TERREMOTO DEL SESTO GRADO DEVASTA L’ITALIA DEL CENTRO: BILANCIO FUNESTO, SI SCAVA


Il pensiero corre al 6 aprile 2009. Le scosse iniziarono alle 3.32. Questa notte, alle 3.36. Un terremoto violentissimo, del sesto grado della scala Richter, ha devastato il centro Italia. Epicentro, Accumoli, in provincia di Rieti, a soli 4 chilometri di profondità, un paese equidistante da Amatrice e Norcia. E proprio ad Accumoli, dove ci sarebbero sei morti, e nella vicina Amatrice si registrano i danni più gravi. “Il paese non c’è più. Sotto le macerie ci sono decine di persone”: è la prima, drammatica, testimonianza del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

MESSAGGI DI EMERGENZA

» Attivi i numeri del contact center della Protezione Civile: 800.840.840, e della sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803.555 #terremoto

» La Regione Lazio invita a non utilizzare la via Salaria, unica strada utile per far giungere i soccorsi

» L’Avis Provinciale di Rieti informa che urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all’ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale.

» Utilizzate l’hashtag #terremoto solo per fornire notizie utili e non per fare commenti

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Le indicazioni della #CroceRossa in caso di #terremoto
Le indicazioni della #CroceRossa in caso di #terremoto

LA SITUAZIONE IN AGGIORNAMENTO

Il bilancio al momento è di 38 morti accertati. Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire. “Decine di vittime, tanti sotto le macerie, stiamo allestendo un luogo per le salme”, dice infatti il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

Ore 3:39, l'orologio della torre di #Amatrice fermo all'ora del #terremoto
Ore 3:39, l’orologio della torre di #Amatrice fermo all’ora del #terremoto

Tre le scosse più forti. Una di magnitudo 6 è stata registrata alle 3:36. L’epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). L’ipocentro è stato a soli 4 km di profondità.  Seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Gli ipocentri sono stati tra gli 8 e i 9 km. Oltre 50 finora (alle 6:40) le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore.

Nell’area ci sono stati altri movimenti sismici successivi, con scosse più forti di magnitudo 5,1  alle 4.32 e 5.4 alle 04.33 con epicentro a 5 chilometri da Norcia. Moltissime le chiamate alla protezione civile e ai vigili del fuoco da tutto il centro Italia.

11.50 –  “In questo momento sono 38 le vittime accertate”. Lo dice il capo ufficio emergenze della Protezione civile, Immacolata Postiglione, in un punto stampa nella sede del dipartimento a Roma. I dispersi, aggiunge, “sono decine, ma dare un numero preciso è molto difficile”.

11.40 – 16 ambulanze di Croce Rossa di Roma con operatori sanitari sono partite questa mattina verso le zone interessate dal terremoto. Inviate anche 11 squadre appiedate per montaggio tendopoli, 1 posto di comando avanzato e 1 posto di soccorso, mentre altri aiuti si stanno organizzando in queste ore. Pur non essendoci al momento un’emergenza sangue l’invito che viene da CRI Roma a chi può è anche quello a donare il sangue. Per tutte le informazioni sia sulla donazione del sangue che per ogni altra informazione sugli aiuti è attivo il numero della sala operativa di CRI 06.5510. Alla macchina degli aiuti di CRI Roma sta dando un contributo anche Mc Donald. Oggi, infatti in attesa delle cucine, gli operatori e i volontari di Croce Rossa potranno garantire 3000 panini e 6000 bottiglie d’acqua per il pranzo.

9.55 –  Stefano Petrucci sindaco di Accumoli a RainNews24: “Qui crolla tutto, sto girando per i borghi ed è un crollo totale. Il numero delle vittime è in aumento, speriamo si fermi. A vista tutte le case sono inagibili – aggiunge – dovremmo allestire tendopoli per tutta la popolazione. E’ un territorio di montagna, questa mattina c’erano dieci gradi”.

9.52 – Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, alle 10.30 in Campidoglio incontrerà la Protezione civile, i Vigili del fuoco e i vigili urbani per fare il punto su emergenze terremoto e incendi. Presenti il vicesindaco e tutti gli assessori. Annullati appuntamenti sindaco previsti in giornata. “Vicini alle vittime del #terremoto, solidarietà ai cittadini, grazie a chi sta soccorrendo. Roma è al vostro fianco”, scrive su Twiter il sindaco di Roma Virginia Raggi.

