ROMA, AGGREDITI 30 OPERAI IRISBUS DALLE FORZE DELL’ORDINE


Questa mattina ci sono stati forti momenti di tensione tra i lavoratori della Irisbus Iveco di Flumeri e le forze dell’ordine davanti al ministero dello Sviluppo economico a Roma. Al centro della protesta, l’annunciata chiusura dello stabilimento Fiat nell’Avellinese.

I circa 200 manifestanti, che volevano spostarsi a Palazzo Chigi, sono stati bloccati dalla polizia in via Molise, vicino alla sede del ministero. Nel blocco sono rimasti coinvolti anche alcuni ragazzi che non c’entravano con la manifestazione dei lavoratori Irisbus. Trenta operai della Irisbus sono stati caricati a Roma, insieme a dirigenti sindacali della Cgl da poliziotti in assetto antisommossa. Il tutto è accaduto alle ore 12.45, in via Molise. Per l’anziano operaio è stato necessario l’intervento di un’ambulanza. La tensione è salita a poche ore dal nuovo incontro tra le parti sociali e il ministro dello Sviluppo, Paolo Romani sul futuro dello stabilimento della società Fiat-Iveco.
"E’ stata  una vile aggressione" – commenta Petruzziello, segretario provinciale della Cgil. – Non era necessario un simile spiegamento di forze, stiamo qui da stamattina senza alcuna possibilità di usufruire nemmeno dei servizi igienici".
La soluzione per evitare  il licenziamento dei 700 operai potrebbe arrivare dalla Cina. L’Amsia Motors, impresa operante nel settore nel paese asiatico, sarebbe pronta a rilevare l’Irisbus già questa sera in caso di fumata nera. "Apprendiamo con soddisfazione che la nostra proposta avanzata al presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dello sviluppo economico in data quindici settembre di un’eventuale acquisizione dello stabilimento Irisbus da parte di imprenditori cinesi, può diventare realtà", afferma Giovanni Maraia di Ariano in movimento. Staremo a vedere.

Intanto, vi mostriamo le foto dell’accaduto.

2011-09-21 17:50:43

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