STRADA BISACCIA-CALAGGIO, ALTRA LETTERA DI FRASCIONE A CUSANO


Dopo la discussione dei giorni scorsi a Bisaccia sulla strada che dal centro altoirpino conduce alla zona industriale di Calaggio, il successivo incontro dell’assessore provinciale ai lavori pubblici e viabilità con alcuni cittadini bisaccesi in cui si impegna di volere, entro tempi ridottissimi, accedere alla tratta in questione con i primi interventi di manutenzione, segue una lettera di Michele Frascione.

Michele è l’autore della prima in cui esponeva il problema della mancanza di un mezzo di trasporto che da Calaggio accompagni i passeggeri su a Bisaccia. In pratica per 10 km si è sprovvisti di mezzi di trasporto per cui bisogna far ricorso ad amici e parenti per percorrere quel tratto di strada in macchina se non si ha voglia di percorrerla a piedi. Calaggio è un punto in cui confluiscono autobus da Napoli, Bari, Roma, Foggia ed essere sprovvisti di questo servizio crea non pochi disagi. Ecco perchè segue una seconda lettera aperta a Cusano da parte di Michele Frascione, l’autore della prima in cui da dei suggerimenti per risolvere la questione che non interessa solo Bisaccia ma anche altri paesi limitrofi come Lacedonia , Vallata, Aquilonia e Andretta.

Questo il contenuto della lettera: “Registriamo con soddisfazione, a memoria e a impegno certo e prossimo, quanto, nello incontro tenutosi in questi giorni a Bisaccia piano regolatore, Lei ha dichiarato di volersi assumersi in merito alla situazione di pericoloso dissesto della strada provinciale Bisaccia – fondovalle Calaggio, della mancanza di un servizio automobilistico pubblico. Tanto, va ricordato, a seguito delle mie precedenti lettere aperte di alcuni mesi, del recente video denuncia del consigliere comunale di Bisaccia Davide Trivelli e della giornalista Lucia Cafazzo, del volantino diffuso dal Alessandro Sestili e anche delle precedenti prese di posizioni al riguardo del circolo territoriale di R.C. All’incontro Lei ha assicurato che entro tempi ridottissimi, ci saranno i primi interventi di manutenzione, con segnaletica appropriata, rifacimento delle regolari strisce spartitraffico, ripristino del manto stradale ove la situazione è più drammatica per avvallamenti, buche e altro; che il progetto di rifacimento del tratto di strada in questione è stato approvato da tempo e che è da considerarsi in fase di esecuzione come prioritario e che si tratta ora di reperire i fondi necessari. Inoltre ha assicurato il suo interessamento fattivo per mettere in atto un servizio di trasporto pubblico di accesso tra i comuni di Bisaccia, Lacedonia, Aquilonia e Andretta verso il fondovalle Calaggio. Si può essere soddisfatti delle sue dichiarazioni, su queste basi si tratta ora di mettersi all’opera, e seguire attenti e vigili nel susseguirsi degli eventi. E’ Lei che decide in merito sia delle strade che dei trasporti provinciali. Per il trasporto pubblico per collegare questi quattro paesi (Bisaccia, Lacedonia, Aquilonia, Andretta) al Calaggio, forse potrebbe semplicemente farsi predisporre dall’AIR una qualche variante ai percorsi delle sue linee automobilistiche già presenti in zona. Potrebbe impegnare l’AIR, quale azienda provinciale pubblica del trasporto, a raccordare, organizzare e gestire concretamente anche questo nuovo servizio. Ricordando che sulla strada verso il calaggio la dittà privata Di Maio, partendo da Calitri, li accede per imboccare la autostrada e poi prosegue verso destinazioni del nord Italia. Allora nulla osta perchè possa passarvi, a maggior ragione, anche un’ azienda pubblica, come l’AIR. Alla stessa AIR, Lei potrebbe chiedere di monitorare il traffico lungo quel tratto, per definire il numero più adeguato di corse e gli orari, raccordando le esigenze delle autolinee già operanti in zona e le corse e gli orari delle autolinee che giornalmente lì sostano a raccogliere i viaggianti che accedono alla autostrada Na-Bari.Vi sostano in quel punto le autolinee diAutolinee della società CLP, autolinee della società Marozzi, Autolinee della società Moretti, Autolinee della società Di Maio di Calitri. I Rappresentanti istituzionali, Sindaci e/o loro delegati dei 4 comuni interessanti così potrebbero avere la possibilità di definire un punto di ristoro in loco, individuando, e risolvendo le questioni legali e burocratiche connesse uno spazio dove collocarlo, e infine convenzionandosi con un privato per quanto riguarda le attrezzature necessarie allo scopo”.

2013-02-15 12:16:26

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