SANITA’ NEGATA A BISACCIA: GIANNI VIGOROSO SCRIVE AL PRESIDENTE CALDORO


Pubblichiamo questa lettera inviataci dall’amico e collega Gianni Vigoroso, sempre attento alle problematiche del nostro territorio. Un impegno, quello di Gianni, che va evidenziato con orgoglio. Argomento, la sanità negata in Alta Irpinia. Il collega ha infatti scritto al presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro: “Qui è seriamente a rischio l’ordine pubblico – ha sottolineato Gianni -. Stato contro stato, istituzioni calpestate. Evitiamo una nuova e triste pagina nera in Irpinia”. (ALL’INTERNO, IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA)

Caro Presidente,
chi le scrive è Gianni Vigoroso, giornalista di Ariano Irpino, corrispondente del quotidiano Ottopagine e capo redattore dell’emittente televisiva Canale 58. Il mio nome forse non le dice nulla, ma questo poco importa. Sono profondamente amareggiato dal suo comportamento. A Bisaccia, in provincia di Avellino, è in atto una protesta civile e sacrosanta da parte dei sindaci e della gente per difendere un diritto: quello della salute. Indipendentemente dal piano sanitario, dal futuro degli ospedali, dalle scelte che fa la politica a tavolino su questo territorio, lei ha il dovere di ascoltare e di confrontarsi con le comunità. Questo è quanto hanno chiesto i sindaci dell’alta Irpinia e, per loro tramite, il prefetto Ennio Blasco. Ma lei ha ignorato – direi con prepotenza – anche un invito formulato da un’istituzione di governo così  importante. Un atteggiamento, mi consenta di dirlo, gravissimo. Un atto di sfida che davvero potrebbe mettere a serio rischio l’ordine pubblico in questa zona dell’Irpinia nota per altre vocazioni più importanti. Le voglio solo ricordare che da questi atteggiamenti di rifiuto al dialogo nel febbraio 2008, in Irpinia, è stata scritta una pagina molto triste intrisa di sangue e dolore. Si è arrivati a un grave scontro stato contro stato, a Savignano, nella verde Pustarza. Anche qui tutto a danno di povera gente, calpestata e umiliata da scelte scellerate dettate da una politica sorda. Sono stati giorni molto tristi e a pagare, rispetto alla sua Napoli, è stato ancora una volta questo territorio che si è visto costretto a subire scelte imposte dall’alto. Per non parlare poi del suo silenzio sulla frana di Montaguto, che ha diviso mezza nazione. Anche in questo caso, lei inspiegabilmente non ha inteso esprimere una sola parola verso le comunità della valle del cervaro. È prevalso il buon senso della gente ma solo grazie alla civiltà di questo popolo, che ha saputo pazientare, soffrire e rialzarsi da solo senza l’aiuto della politica. Oggi lei sta commettendo un grave errore, direi pericolosissimo, insieme a tutta la delegazione irpina eletta al consiglio regionale della Campania. Quello di non ascoltare i sindaci dell’alta Irpinia. Le assicuro che il termometro della protesta da queste parti è ancora più alto di Savignano. Potrebbe davvero sfuggire di mano l’ordine pubblico. Tutto questo va impedito e lei può evitarlo confrontandosi con le comunità. Il suo pervicace silenzio potrebbe davvero alimentare un nuovo scontro stato contro stato questa volta davvero imperdonabile. Si faccia un grande esame di coscienza ed eviti che in Irpinia venga scritta una nuova e triste pagina nera.

Gianni Vigoroso

2010-09-21 19:25:07

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