SENZA SINDACO NON SI CANTANO FESTE…


Senza denari non si cantano messe. Recita così un vecchio adagio legato al mondo ecclesiastico. Parafrasando, come dice il titolo, potremmo dire: “Senza sindaco non si cantano feste”. Proviamo ad andare un po’ oltre, a scostarci dal senso prettamente letterale del termine. Se sto scrivendo queste righe, in qualità di presidente della Pro Loco di Montaguto “La Rosa d’Eventi”, è per fare un invito e per ammettere che ci sono ancora cose che non capisco. Ahimé, ci sono tante situazioni oscure, che per qualcuno possono apparire fin troppo logiche. Non per me. Ma andiamo con ordine. Anzitutto, ci tengo a premettere che questo invito è un paradosso. Già. Un paradosso cui sono stato costretto e cui sarete costretti voi tutti cittadini montagutesi. Un paradosso. Una situazione anomala. Situazione anomala in cui ci troviamo perché qualcuno ha deciso così. Ma andiamo con ordine. Il mio invito è semplice: non restiamo senza sindaco. Il paradosso sta nel fatto che ci troviamo in una gara con un solo concorrente. Il traguardo di questa “corsa a ostacoli” si chiama quorum. Se il concorrente non lo raggiunge, la gara si chiude senza vincitori ma con tanti vinti. Tanti quanti sono i cittadini di Montaguto…

Qualche tempo fa, su Montaguto.com provammo a spiegare cosa sarebbe accaduto in caso di sconfitta dell’unico candidato a sindaco. Ebbene, il paese sarà commissariato. Ovvero, la Prefettura di Avellino sarà chiamata a nominare un commissario, che potrà sbrigare soltanto l’ordinaria amministrazione, ovvero atti cui il Comune deve adempiere obbligatoriamente, ad esempio, la raccolta dell’immondizia, o deliberazioni della giunta già assunte. Atti, dunque, che non implichino decisioni discrezionali o scelte politiche. Tutto il resto, invece, non potrà farlo. Tutto questo, finché non vi sarà una nuova tornata elettorale, nell’arco di sei mesi o un anno. Dunque, col Commissario, ovviamente esterno, tante cose andrebbero riviste. Una su tutte, la festa patronale. Che non potrà essere svolta, perché soltanto il sindaco può disporre delle risorse economiche del paese. Ma questo è solo il più banale degli esempi. Senza sindaco, verrebbe a mancare la massima istituzione del paese, che non sarebbe più rappresentato.
E veniamo al paradosso: invitare la popolazione a votare pur sapendo che in lizza c’è un solo concorrente. Potrebbe sembrare mera pubblicità, se non addirittura captatio benevolentiae. E invece, non sto affatto cercando di “infinocchiarvi”, passatemi il termine. Purtroppo tale situazione è stata causata da terzi. Ancora non mi spiego, infatti, la decisione di Angela Restieri, la quale non solo ha deciso di non concorrere più per la poltrona di sindaco, ma ha messo in piazza le motivazioni. E tali motivazioni, permettetemi, sono assolutamente inaccettabili. “Venendo a conoscenza di alcuni nominativi della lista avversaria che conosciamo bene, abbiamo deciso di abbandonare la competizione elettorale”, ha detto al quotidiano Ottopagine. E poi: “Abbiamo cambiato idea perché è risaputo che nel confrontarsi con alcuni soggetti negativi, si rischia esclusivamente di perdere in dignità. Nella vita bisogna sempre confrontarsi con chi è migliore di noi per riuscire ad apprendere sempre di più e a migliorare, non bisogna mai confrontarsi con chi non può dare nulla, perché non ha niente da dare né a livello umano, né a livello intellettuale, perché così facendo, non solo non si migliora, anzi si peggiora, perdendo tutto ciò che si ha di positivo. Siamo certe che in queste condizioni la cittadinanza di Montaguto, saprà bene come agire dando la giusta misura di quella che è”. Ebbene, in questo modo si è deliberatamente deciso il male del paese. Lasciando i cittadini senza scelta. Che senso ha tutto questo? Non è dato saperlo. Sembra una cosa da ridere, e invece c’è da piangere. Se le motivazioni sono queste, e queste sono state parole sue, ci sarebbe davvero da alzare bandiera bianca. Dunque, prendo posizione e dico: andate a votare. Purtroppo, la scelta è limitata. E c’è chi, secondo voci di corridoio, starebbe chiedendo alla popolazione di non votare. Ma sarebbe un errore gravissimo. Siamo sicuri che è meglio un commissario che un “soggetto negativo”? Montaguto sta, lentamente, cercando di emergere. Senza sindaco, però, si rischia soltanto di andare alla deriva. Con buona pace di chi vuole soltanto il male del paese.

Michele Pilla
Presidente della Pro Loco di Montaguto “La Rosa d’Eventi”

2009-05-22 16:02:02

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