‘STORIE DI IMMIGRATI’, IL DOCU-VIDEO DI GIANNI VIGOROSO PREMIATO A ORVIETO


Storie che colpiscono. Storie che fanno riflettere. Storie che commuovono. E qualcuno che sappia raccontarle. Ecco, mettete insieme questi tasselli e verrà fuori un puzzle meraviglioso. "Storie di immigrati", video documentario dell’amico e collega Gianni Vigoroso, è una di queste. E ha ricevuto un premio speciale. Sabato 11 dicembre, nella Sala consiliare del Comune di Orvieto si è tenuta la cerimonia di premiazione della dodicesima edizione del Concorso “Comunicare in Umbria” e del 5° Premio nazionale “Diversamente italiani, storie di immigrati, storie di vita”… (CONTINUA ALL’INTERNO CON FOTO E VIDEO)

 GUARDA IL VIDEO-DOCUMENTARIO

L’iniziativa è stata ideata e promossa dal Comitato regionale per le comunicazioni dell’Umbria (Corecom) presieduto da Luciano Moretti. E’ stato il presidente Eros Brega a presenziare la serata finale del concorso "Comunicare in Umbria" e ad assegnare, unitamente al sindaco di Orvieto Antonio Concina ed al presidente del Corecom Luciano Moretti, i premi finali della manifestazione nata nel 1999 per le sole emittenti radio televisive umbre e dal 2006 diventata anche premio nazionale.
E il Corecom ha premiato Gianni Vigoroso per il suo documentario, "Storie di immigrati", la storia di Addai unitamente alle vicende dell’ospedale di Bisaccia.
"E’ stato un grande onore ricevere dalle mani del sindaco di Orvieto, Toni Concina, il premio migliore sceneggiatura per il documentario – ha affermato l’amico e collega Gianni dalle pagine di Facebook – ed è stato ancora più bello poter condividere questa emozione con il mio direttore Gianni Raviele e gli stessi protagonisti del mio lavoro giornalistico, Lucia, Pascal e Michele. A voi va il mio più affettuoso grazie per essere venuti fin lì. Ed è stato particolarmente affascinante – ha proseguito – ammirare per la prima volta in assoluto, l’apocalisse, quel grande pannello di Luca Signorelli sulla fine del mondo, la resurrezione dei morti e il giudizio universale. Davvero molto bello. Da ritornarci sicuramente con più calma. Una splendida città. Un grazie a Michele Frascione, come sempre disponibilissimo".
In coda, ultimo commento, che mostra non più il giornalista Vigoroso, ma l’uomo Gianni: "Vado a ritirare il premio sperando di poter aiutare questa sfortunata famiglia. Neppure un centesimo andrà nella mia tasca. Qualcuno ha detto: ti fanno schifo 2000 euro? Si mi fanno schifo. Li avrei intascati per un’altra causa, ma qui no, c’è di mezzo un uomo che in quel letto sta morendo".

ED ECCO LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE:

2010-12-12 12:05:19

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