FOTO | Addio alla frana, si è svolta senza problemi la cerimonia di saluto dell’esercito

Avevamo anticipato nel primo pomeriggio che un intenso temporale si stava abbattendo sul territorio montagutese. Verso le 15.00 uno spiraglio di sole aveva fatto illudere i presenti giunti lì in occasione della cerimonia militare di passaggio di responsabilità dell’operazione “Montaguto” tra l’11° reggimento genio guastatori e il dipartimento di protezione civile, che si sarebbe svolta secondo il programma ufficiale.

Ma verso le 15.30 il cielo ridiventato cenerino e lo scrosciare della pioggia accompagnata da un fastidioso vento e dall’abbassamento delle temperature faceva presagire lo spostamento della cerimonia nel salone multimediale. Ciò però non è avvenuto. Con la solennità propria delle cerimonie militari, alle 16 si è dato inizio alla manifestazione di congedo degli uomini dell’esercito nei confronti di sua maestà la frana. Con austerità si sono disposti a schiera in circa duecento in piazza IV novembre alla presenza delle autorità locali, militari e della protezione civile. I montagutesi erano lì, emozionati ad applaudire sotto gli ombrelli coloro che hanno vigilato incessantemente sul corpo franoso ormai da un anno. Dopo l’afflusso dei diversi reparti dell’undicesimo genio guastatori e quello dei gonfaloni relativi a Montaguto, Savignano, Greci, Orsara di Puglia, Ariano Irpino e Bovino, il colonnello Augusto Candido ha assunto il comando dello schieramento.

La nostra missione di emergenza è finita – ha detto – e quindi è giunta l’ora di rientrare in sede e di ricominciare l’addestramento necessario per essere pronti a rispondere alle future ed incombenti missioni istituzionali affidate alla nostra bandiera. In queste circostanze il protocollo vorrebbe che si elencassero tutte le imprese e gli sforzi sostenuti ma permettetemi, a me piace far parlare quello che potremmo definire l’assordante silenzio dei fatti. Ciò che ci caratterizza sono essenzialmente tre aggettivi: tenacia, infaticabilità e modestia ed io oggi questi aggettivi vorrei estenderli a tutti gli uomini e le donne del dipartimento della protezione civile. Abbiamo formato con loro una formidabile collaborazione in grado, non solo di arginare ma anche di respingere il fenomeno franoso. A loro vanno i miei ringraziamenti. E con loro ringrazio le diverse amministrazioni e popolazioni locali per l’accoglienza dimostrata”.

Poi a parlare è stato il dottor Nicola dell’Acqua, quale rappresentante della Protezione civile, che porgendo dapprima i saluti del Capo della Protezione Civile, assente per necessità urgenti che prevedevano la sua presenza altrove, ha dichiarato di essere orgoglioso dell’esercito italiano che prontamente coadiuva le operazioni della protezione civile in più parti del territorio nazionale. Ha poi ringraziato le autorità civili, gli ufficiali, i volontari e tutti coloro che in qualche modo hanno aiutato il dipartimento in questo difficile periodo. E per sancire pubblicamente la collaborazione con gli uomini dell’esercito ha consegnato al comandante augusto Candido una targa rappresentante il simbolo della Protezione Civile.

La parola è passata poi al comandante della brigata corazzata “Pinerolo”, generale Mario Ruggiero, che ha concluso la cerimonia con la consegna degli encomi semplici al capitano Daniele Diodato, al primo maresciallo Giuseppe Martino e al Caporal maggiore scelto Antonio cardinale. E sulle note di “Va’ Pensiero” si è proceduto poi alla benedizione da parte del cappellano del reggimento, don Cataldo Letizia, di una ammasso prelevato dagli uomini dell’esercito direttamente dalla frana e consegnato al sindaco di Montaguto, con apposta una targa recante la scritta: “A RICORDO DI UN ANNO VISSUTO TRA LA GENTE E PER LA GENTE”.

Infine, in occasione del 150anniversario dell’Unità d’Italia gli schieramenti, prima del congedo finale, hanno intonato l’inno di Mameli, regalando l’ultima grande emozione di questo pomeriggio unico più che raro della piccola piazza di Montaguto. Dopo la solennità della manifestazione c’è stato il rinfresco allestito all’interno di una tenda militare disposta nel parco del paese.

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L’inviata Monica De Mita

2011-05-03 19:03:32

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