TRAGEDIA AD ARIANO: MUORE DURANTE UNA PARTITA DI CALCETTO

di Gianni Vigoroso*

Muore improvvisamente su un campo di calcetto. Tragedia al Centro Sportivo La Tartaruga di Ariano Irpino. Guido Ciccarelli, 34 anni era in compagnia di suo fratello Stefano ed alcuni amici. Avevano da poco cominciare a giocare. Appena cinque minuti di azioni per lui, senza neppure tanto sforzo. Guido non è in forma, lo notano subito i suoi amici, decide egli stesso di fermarsi dopo aver avvertito un dolore al basso ventre.

Chiede il cambio e resta per qualche minuto seduto sulle gradinate. Lo sostituisce il consigliere comunale Gaetano Bevere. Il dolore avanza tanto da spingerlo ad abbandonare il campetto e a dirigersi lentamente verso lo spogliatoio. Sono i suoi ultimi passi, prima di varcare quella porta, Guido si accascia al suolo e muore. La partita finisce insieme alla sua vita. In pochi secondi si precipitano tutti verso di lui per tentare disperatamente in qualche modo di rianimarlo.
In fondo a quel vallone, non c’è l’ombra di un medico e di un defibrillatore, sfortunatamente per Guido, nonostante la struttura sia frequentata solitamente per lo più da personale sanitario. Bisogna solo attendere l’arrivo del 118. L’ambulanza giunge sul posto, ma ogni soccorso è inutile. Il cuore di Guido ormai è fermo.
Arrivano subito i familiari, l’altro fratello Federico, farmacista, il papà Erminio insieme alla mamma Luciana e agli altri soci del centro. La famiglia Ciccarelli è molto conosciuta e stimata in città, da anni gestisce la farmacia nella centralissima via Castello. I carabinieri della locale compagnia, giunti sul posto, raccolgono alcune testimonianze tra gli amici scesi in campo. Non hanno neppure la forza di parlare. Il dolore e quella terribile scena li ha segnati profondamente.
Il medico legale Oto Macchione entra nell’ambulanza ed effettua un esame esterno che conferma la morte per arresto cardiaco, dovuta con ogni probabilità a infarto. La Procura con il magistrato di turno ordina il rilascio della salma ai familiari. Guido, terminati gli studi al Liceo Classico Parzanese, aveva scelto la facoltà di Giurisprudenza all’università Federico II di Napoli, per poi intraprendere la strada legale. 
Esercitava brillantemente già la professione, nello studio di suo padre aveva da poco giurato. Una famiglia di avvocati, la sua. Sempre pronto a dare consigli, aiutava anche chi non era suo cliente. Guido era così. Un ragazzo di cuore, ci dice una vicina di casa. Un giovane esemplare, con la testa sulle spalle, mai la minima ombra su di lui.
Quella passione per il calcio sin da piccolo, sul campetto Pallottini a pochi passi da casa sua. Ma lui era uno sportivo di quelli completi, bravo anche nel tennis. Nella struttura la Tartaruga giocava spesso. Un oasi di pace, un centro cresciuto notevolmente negli ultimi anni, grazie all’impegno di tanti soci e di giovani atleti come Guido. Mai una tragedia simile. Quella di ieri era la classica partita tra amici, per staccare un po’ la spina dal lavoro e dalla quotidianità. In campo l’avvocato, il farmacista, il poliziotto, il consigliere comunale. Squadre miste, cinque da un lato e cinque dall’altro come sempre tra risate e sfottò. 
Compostezza da parte dei familiari nonostante il dolore e la disperazione. E’ stravolto Gaetano Bevere, non ha voglia di commentare, insieme a lui anche gli altri compagni di squadra. Nessuno avrebbe mai immaginato, un pomeriggio così tragico. Guido stava bene in salute, non aveva mai avvertito problemi di alcun tipo. Vita regolare e sport come sempre. Una comitiva sana di amici. Sgomento in città. In poco tempo si sono precipitati tutti in via Covotti, per stringersi intorno al dolore dei familiari.
Aveva commentato qualche ora prima un link su Facebook in merito alla sosta selvaggia delle auto, lungo via Covotti, zona Parco Pallottini, scrivendo queste parole: "Incivili, fate fare due passi ai vostri figli, non gli faranno male".
Guido era sempre molto schietto nel dire le cose. Anche sulla politica: "Verso l’astensionismo per i prossimi cinque anni almeno", si legge sempre dal suo profilo personale di Facebook.
Poi una citazione: "Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce". E ieri quel cuore così forte di Guido, si è fermato per sempre, mentre la vita gli sorrideva al meglio. Si è arreso senza un perché.
Oggi nella chiesa di San Vincenzo Pallotti, alle 15.30 la città gli rivolgerà l’ultimo abbraccio.
* quotidiano Ottopagine – Canale 58

2012-04-26 12:27:11

2

Commenti

comments

Lascia un Commento