Terremoti, la Protezione Civile ha diramato la mappa del rischio sismico: l’Irpinia è zona rossa


La Protezione Civile ha diramato una mappa che indica le zone dell’Irpinia a più alto rischio sismico. La classificazione, comune per comune, è stata realizzata in base all’intensità e alla frequenza dei terremoti verificatisi in Irpinia ed in Alta Irpinia. La Protezione Civile si è attenuta alla legislazione antisismica italiana allineata alle più moderne normative a livello internazionale. Già nel 1984 il territorio italiano venne classificato in tre zone.

Da quella ricerca emerse che il 45% della superficie nazionale era (ed è) a rischio sismico, a vari livelli. L’Irpinia venne classifIcata come zona rossa. Negli anni la mappa ha subito modifiche grazie al contributo di Regioni e Comuni. Oggi il paese è diviso in quattro zone, redatte in base al rischio sismico. Della prima, quella più esposta a terremoti (la zona rossa), fanno parte molti comuni irpini, tra questi Aquilonia, Ariano, Flumeri, Gesualdo, Grottaminarda, Andretta, Mirabella Eclano, Montecalvo, Calitri. La zona 2 comprende invece, tra gli altri, Aiello del Sabato, Avellino, Pratola Serra, Nusco, Montaguto, Bagnoli.

Nessuno dei comuni irpini e dell’Alta Irpinia figura nelle zone 3 o 4, quelle a più basso rischio, segno evidente che i piani d’intervento e di emergenza devono essere aggiornati e rafforzati per limitare al minimo eventuali danni.

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