Irpino (Av) fino ad arrivare, nei prossimi mesi, ad una efficace responsabilizzazione e autosufficienza di ogni territorio provinciale».
Di ogni discarica assicura il Governo «sarà assicurata la completa bonifica mentre, al fine di valorizzare l’impegno del governo sulla materia e completare il quadro normativo relativo all’emergenza rifiuti in Campania è stato nominato il subcommissario alla raccolta differenziata, individuato nella persona di Alberto Pierobon».
Al prefetto di Napoli Alessandro Pansa, nell’ambito dell’Unità speciale del territorio coordinata da Francesco Boccia, verrà affidato il compito di «procedere ai contatti e ai rapporti con il territorio, anche con l’obiettivo di ricevere dagli enti locali indicazioni rapide (entro trenta giorni) per l’individuazione dei siti di autosufficienza ambientale, attraverso un percorso che coinvolga attivamente comunità e associazioni».
La notizia giunge anche in Consiglio regionale proprio nelle ore in cui si vota la legge sui rifiuti.
«Nel premettere che le scelte vanno sempre sottoposte alle verifiche oggettive dell’idoneità dei luoghi e della mancanza di danni ambientali – commenta il capogruppo della Margherita Mario Sena – non posso non condividere la valutazione, che è anche alla base della legge che stiamo approvando, sulla necessità dell’individuazione di siti di stoccaggio e di eventuale discarica in ogni provincia responsabilizzando al massimo le istituzioni locali a cominciare dall’ente Provincia nella scelta dei siti in questioni. Del resto la provincializzazione sarà anche confermata dall’attuazione della legge regionale sui rifiuti che avvia la costituzione delle Autorità d’Ambito con la partecipazione di tutti gli enti locali con riferimento territoriale a tutta la Provincia. Debbo ritenere quindi in conclusione che la scelta di Savignano sia stata adottata anche sulla base delle indicazioni delle autorità provinciali e che sia comunque sottoposta a ogni verifica delle compatibilità ambientali a tutela della sicurezza dei cittadini».
«La linea della provincializzazione – dicono poi i capigruppo di Forza Italia e An, Cosimo Sibilia e Franco D’Ercole – dà a Palazzo Caracciolo massima responsabilità nell’indicazione dei siti di stoccaggio. Se la Provincia ha ritenuto di puntare su Savignano avrà avuto le sue ragioni. Si tratta di una scelta dolorosa ovviamente. Ci chiediamo ovviamente se Savignano fosse l’unico sito idoneo in tutto il territorio provinciale».
«Apprendo con piacere che il governo ha respinto le dimissioni di Bertolaso – dice il presidente della V commissione Angelo Giusto – Colgo con meno favore l’individuazione di quattro o cinque discariche tra Avellino, Benevento e Salerno senza che si parli mai della città che maggiormente produce rifiuti in questa regione, ossia Napoli. Poiché l’Irpinia produce appena il 5% dei rifiuti e in termini di impiantistica ha già superato il 15% di ciò che il piano prevede, sono preoccupato dell’apertura di una discarica in provincia di Avellino. Come mi preoccupa il fatto che la scelta ricada sulla stessa area geografica dell’arianese che vive già il disagio della frana di Montaguto. Voglio augurarmi che comunque si parli dei soli rifiuti della provincia di Avellino».

2007-03-08 13:02:14

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