SAN VALENTINO: DA PEPPE ZULLO L’AMORE VINCE SULLA CRISI


a cura di Marianna de Mita

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Un omaggio all’amore, una galanteria per combattere la crisi e uscirne vincitori. Perché mai si dovrebbe rinunciare a festeggiare San Valentino? A Villa Jamele, da giovedì 14 a domenica 17 febbraio, le coppie di innamorati (quelle che si sono sposate qui e le coppie formate da futuri sposi) potranno celebrare il proprio amore pranzando romanticamente. Pagherà soltanto una persona della coppia, l’altra sarà ospite dello chef.

“E’ un’idea, spero simpatica, che abbiamo voluto lanciare in occasione di San Valentino e del weekend fino al 17 febbraio per incontrare un po’ di amici, riabbracciare le coppie che si sono sposate a Villa Jamele e far conoscere meglio la tenuta ai giovani che si apprestano a sposarsi”, spiega lo chef orsarese Peppe Zullo.
L’AMORE AI TEMPI DEL “CUOCO CONTADINO”. Peppe Zullo è uno dei 1.000 cuochi migliori del mondo, secondo l’autorevole giudizio delle riviste di settore. E’ nato a Orsara di Puglia 58 anni fa. Il 2012, per “il cuoco coi baffi”, è stato un anno ricco di premi e di riconoscimenti: lo scorso 26 novembre, gli è stato riconosciuto il premio “Antichi sapori delle Puglie” giunto alla sua quarta edizione e assegnato dall’Associazione Difesa Consumatori. Un riconoscimento che premia quanti si fanno “ambasciatori” della qualità delle produzioni agroalimentari, promuovendo attivamente la cultura e le tradizioni dei saperi e dei sapori della Puglia. Lo scorso aprile, invece, è stato insignito della “Spiga d’Oro 2012”, riconoscimento assegnato dal Rotary Club di Foggia alle personalità che hanno saputo meglio interpretare le potenzialità della Capitanata. Gli onori e i riconoscimenti a Peppe Zullo, nel 2012, giungono a suggellare i 25 anni di attività dello chef orsarese. Venticinque anni preceduti da studio, lavoro e ricerca soprattutto sulle materie prime. Il suo cammino di chef internazionale è cominciato alla fine degli anni ’70. Le esperienze a Boston, Los Angeles e in Messico sono state il viatico per il ritorno a Orsara di Puglia dove, dalla fine degli anni ’80, ha costruito il proprio sogno realizzando le strutture di Piano Paradiso e di Villa Jamele: non solo ristorazione di altissima qualità e luoghi incantevoli per cerimonie e ricevimenti, ma vere e proprie fucine del buon gusto. Posti nei quali sono evidenti i sogni, l’arte e la dedizione di chi ha voluto raccogliere il meglio del patrimonio gastronomico, naturalistico e architettonico della moderna Apulia per promuoverlo nel segno della qualità e della professionalità.
VILLA JAMELE, “PROSPETTIVA FUTURO”. Villa Jamele è la struttura principale di Peppe Zullo. E’ sorta nel 2002 da un edificio il cui nucleo originale risale al 1700 e che, nel tempo, ha visto integrare il suo stile settecentesco con architetture gotiche e di stile palladiano. Si trova a pochi chilometri dal centro abitato, sulla strada che da Orsara conduce a Troia. La tenuta ha un’area boschiva di 25mila metri quadrati. E’ il ”Bosco dei sapori perduti”, dove albergano più di 50 varietà di alberi da frutta. Accanto all’area boschiva, lo splendido ”Orto dei sapori perduti”, 15mila metri quadrati in cui sono coltivate le zucche di Halloween, saporite ”mongolfiere” arancioni, e poi pomodori, basilico, lattuga, tutti i tipi di legumi. L’oasi è completata da un vigneto di circa 16mila piante. ”Villa Jamele” è molto di più di una sala ricevimenti, caratterizzandosi come scuola di cucina internazionale che periodicamente ospita chef di tutto il mondo.  L’oasi di Peppe Zullo è un luogo dove il turismo enogastronomico diventa cultura. La particolare dicitura che Peppe Zullo ha voluto dare al bosco e all’orto dell’oasi ha una ragione precisa. Molte varietà di frutta non sono più coltivate. Al supermercato non potremo mai trovare le mele ”limoncelle”, le ”zuccarine”, la ”mela lazzarona”, le ”milelle”. Ciascuno di quei nomi curiosi, che indica altrettante varietà della mela, significa un sapore recuperato al nostro palato.”Villa Iamele” è un piccolo paradiso che sollecita tutti i sensi dell’uomo. E dalla torre della dimora settecentesca, Peppe Zullo e i suoi ospiti potranno ammirare lo spettacolo di una natura che torna madre.

2013-02-11 13:13:23

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