9.50 – Cotral comunica che è attiva da questa mattina una navetta da e per Amatrice a supporto dei servizi di emergenza nel territorio colpito dal terremoto. Tutte le corse dal deposito di Amatrice sono attualmente sospese, il servizio è invece regolare a Rieti e negli altri Comuni della provincia.  L’azienda, in costante contatto con le autorità, è a disposizione per qualsiasi servizio straordinario a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.

9.40 – Zingaretti è arrivato ad Amatrice: “La situazione è drammatica. Il centro di Amatrice non esiste più, è crollato tutto. Al momento ci sono sei morti estratti dalle macerie, ma si sta scavando e il numero è provvisorio. Ci sono decine di operatori della Protezione civile, dell’esercito, volontari che scavano nelle macerie. Ci sono decine di ambulanze ed elicotteri che stanno operando- ha aggiunto- Si stanno allestendo due tendopoli per questa notte, ma la situazione è in evoluzione”.

9.38 – La Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Lazio comunica che è già partita la colonna mobile regionale composta da 4 cucine da campo, 20 macchine movimento terra miste e 71 tende con circa 500 posti letto disponibili. Sul posto sono al lavoro 25 squadre con volontari di protezione civile, 30 persone del Soccorso alpino (15 ad Amatrice e 15 ad Accumuli) e sei cani da ricerca. Lo fa sapere la Regione Lazio.

Il 118 ha messo a disposizione i mezzi per l’allestimento di 4 punti medici avanzati; uno già attivo ad Amatrice e uno in procinto di istallazione ad Accumuli, sulla base delle informazioni di sicurezza fornite dalla Protezione civile. Altre due strutture sono pronte per essere allestite in relazione alle necessità”. Stanno operando 40 ambulanze (30 della Regione Lazio e 10 fornite della Regione Abruzzo) e 7 elicotteri (3 della Regione Lazio e 4 forniti dalla Protezione civile nazionale) che trasportano feriti più gravi negli ospedali romani”.

9.20 – “Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha sentito il presidente della Repubblica, è in contatto diretto con la Protezione civile, le strutture di coordinamento e soccorso e con presidenti delle regioni interessate dal sisma. Nelle zone colpite dal terremoto si recheranno a breve il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il capo del dipartimento della Protezione civile Curcio”.

9.18 – Ad Accumoli la situazione è più drammatica rispetto ad Amatrice. Il sindaco: “Qui serve tutto. Dovremo allestire più di una tendopoli ed abbiamo bisogno di tutto”. Rispetto ad Amatrice il paese è più difficile da raggiungere. I soccoritori, pur arrivati, sono in numero minore rispetto ad Amatrice. Si scava per ora a mani nude. In arrivo anche mezzi aerei.

 

» LA VOCE DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA

“Un terremoto di magnitudo 6.0 si porta dietro una coda di repliche che saranno sicuramente numerose e tenderanno a diminuire di magnitudo però non si può escludere che ci possano essere scosse paragonabili a quella principale”. E’ quanto afferma all’Ansa Andrea Tertulliani, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, commentando il sisma che ha colpito il centro Italia alle prime ore del mattino. “Ogni sequenza ha un suo comportamento particolare – aggiunge – però non possiamo escludere che finisca qui oppure che continui in altro modo. Dobbiamo solo monitorare l’andamento e i dati”.

Secondo il sismologo dell’Ingv le analogie con il sisma dell’Aquila nel 2009 riguardano la zona in cui è avvenuto che “è abbastanza vicina all’Aquila anche se in questo caso la magnitudo è più contenuta e, dal punto di vista sismo-tettonico. La fascia appenninica che va dall’Umbria, Marche meridionali e Abruzzo è sede di una sismicità frequente e spesso molto forte”.

“Si tratta certamente di un sisma di magnitudo importante che ha colpito una zona molto estesa dell’Italia appenninica centrale, ricca di centri storici e di località minori”, afferma Paolo Messina, direttore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (Igag) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

“Non dobbiamo stabilire – ha aggiunto – un nesso diretto con le scosse avvertite in Sicilia. È purtroppo possibile che si verifichino altre scosse, speriamo di magnitudo inferiore. In questa situazione l’unica cosa da fare è seguire le indicazioni di protezione civile e sindaci”.

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