La rete del 2-1 di Castaldo (da Sky Sport)

SERIE B | Che sofferenza, ma l’Avellino si salva in extremis! Contro il Latina al Partenio una vittoria da cardiopalma

Sofferenza fino alla fine ma poi è gioia grande. L’Avellino di Walter Novellino è salvo e l’anno prossimo resterà in serie B, nonostante la penalizzazione. L’uomo della Provvidenza si chiama Gigi Castaldo, 35 anni, da Giugliano. Il minuto è il 36 del secondo tempo. Il sinistro che beffa Grandi mette fine a tutta l’ansia che si era accumulata in questa parte finale di stagione. La rete è di quelle pesantissime, che consente ai lupi di restare in B.

Una vittoria da film, quella di ieri al Partenio contro il Latina già retrocesso un paio di settimane fa, che era andato persino in vantaggio nel primo tempo con Roberto Insigne, che la mette a giro all’incrocio dei pali. Poco prima, l’Avellino aveva colpito una traversa con D’Angelo. Fischi del pubblico all’uscita dei calciatori.

All’inizio della seconda frazione ad Ardemagni viene annullato il gol del pareggio: gran cross di Verde, Castaldo va di testa, Grandi compie un miracolo ma da pochi centimetri l’attaccante numero 33 insacca. L’arbitro però fischia fallo contro Castaldo sul colpo di testa. Lo stesso bomber si rifarà al 72esimo: punizione di Verde, sponda di Jidayi per la testa del centravanti che batte il portiere avversario Grandi. I lupi ci credono e spingono a testa bassa, caricati dai quasi ottomila del Partenio.

All’82esimo Ardemagni prova a controllare un lancio in area, ma viene anticipato. Arriva però Castaldo che scarica un gran sinistro da pochi metri e fa 2-1. L’esultanza è grande, Castaldo si toglie la maglia e si becca un giallo ininfluente.

L’arbitro assegna cinque minuti di un recupero infinito e a sessanta secondi dal termine Verde sfiora il 3-1: parte dalla trequarti e arriva in area avversaria, rientra sul sinistro ma Grandi lo ferma in angolo. L’ultima emozione di una gara al cardiopalma che vede sorridere i lupi. L’Avellino si salva al termine di una stagione rocambolesca e lo fa nel modo più spettacolare possibile.

“Nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni importanti, ma bravi loro a trovare il gol – ha detto bomber Castaldo a fine partita -. Potevano raddoppiare, ci è andata bene. Al termine del primo tempo ci siamo ritrovati e guardati negli occhi eravamo, inoltre, convinti che potevamo portarla a casa. Quando ho visto la palla entrare ho pensato ai tifosi, alla società, ai compagni, al mister, alla mia famiglia. E’ stato bello e non vedo l’ora di rivederlo”.

Poi l’attaccante si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Ci stanno le critiche. Non mi sento finito e fin quando starò bene fisicamente darò il massimo. Ho parlato con D’Angelo dicendogli che ero convinto di far gol. Ci sono riuscito. Ho ancora due anni di contratto. Spero di rimanere a lungo, anche dieci anni. Sul campo abbiamo fatto 52 punti. Grandi tutti”. Una dedica a mister Novellino: “Tutti i giorni è sempre nervoso, sempre concentrato ed ha fatto sentire tutti importanti”.

 

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Avellino (4-4-1-1): Radunovic; Lasik, Jidayi, Migliorini, Perrotta (1′ st Verde); Laverone (23′ st Eusepi), Paghera, Moretti (6′ st Camarà), D’Angelo; Castaldo; Ardemagni. A disp.: Lezzerini, Iuliano, Asmah, Soumarè, Omeonga, Solerio. All.: Novellino.

Latina (3-4-3): Grandi; Bruscagin, Garcia Tena, Maciucca; Rolando (38′ st Colarieti), Al. De Vitis, Bandinelli, Di Matteo; Insigne (11′ st Negro), Di Nardo (23′ st Meglaitis), Pinato. A disp.: Pinsoglio, Celli, De Giorgio, An. De Vitis, Nica. All.: Vivarini.

Arbitro: Saia della sezione di Palermo. Assistenti: Raspollini di Livorno e Sechi di Sassari. Quarto uomo: De Tullio di Bari.

Reti: 35′ Insigne (L), 72′ Ardemagni (A), 82′ Castaldo (A)

Note: Ammoniti Insigne, Perrotta e Migliorini per gioco falloso; Castaldo per comportamento non regolamentare. Angoli: 6-2. Recupero: pt 1′; st 5′. Spettatori: 4625, di cui 93 ospiti. Abbonati: 3222.

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